Intellettuali, bestie e geni 23 Novembre 2007
Posted by chiaradavinci in da vinci's family.Tags: marlonbrando è sempre lui
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Marlonbrando ha sempre avuto una passione sfrenata per i libri.

Si avvicina spesso al suo scaffale, scorre con l’indice le costole di tutti i suoi volumi, ne sceglie uno, lo tira fuori tenendolo fra pollice e medio, me lo porta e pretende che glielo legga.
La sera, dopo il bagnetto, ben pettinato, con indosso il pigiama, le pantofole e la vestaglia, si siede sulla sua poltroncina in vimini, apre un libro e fa finta di leggere da solo. Ieri accarezzava le pagine1 di Barbapapà va a scuola2 e ripeteva “babbapappà, mammamammà, babbapappà, mammamammà”, giusto per non fare torto a nessuno.3
Poi ha preso un libro su cui sono raffigurati gli animali, me l’ha portato e ha iniziato a fare tutti i versi che conosce. Ha saltato come un canguro, ruggito come un leone, barrito come un elefante, battuto le mani come una foca, mangiato le nocciole come uno scoiattolo, ululato come un lupo. Arrivato alla zebra ha fatto una pausa, poi mi ha guardato con aria schifata e ha detto: “bleah, cacca”.
La genetica, evidentemente, non è un’opinione.
1Nemmeno fosse Baricco.
2Già meglio di Seta, Oceano mare e Castelli di rabbia.
3Paraculo o veltroniano, a scelta.







Me lo fai adottare? Me lo fai adottare? Che te costa, eddaii… con l’ingdrinfilmandrill sempre ingalluzzito in ore ante-, inter- e postlucane ne fate subito ‘n’artro, che ve viene pure mejo… Eddai, me lo fai adottare?
Che lo porto a tirare sanpietrini a Baricco, dopo averli accuratamente svelti dal Cortile della Pigna: hai visto mai che la Braztinger pradacalzata se rompe ‘na coscia, s’azzitta e noi cogliamo du’ piccioni co’ ‘na breccola…
Eddai, me lo fai adottare?
Lupus, non se ne parla proprio. Visto il soggetto, è impossibile ripetersi e sinceramente ora proprio non mi passa manco pa’ a’ capa.
Però la Bratzinger mi ha fatto morire dal ridere.
marlonbrando m’è sempre più simpatico.
anche per l’amore per i barbapapà!
Nandina, la cosa buffa è che non sappiamo da cosa gli viene questo amore, non ha mai visto un cartone animato, non gli abbiamo mai cantato la canzoncina e ha solo un misero libretto con le storie della famiglia Barbapapà. Però ha detto ‘Barbapapà’ prima di ‘nonna’.
gli viene dal fatto che ha buon gusto.
Nandaina- barblalalla (il mancing tra tutti i barbapapà, senza saperlo, mi ha regalato quella sognatrice, musicista … l’artista insomma!
)
e anche un po’ dislessica direi
Nandina – barbalalla.
io invece mi riconoscevo in Barbottina, la sindrome di Joe già covava…
ho appena fatto un giro in rete e ho scoperto delle cose meravigliose e altre un po’ meno. tra le prime annovero senza dubbio il fatto che la versione italiana della sigla è stata scritta e interpretata da Roberto Vecchioni (ma questo si sapeva), che i personaggi sono nati sull’onda del maggio francese e che sono stati considerati i primi portavoce della causa ecologista. la cosa che mi ha sconvolto in negativo, invece, è che tutti i personaggi sono stati doppiati da Orietta Berti e Claudio Lippi.
questa era una cosa che non avrei mai voluto sapere…
ma proprio mai.
vado ad elaborare il lutto…
viva i geni dela davinci’s family
io avevo tutti i bagnoschiuma dei barbapapà, molto meglio del fumetto
Come, quando ha visto la zebra ha detto cacca? La zebra è così elegante, classica, con quel bianco-e-nero che non passa mai di moda.
Protesto, ecco. Questi sono preconcetti razzisti.
E cmq quando marlonbrando vedrà che razza di gobbe (anteriori) ha questa gobba qui, si innamorerà anche delle zebre.
