Già che ci siamo… 27 Settembre 2007
Posted by chiaradavinci in scanzonamenti.trackback
Lungo il viaggio
e anche noioso
arriviamo affaticati
le valigie son pesanti e i vestiti stropicciati
Meno male
eccoci qua, in un albergo illuminato
una stanza c’è per noi
noi che abbiam tanto viaggiato
So tutto
di questi posti ormai
e il freddo so
di questa chiave in mano a me
E ti prepari ad abitare
questa stanza come fosse
una casa
e io che aspetto
Mentre metti nei cassetti
la tua roba e anche la mia
e al di là della finestra
c’è una luna strepitosa
che ci guarda con tristezza
Luna di marmellata per noi due
che abbiamo casa e figli tutti e due
ma abbiam sorriso senza alcun pudore
all’idea di un ultimo amore
…perché Paolo Conte è sempre Paolo Conte.










e allora?
chetelodicoafa’, la frase “il tempo è una marmellata” mi ha sconvolto, ma non ha ricevuto nemmeno un commento. volevo vedere se almeno Paolo Conte era più stimolante. dici di no, eh?
il tempo è una marmellata? anche il concetto di “ultimo amore” (letzte Liebe) è assai profondo: mi viene in mente l’ultimo Dio di cui parla Heidegger (quando afferma: «ormai solo un Dio può salvarci»).
quell’”ultimo amore” buttato lì, alla fine della canzone è il cioccolatino della buonanotte. Conte è un mago per queste cose, mette quelle due paroline laggiù per dare loro risalto e per assolutizzarle (così si capisce che è proprio l’ultimo e non ce ne sono più, triste ma sublime).
per quanto riguarda l’ultimo dio, be’ hs, è morto pure quello. come dicevo da un’altra parte, dio s’è suicidato, Marx l’hanno ammazzato mentre Bush purtroppo sta proprio bene.
comunque sì, il tempo è una marmellata. un concentrato gelatinoso e immobile che tiene insieme le cose più assurde e disparate. anche Aristotele è morto, da un pezzo.
no, aristotele vive.
e da alcuni decenni è in atto (in germania) una autentica rehabilitierung della sua filosofia pratica. alla faccia di kant e di ogni rigorismo e/o etica deontologica.
p.s. ancora non riesci a commentare da me? è strano: ti ricordi come si usa blogger, sì? : )
va a finire che tra un po’ riabiliteranno anche Sant’Anselmo. e io dovrò riabilitare Kant (e il suo imbuto).
mah… filosoficamente parlando anselmo di canterbury è un evergreen. non è mai passato concretamente di moda. è sempre presente in modo trasversale e convinto: una specie di mastella della riflessione teologica e filosofica occidentale.
ehm.
volevo commentare, per ringraziarti anche di essere passata da me…
ma….
non ci sto capendo niente
va bhè, aspetto un post più plebeo, per ignorantoni insomma
cmq grazie!!!!!
hs, questo tuo ultimo commento mi conferma che la mia antipatia per Anselmo (e per la sua prova ontologica) è più che fondato. forse il primo a riabilitarlo ufficialmente sarà Grillo.
my, ma figurati, passa, scrivi e commenta ciò che vuoi, come vuoi e chiedi pure lumi se qualcosa non ti è chiaro. qui si parla di tutto e soprattutto a tutti.
comunque era da un po’ che provavo a lasciare un commento da te, ma Blogger per qualche arcana ragione mi ostracizzava.