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	<title>Commenti a: Di libri, prassi e buone maniere</title>
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		<title>Di: barbchen</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/10/31/di-libri-prassi-e-buone-maniere/#comment-348</link>
		<dc:creator>barbchen</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 16:35:48 +0000</pubDate>
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		<description>ehhhh, non esistono più i Benjamin di una volta ... già, già già ...!</description>
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		<title>Di: catrionapotts</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/10/31/di-libri-prassi-e-buone-maniere/#comment-343</link>
		<dc:creator>catrionapotts</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 20:08:46 +0000</pubDate>
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		<description>Caro nazzareno, un po&#039; ti sei risposto da solo: se dovessi ordinare su Amazon o simili tutti i libri che m&#039;interessano e che non ho ancora ricevuto diventerei pazza (non ho detto che non lo faccio mai, però...) Senza contare il fatto che rischierei di perdere tempo se l&#039;agente o il subagente l&#039;ha già proposto a una casa editrice e magari ha già ricevuto un&#039;offerta. Ci sarebbe poi da discutere sul concetto di offerta &quot;congrua&quot; (un concetto che, ti assicuro, vorrei avere... In realtà non esiste un&#039;offerta &quot;astrattamente congrua&quot;)... Comunque lasciatemi dire una banalità: ci sono agenti buoni e subagenti buoni, come ci sono agenti cattivi e subagenti cattivi... professionalmente parlando, ovvio. E, dal loro, punto di vista, un libro pubblicato da un po&#039; e non ancora uscito in Italia, raramente si rivela un buon affare... Rimango a disposizione per ulteriori delucidazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro nazzareno, un po&#8217; ti sei risposto da solo: se dovessi ordinare su Amazon o simili tutti i libri che m&#8217;interessano e che non ho ancora ricevuto diventerei pazza (non ho detto che non lo faccio mai, però&#8230;) Senza contare il fatto che rischierei di perdere tempo se l&#8217;agente o il subagente l&#8217;ha già proposto a una casa editrice e magari ha già ricevuto un&#8217;offerta. Ci sarebbe poi da discutere sul concetto di offerta &#8220;congrua&#8221; (un concetto che, ti assicuro, vorrei avere&#8230; In realtà non esiste un&#8217;offerta &#8220;astrattamente congrua&#8221;)&#8230; Comunque lasciatemi dire una banalità: ci sono agenti buoni e subagenti buoni, come ci sono agenti cattivi e subagenti cattivi&#8230; professionalmente parlando, ovvio. E, dal loro, punto di vista, un libro pubblicato da un po&#8217; e non ancora uscito in Italia, raramente si rivela un buon affare&#8230; Rimango a disposizione per ulteriori delucidazioni.</p>
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		<title>Di: bitrix</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/10/31/di-libri-prassi-e-buone-maniere/#comment-338</link>
		<dc:creator>bitrix</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 09:43:42 +0000</pubDate>
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		<description>Mi è venuto in mente un modo in cui potresti rispondere... Non so se riesci a vedere il video che ho incollato qui sotto... se no vai su You tube e scrivi &quot;Bernard&#039;s Letter&quot;!

1 beso
Bitrix


[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=JU4S2BIqoHY&amp;rel=1]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è venuto in mente un modo in cui potresti rispondere&#8230; Non so se riesci a vedere il video che ho incollato qui sotto&#8230; se no vai su You tube e scrivi &#8220;Bernard&#8217;s Letter&#8221;!</p>
<p>1 beso<br />
Bitrix</p>
<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://egolalia.wordpress.com/2007/10/31/di-libri-prassi-e-buone-maniere/"><img src="http://img.youtube.com/vi/JU4S2BIqoHY/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
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	<item>
		<title>Di: nazzareno</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/10/31/di-libri-prassi-e-buone-maniere/#comment-310</link>
		<dc:creator>nazzareno</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 12:06:38 +0000</pubDate>
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		<description>Non vorrei apparire irrisorio/irridente, o al limite petulante, ma a me il discorso delle lunghe attese e dei ritardi a causa dei subagenti che non mandano un libro fa francamente un po’ sorridere, anche se me lo sono sentito ripetere anch’io diverse volte. Personalmente la penso così: se un libro mi interessa davvero, lo reputo di primo acchito più che meritevole e perciò non voglio farmelo sfuggire, o perlomeno voglio provare a fare un’offerta dopo averlo esaminato di persona, non starei lì ad aspettare settimane se non mesi prima che l’agente o il subagente si decidano finalmente a mandarmelo (se non lo fanno, probabilmente hanno i loro validi motivi, tipo avere già proposto il libro