Eccheccosèeeeeee
za’, in quanto nemica acerrima del consumismo giuro che quei bagnoschiuma non li comprerò mai. lo giuro. sì, lo giuro. mi sono quasi convinta. quasi.
Sandra, tra un po’ farò a mio figlio il discorso che mi fece mio padre. e che mio nonno fece a mio padre (anche a mio zio, ma quello è sempre stato fuori di testa): “tesoro, questa è una famiglia di larghe vedute, ti dico già da ora che potrai sentirti libero di fare le tue scelte, anche se saranno in disaccordo con le nostre. potrai votare quello che ti pare, studiare quello che ti pare, fare il lavoro che vuoi e sposare la persona che ami, chiunque essa sia. ma in questa casa si tifa Inter. e basta.” e non ci sono gobbe anteriori, posteriori o laterali che tengano.
P.S. Nandina, bicchiere mezzo pieno: vabbe’ che a Orietta avremmo preferito Nicolino (sempre sia lodato) Berti, però meglio Claudio che Marcello Lippi.
Oggi ho scoperto che il bar dove faccio colazione al mattino nella multietinicamete puteolente piazza Vittorio è – dai giovanissimi proprietari agli avventori – un covo di interisti: grazie Roma!
Tzè… mio fratello avrebbe dovuto essere gobbo, ma alla tenera età di anni 7 si lasciò comprare dallo zio interista per 100 lire (uè, 100 lire negli anni ‘60 erano una cifra, per un moccioso).
DD
Vedoprevedostravedo: marlonbrando sarà sì interista, ma si innamorerà della nipote di Cobolli-Gigli, vi porterà la gobbitudine in casa e non vi sarà rimedio alcuno. Il figlio interista e una pletora di nipotini bianconeri. Già ti ci vedo
chiara, pensa se babbogobbo eccetera mi avesse fatto un discorso del genere… lo avrei scalpato già all’età di tre anni, quando scopersi motu proprio la beneamata…
za’, e avresti pure fatto bene!
Sandra, dubito che mio figlio sposerà la nipote di Cobolli-Gigli, ma l’hai sentito parlare? Comunque, anche se ciò accadesse, possono fare tutti i nipoti che vogliono, ho tenuto via un sacco di monete al passaggio dalla lira all’euro
Lupus, vorrà dire che per il ponte dell’immacolata rinunceremo al ristorante chic per il nostro tete-à-tete e ci strafocheremo di cappuccini.
Attenta Chiara, io ho educato mia figlia a fare le boccacce alle zebre e a simpatizzare per la sinistra, ma lei insiste a innamorarsi di gobbi-fasci (l’è belle i’secondo, sgrunt). Ditemi, in cosa ho sbagliato??
Dante, hai solo sbagliato l’intensità dei nocchini sul capo….
che tenerezza!
mi hai convinto, sui barbapapà.
bicchiere mezzo pieno (anche se oggi, in generale, lo vedo vuoto!)
Ross, mi rendo conto di aver descritto l’ineffabile, marlonbrando significar per verba non si porìa, però l’essemplo basti cui esperienza grazia serba. Besos.
Nandina, se è vuoto perché te lo sei bevuto, va anche bene, altrimenti bisogna correre ai ripari. Pensa al gol di Berti a Bayern e vedrai che ti torna l’entusiasmo.
Dante, il tuo problema è che negativizzi il karma, come sempre. Pensa che è ’solo’ il secondo, e vedrai che la situazione cambia. Sennò segui i consigli di Lupus. Una sta lontana dal blog qualche giorno e scopre che c’è chi ha preso il suo posto. Ricordo comunque a tutti che l’unica dispensatrice di nocchini autorizzata sono io.
mi sa che me l’ero bevuto davvero il bicchiere.
Oggi è tutto pieno!
Sarà che quel ruffiano teppista di mio nipote ieri se n’è venuto dicendo una cosa tipo “la zia Nanda è mia” e mi ha anche baciato?
Nandi, ’sti capoccioni ci risolvono la vita
mi sa di sì…
il bicchiere è rimasto mezzo pieno anche se ho dovuto lavorare fino a tardi per la gloria altrui (come sempre).
’sti capoccioni fanno miracoli!
Chiamateci taumaturgi!
Lupus, per essere un taumaturgo sei un po’ troppo in là con gli anni…