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	<title>Commenti a: Brecht à porter</title>
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	<description>(quasi taglia 42, dentro bionda)</description>
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		<title>Di: chiaradavinci</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/11/15/brecht-a-porter/#comment-398</link>
		<dc:creator>chiaradavinci</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 09:39:40 +0000</pubDate>
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		<description>no, no, Vanessa, parliamone. perché Barbapapà è una gran bella cosa, ma lo metto insieme alla pasta con la zucca (ogni tanto ci vuole pure quella, ma mica quella e basta). ero convinta che quello fosse il film del suo delfino, invece guarda un po&#039;, era suo e non me lo ricordavo. 
devo ammettere che una delle cose che mi hanno dato più fastidio è stato il documentario che illustrava le riprese. il regista e la moglie trattavano gli attori presi dalla strada come dei deficienti, come gente che non capiva nulla. ora, io capisco che tu intellettuale voglia avvicinarti al popolo, che tu voglia essere didattico e istruttivo, però per fare ciò è bene che tu perda un po&#039; dei quintali di spocchia che ti porti dietro. è inutile, voglio dire, che tu cerchi di farti bello insegnando, se poi perdi tutto il tuo valore trattando male la gente. 
anche il fatto di avere preso gli attori dalla campagna, dovrebbe essere un plusvalore, però per me in quel caso era piuttosto una sfida ai colleghi, come dire: guarda che popodiregistone sono: riesco a far fare quello che mi pare anche a questi zotici (che tratto molto peggio di animali). 
a parte questo, poi, credo fermamente che l&#039;effetto straniamento ci voglia, però c&#039;è modo e modo. io ho visto riprese di Helene Waigel mentre recita la Mutter Courage, è distante e per niente enfühlsam, però trasmette il senso della guerra e della sofferenza. quei poveri disgraziati siciliani sembrano più spaventati per quello che avrebbe detto loro il regista dittatore che non preoccupati per quanto accadeva sotto la dittatura fascista. a quel punto tanto vale mettere delle persone a caso davanti alla macchina da presa e far leggere loro il copione, l&#039;effetto è lo stesso. 

voglio dire va bene Brecht, ma non ci marciamo troppo.

detto questo, ribadisco che ancor meno mi piacciono Hollywood, i plot e i finali hollywoodiani à-la-das Leben der Anderen.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>no, no, Vanessa, parliamone. perché Barbapapà è una gran bella cosa, ma lo metto insieme alla pasta con la zucca (ogni tanto ci vuole pure quella, ma mica quella e basta). ero convinta che quello fosse il film del suo delfino, invece guarda un po&#8217;, era suo e non me lo ricordavo.<br />
devo ammettere che una delle cose che mi hanno dato più fastidio è stato il documentario che illustrava le riprese. il regista e la moglie trattavano gli attori presi dalla strada come dei deficienti, come gente che non capiva nulla. ora, io capisco che tu intellettuale voglia avvicinarti al popolo, che tu voglia essere didattico e istruttivo, però per fare ciò è bene che tu perda un po&#8217; dei quintali di spocchia che ti porti dietro. è inutile, voglio dire, che tu cerchi di farti bello insegnando, se poi perdi tutto il tuo valore trattando male la gente.<br />
anche il fatto di avere preso gli attori dalla campagna, dovrebbe essere un plusvalore, però per me in quel caso era piuttosto una sfida ai colleghi, come dire: guarda che popodiregistone sono: riesco a far fare quello che mi pare anche a questi zotici (che tratto molto peggio di animali).<br />
a parte questo, poi, credo fermamente che l&#8217;effetto straniamento ci voglia, però c&#8217;è modo e modo. io ho visto riprese di Helene Waigel mentre recita la Mutter Courage, è distante e per niente enfühlsam, però trasmette il senso della guerra e della sofferenza. quei poveri disgraziati siciliani sembrano più spaventati per quello che avrebbe detto loro il regista dittatore che non preoccupati per quanto accadeva sotto la dittatura fascista. a quel punto tanto vale mettere delle persone a caso davanti alla macchina da presa e far leggere loro il copione, l&#8217;effetto è lo stesso. </p>
<p>voglio dire va bene Brecht, ma non ci marciamo troppo.</p>
<p>detto questo, ribadisco che ancor meno mi piacciono Hollywood, i plot e i finali hollywoodiani à-la-das Leben der Anderen.</p>