a case editrici che possono pagare molto di più per acquisirne i diritti, mentre a me che sono un piccolo o un medio-piccolo, e perciò posso pagare molto meno, mi tengono come ruota di scorta, qualora non arrivassero offerte congrue alle loro aspettative o proprio non arrivassero offerte), ma me lo ordinerei al più presto su Amazon o un’altra libreria online (o, se chi me l’ha suggerito già ce l’ha e l’ha pure letto, me lo farei imprestare da lei/lui), quindi, qualora lo trovassi davvero di mio gusto, farei partire subito un’offerta, possibilmente congrua (cioè, non altissima e dunque fuori dalle mie possibilità, ma nemmeno terra terra, da ridere). So che se si dovesse seguire questa procedura con ogni libro che interessa alla fine uno non ci starebbe più con le spese, ma penso pure che qualche sacrificio extra quando si fiuta qualcosa di veramente buono si possa – e, forse, anche si debba – fare. Giocare d’anticipo e togliere palla, a mio avviso, ha sempre i suoi vantaggi: può cogliere l’altro di sorpresa, spiazzarlo e, in qualche caso, indurlo a una risposta che all’inizio magari non era affatto nelle sue intenzioni. Poi, da cosa può sempre nascere cosa, mentre se si lascia il controllo del gioco sempre all’altro è possibilissimo che alla fine i fregati restiamo sempre e soltanto noi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non vorrei apparire irrisorio/irridente, o al limite petulante, ma a me il discorso delle lunghe attese e dei ritardi a causa dei subagenti che non mandano un libro fa francamente un po’ sorridere, anche se me lo sono sentito ripetere anch’io diverse volte. Personalmente la penso così: se un libro mi interessa davvero, lo reputo di primo acchito più che meritevole e perciò non voglio farmelo sfuggire, o perlomeno voglio provare a fare un’offerta dopo averlo esaminato di persona, non starei lì ad aspettare settimane se non mesi prima che l’agente o il subagente si decidano finalmente a mandarmelo (se non lo fanno, probabilmente hanno i loro validi motivi, tipo avere già proposto il libro a case editrici che possono pagare molto di più per acquisirne i diritti, mentre a me che sono un piccolo o un medio-piccolo, e perciò posso pagare molto meno, mi tengono come ruota di scorta, qualora non arrivassero offerte congrue alle loro aspettative o proprio non arrivassero offerte), ma me lo ordinerei al più presto su Amazon o un’altra libreria online (o, se chi me l’ha suggerito già ce l’ha e l’ha pure letto, me lo farei imprestare da lei/lui), quindi, qualora lo trovassi davvero di mio gusto, farei partire subito un’offerta, possibilmente congrua (cioè, non altissima e dunque fuori dalle mie possibilità, ma nemmeno terra terra, da ridere). So che se si dovesse seguire questa procedura con ogni libro che interessa alla fine uno non ci starebbe più con le spese, ma penso pure che qualche sacrificio extra quando si fiuta qualcosa di veramente buono si possa – e, forse, anche si debba – fare. Giocare d’anticipo e togliere palla, a mio avviso, ha sempre i suoi vantaggi: può cogliere l’altro di sorpresa, spiazzarlo e, in qualche caso, indurlo a una risposta che all’inizio magari non era affatto nelle sue intenzioni. Poi, da cosa può sempre nascere cosa, mentre se si lascia il controllo del gioco sempre all’altro è possibilissimo che alla fine i fregati restiamo sempre e soltanto noi.</p>
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	<item>
		<title>Di: isadora</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/10/31/di-libri-prassi-e-buone-maniere/#comment-309</link>
		<dc:creator>isadora</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 19:22:20 +0000</pubDate>
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		<description>Chiara, queste esperienze le ho fatte anch&#039;io, in altri campi; un giorno ci scriverò su un post. Comunque i cialtroni ci sono dappertutto, e tu ne hai appena incontrato un rappresentante. Al comportamento non ci sono giustificazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiara, queste esperienze le ho fatte anch&#8217;io, in altri campi; un giorno ci scriverò su un post. Comunque i cialtroni ci sono dappertutto, e tu ne hai appena incontrato un rappresentante. Al comportamento non ci sono giustificazioni.</p>
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	<item>
		<title>Di: chiaradavinci</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/10/31/di-libri-prassi-e-buone-maniere/#comment-307</link>
		<dc:creator>chiaradavinci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 16:05:53 +0000</pubDate>
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		<description>Quello che dice Nazzareno è sacrosanto, ma, contraddice in un certo senso quanto suggerito da Catrionapotts. Mi spiego: quale editore si fiderebbe di un lettore &#039;a casaccio&#039; e gli affiderebbe una scheda così, en passant? Per questo preparo delle schede precise, dopo aver letto il libro, quando le voglio offrire a case editrici che non conosco, mentre faccio esattamente come dice il mitico Nazza quando dentro alla casa editrice mi conoscono già.

Con queso ho già risposto anche a Catriona, che suggerisce giustamente di curare il rapporto con l&#039;editore italiano, perché secondo me il modo migliore per farsi conoscere è proprio quello di presentare in maniera intelligente dei bei libri. Mi è già capitato di farmi notare con delle schede da una casa editrice importante (non gli issimi di sopra), che dopo averle lette mi ha subito proposto una prova di traduzione.

Vanessa, forse ho qualcosa di più interessante da svelarti, incrocia le dita, please :-)

Zia Vale, come credo di aver già detto, sono una fan assoluta dei Wu Ming (uno è pure molto carino), appena ho un minuto formulo una risposta articolata e la posto. Grazie mille per la segnalazione.

Chiara, come ho scritto da te, se questa gente
a) non sa scrivere
b) è maleducata
c) non aiuta nessuno (nemmeno gli editori)
perché fanno curare a loro i diritti dei libri?
Ovviamente incrociamo le dita anche per la tua traduzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che dice Nazzareno è sacrosanto, ma, contraddice in un certo senso quanto suggerito da Catrionapotts. Mi spiego: quale editore si fiderebbe di un lettore &#8216;a casaccio&#8217; e gli affiderebbe una scheda così, en passant? Per questo preparo delle schede precise, dopo aver letto il libro, quando le voglio offrire a case editrici che non conosco, mentre faccio esattamente come dice il mitico Nazza quando dentro alla casa editrice mi conoscono già.</p>
<p>Con queso ho già risposto anche a Catriona, che suggerisce giustamente di curare il rapporto con l&#8217;editore italiano, perché secondo me il modo migliore per farsi conoscere è proprio quello di presentare in maniera intelligente dei bei libri. Mi è già capitato di farmi notare con delle schede da una casa editrice importante (non gli issimi di sopra), che dopo averle lette mi ha subito proposto una prova di traduzione.</p>
<p>Vanessa, forse ho qualcosa di più interessante da svelarti, incrocia le dita, please <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Zia Vale, come credo di aver già detto, sono una fan assoluta dei Wu Ming (uno è pure molto carino), appena ho un minuto formulo una risposta articolata e la posto. Grazie mille per la segnalazione.</p>
<p>Chiara, come ho scritto da te, se questa gente<br />
a) non sa scrivere<br />
b) è maleducata<br />
c) non aiuta nessuno (nemmeno gli editori)<br />
perché fanno curare a loro i diritti dei libri?<br />
Ovviamente incrociamo le dita anche per la tua traduzione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Chiara</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/10/31/di-libri-prassi-e-buone-maniere/#comment-306</link>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 11:37:55 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Chiara,
sintetizzo un po&#039; la mia esperienza. Per quanto riguarda la Francia, tutto bene, anzi benissimo, perché lì, di norma, tratti direttamente con gli editori e anche nei rari casi in cui ci sono agenti (francesi) di mezzo, fanno a meno dei sub-agenti. Per quanto riguarda, invece, USA e UK è tutto un altro paio di maniche. Gli agenti sono gentili e disponibili (almeno quelli con cui ho avuto a che fare io), ma se ci sono sub-agenti (italiani) di mezzo diventa un dramma. Ti racconto l&#039;ultimo di una lunga serie di aneddoti. Mesi e mesi fa, leggo un libro straordinario, contatto l&#039;agente americano dell&#039;autrice, gli spiego che sono una traduttrice e mi piacerebbe proporre il libro a qualche editore italiano, e che vorrei sapere se i diritti sono liberi. Mi dice di sì e mi dà il placet, aggiungendo che mi metterà in contatto con il sub-agente italiano. Il sub-agente mi scrive, mi conferma che i diritti sono liberi e io ne approfitto per fargli sapere che ho già trovato un paio di editori potenzialmente interessati. Bene. Un editore è interessato *davvero* e all&#039;inizio di luglio (ossia ben 4 mesi fa) chiede il libro in lettura al sub-agente. Sai cosa? L&#039;editore italiano, un paio di settimane fa, mi dice che il sub-agente non ha ancora spedito il libro. Senza il sub-agente di mezzo, il libro sarebbe già stato spedito, letto, valutato, eventualmente comprato, e io avrei già iniziato - e forse finito? - la traduzione ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Chiara,<br />