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		<title>Di: vanessa</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/11/15/brecht-a-porter/#comment-397</link>
		<dc:creator>vanessa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 20:55:14 +0000</pubDate>
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		<description>Chiara quello è IL film di Straub-huillet, si intitola Sicilia! ed è bellissimo secondo me... Comunque il tema è ampiamente al di sopra delle mie capacità intellettuali e dialettiche quindi lasciamo perdere ;-) Viva Barbapapà. E viva marlonbrando. Baciii!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiara quello è IL film di Straub-huillet, si intitola Sicilia! ed è bellissimo secondo me&#8230; Comunque il tema è ampiamente al di sopra delle mie capacità intellettuali e dialettiche quindi lasciamo perdere <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Viva Barbapapà. E viva marlonbrando. Baciii!</p>
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		<title>Di: chiaradavinci</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/11/15/brecht-a-porter/#comment-384</link>
		<dc:creator>chiaradavinci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 08:25:22 +0000</pubDate>
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		<description>Nandina, io ho sempre preferito le poesie al teatro di Brecht, forse perché diffido sempre di chi vuole insegnarmi qualcosa (vabbe&#039;, nel caso di Brecht mi fa solo bene se imparo, però è il principio), comunque l&#039;attualità dell&#039;Opera da tre soldi è incredibile (e chi dice che l&#039;ha scopiazzata dalla Beggar&#039;s Opera di Gay, dovrebbe rileggersele utt&#039;e due per bene).

Flo, l&#039;articolo comparirà (se riuscirò mai a finirlo entro Natale) sul volume che celebra i dieci anni di attività della fondazione che ha sovvenzionato il mio dottorato. Sarà un bel libro, perché ci è stato chiesto di scrivere un articolo leggibile e fruibile anche dai non addetti ai lavori e lo pubblicherà una casa editrice tedesca importante. E&#039; una bella opportunità, spero davvero di avere il tempo per sfruttarla.
Quanto al mitico Wolf, in Italia è stato tradotto un suo libro di poesie, a fine anni &#039;70, mentre negli anni &#039;90 hanno pubblicato due raccolte di saggi. Col passare degli anni è diventato prolisso e si è dato al giornalismo, ma non ha esaurito la vena sarcastica.

Vanessa, ho sempre voluto vedere almeno un film di Straub-Huillet, ma se lo propongo al dring dopo una giornata di duro lavoro rischio il divorzio (un po&#039; come se mi tagliassi i capelli molto corti). Qualche anno fa ho visto la realizzazione cinematografica di &quot;Conversazione in Sicilia&quot; fatta da un altro registra a lui vicino (ora mi sfugge il nome) e mi ha deluso molto perché secondo me calcavano un po&#039; troppo la mano (oltre all&#039;effetto straniamento cercavano di riprodurre anche le pause nei dialoghi di Vittorini, tra l&#039;altro usando attoi presi per strada). Però l&#039;idea è davvero geniale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nandina, io ho sempre preferito le poesie al teatro di Brecht, forse perché diffido sempre di chi vuole insegnarmi qualcosa (vabbe&#8217;, nel caso di Brecht mi fa solo bene se imparo, però è il principio), comunque l&#8217;attualità dell&#8217;Opera da tre soldi è incredibile (e chi dice che l&#8217;ha scopiazzata dalla Beggar&#8217;s Opera di Gay, dovrebbe rileggersele utt&#8217;e due per bene).</p>
<p>Flo, l&#8217;articolo comparirà (se riuscirò mai a finirlo entro Natale) sul volume che celebra i dieci anni di attività della fondazione che ha sovvenzionato il mio dottorato. Sarà un bel libro, perché ci è stato chiesto di scrivere un articolo leggibile e fruibile anche dai non addetti ai lavori e lo pubblicherà una casa editrice tedesca importante. E&#8217; una bella opportunità, spero davvero di avere il tempo per sfruttarla.<br />
Quanto al mitico Wolf, in Italia è stato tradotto un suo libro di poesie, a fine anni &#8216;70, mentre negli anni &#8216;90 hanno pubblicato due raccolte di saggi. Col passare degli anni è diventato prolisso e si è dato al giornalismo, ma non ha esaurito la vena sarcastica.</p>