sintetizzo un po&#8217; la mia esperienza. Per quanto riguarda la Francia, tutto bene, anzi benissimo, perché lì, di norma, tratti direttamente con gli editori e anche nei rari casi in cui ci sono agenti (francesi) di mezzo, fanno a meno dei sub-agenti. Per quanto riguarda, invece, USA e UK è tutto un altro paio di maniche. Gli agenti sono gentili e disponibili (almeno quelli con cui ho avuto a che fare io), ma se ci sono sub-agenti (italiani) di mezzo diventa un dramma. Ti racconto l&#8217;ultimo di una lunga serie di aneddoti. Mesi e mesi fa, leggo un libro straordinario, contatto l&#8217;agente americano dell&#8217;autrice, gli spiego che sono una traduttrice e mi piacerebbe proporre il libro a qualche editore italiano, e che vorrei sapere se i diritti sono liberi. Mi dice di sì e mi dà il placet, aggiungendo che mi metterà in contatto con il sub-agente italiano. Il sub-agente mi scrive, mi conferma che i diritti sono liberi e io ne approfitto per fargli sapere che ho già trovato un paio di editori potenzialmente interessati. Bene. Un editore è interessato *davvero* e all&#8217;inizio di luglio (ossia ben 4 mesi fa) chiede il libro in lettura al sub-agente. Sai cosa? L&#8217;editore italiano, un paio di settimane fa, mi dice che il sub-agente non ha ancora spedito il libro. Senza il sub-agente di mezzo, il libro sarebbe già stato spedito, letto, valutato, eventualmente comprato, e io avrei già iniziato &#8211; e forse finito? &#8211; la traduzione <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: zia Vale</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/10/31/di-libri-prassi-e-buone-maniere/#comment-304</link>
		<dc:creator>zia Vale</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 08:31:41 +0000</pubDate>
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		<description>chiara, da cruccofila a cruccofila ti segnalo questo intervento su Giap, la rivista telematica di wu ming: http://tinyurl.com/ywt5cq
Quanto alla risposta che hai ricevuto, la cosa più sconcertante è la sintassi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chiara, da cruccofila a cruccofila ti segnalo questo intervento su Giap, la rivista telematica di wu ming: <a href="http://tinyurl.com/ywt5cq" rel="nofollow">http://tinyurl.com/ywt5cq</a><br />
Quanto alla risposta che hai ricevuto, la cosa più sconcertante è la sintassi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vanessa</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/10/31/di-libri-prassi-e-buone-maniere/#comment-303</link>
		<dc:creator>vanessa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 08:59:44 +0000</pubDate>
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		<description>chiara ma visto che i libri comunque sono gia&#039; in traduzione, perche&#039; intanto non ci riveli i titoli a noi adepti di egolalia e grandi supporter della tua attività di scouting?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chiara ma visto che i libri comunque sono gia&#8217; in traduzione, perche&#8217; intanto non ci riveli i titoli a noi adepti di egolalia e grandi supporter della tua attività di scouting?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: catrionapotts</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/10/31/di-libri-prassi-e-buone-maniere/#comment-302</link>
		<dc:creator>catrionapotts</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 19:54:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://egolalia.wordpress.com/2007/10/31/di-libri-prassi-e-buone-maniere/#comment-302</guid>
		<description>Scusa, chiaradavinci, mi sono spiegata male: anch&#039;io volevo accentare l&#039;assoldato. Sono stata lettrice assoldata, da piccola, e so cosa significa  in termini di pecunia. Tuttavia forza &quot;potente essa è&quot; per conoscere e farsi conoscere.
Sono d&#039;accordo con quello che dice Nazzareno (soprattutto sull&#039;evitare gli agenti e appellarsi all&#039;editore), tuttavia permettimi di insistere sul rapporto che deve già essersi creato tra proponente e casa editrice, perché è determinante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa, chiaradavinci, mi sono spiegata male: anch&#8217;io volevo accentare l&#8217;assoldato. Sono stata lettrice assoldata, da piccola, e so cosa significa  in termini di pecunia. Tuttavia forza &#8220;potente essa è&#8221; per conoscere e farsi conoscere.<br />
Sono d&#8217;accordo con quello che dice Nazzareno (soprattutto sull&#8217;evitare gli agenti e appellarsi all&#8217;editore), tuttavia permettimi di insistere sul rapporto che deve già essersi creato tra proponente e casa editrice, perché è determinante.</p>
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