<p>Vanessa, ho sempre voluto vedere almeno un film di Straub-Huillet, ma se lo propongo al dring dopo una giornata di duro lavoro rischio il divorzio (un po&#8217; come se mi tagliassi i capelli molto corti). Qualche anno fa ho visto la realizzazione cinematografica di &#8220;Conversazione in Sicilia&#8221; fatta da un altro registra a lui vicino (ora mi sfugge il nome) e mi ha deluso molto perché secondo me calcavano un po&#8217; troppo la mano (oltre all&#8217;effetto straniamento cercavano di riprodurre anche le pause nei dialoghi di Vittorini, tra l&#8217;altro usando attoi presi per strada). Però l&#8217;idea è davvero geniale.</p>
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		<title>Di: vanessa</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/11/15/brecht-a-porter/#comment-372</link>
		<dc:creator>vanessa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Nov 2007 21:33:29 +0000</pubDate>
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		<description>ultimamente ci siamo messi di buzzo buono a vederci tutti (beh, non di seguito) i film di straub-huillet, esemplarmente brechtiani nel senso a cui ti riferisci tu in questo post... all&#039;inizio certe cose non si capiscono e disturbano, perche&#039; gli attori sono cosi&#039; inespressivi? perche&#039; una scena dura tre, cinque, dieci volte tanto quanto ti aspetteresti e ti sembrerebbe ragionevole? poi capisci che e&#039; il tuo senso critico anestetizzato che si sta risvegliando. se una scena ti sembra &quot;troppo lunga&quot; allora e&#039; quello il momento in cui cominci a guardarla davvero, a ragionarci, a porti delle domande, e ti rendi conto che di solito, invece, le cose che vedi al cinema sono esattamente così come te le aspetti e questo ti fa cosi&#039; comodo che hai disimparato a diffidarne... 
mi unisco all&#039;ovazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ultimamente ci siamo messi di buzzo buono a vederci tutti (beh, non di seguito) i film di straub-huillet, esemplarmente brechtiani nel senso a cui ti riferisci tu in questo post&#8230; all&#8217;inizio certe cose non si capiscono e disturbano, perche&#8217; gli attori sono cosi&#8217; inespressivi? perche&#8217; una scena dura tre, cinque, dieci volte tanto quanto ti aspetteresti e ti sembrerebbe ragionevole? poi capisci che e&#8217; il tuo senso critico anestetizzato che si sta risvegliando. se una scena ti sembra &#8220;troppo lunga&#8221; allora e&#8217; quello il momento in cui cominci a guardarla davvero, a ragionarci, a porti delle domande, e ti rendi conto che di solito, invece, le cose che vedi al cinema sono esattamente così come te le aspetti e questo ti fa cosi&#8217; comodo che hai disimparato a diffidarne&#8230;<br />
mi unisco all&#8217;ovazione.</p>
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		<title>Di: Flores</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/11/15/brecht-a-porter/#comment-370</link>
		<dc:creator>Flores</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 15:40:52 +0000</pubDate>
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		<description>Bello, e dove sarà pubblicato quest&#039;articolo? Passami un po&#039; di materiale su Biermann Chiara Jolie, mi incuriosisce sempre di più questo personaggio! 
Un bacio grande
Flo vampira (solo per oggi!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bello, e dove sarà pubblicato quest&#8217;articolo? Passami un po&#8217; di materiale su Biermann Chiara Jolie, mi incuriosisce sempre di più questo personaggio!<br />
Un bacio grande<br />
Flo vampira (solo per oggi!)</p>
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		<title>Di: Nandina</title>
		<link>http://egolalia.wordpress.com/2007/11/15/brecht-a-porter/#comment-369</link>
		<dc:creator>Nandina</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 11:59:56 +0000</pubDate>
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		<description>Be&#039;, la fine peggiore è quella di Madame Bovary (che non è che si sia goduta la vita molto...) senz&#039;altro.
Sull&#039;attualità di Brecht invece io, su tutt&#039;altro argomento, propongo di rileggersi periodicamente &quot;Vita di galileo&quot;.
Ovazione ovazione ovazione...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Be&#8217;, la fine peggiore è quella di Madame Bovary (che non è che si sia goduta la vita molto&#8230;) senz&#8217;altro.<br />
Sull&#8217;attualità di Brecht invece io, su tutt&#8217;altro argomento, propongo di rileggersi periodicamente &#8220;Vita di galileo&#8221;.<br />
Ovazione ovazione ovazione&#8230;</p>
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