Capitani di sventura 18 Gennaio 2008
Posted by chiaradavinci in marlonbrando è sempre lui.trackback
Seconda visita al Trovamici di marlonbrando.
Dopo aver salutato con un cenno del capo gli amici (i preferiti sono un Ewok dagli occhi blu, una sinuosa rossa tutto pepe e un fricchettone che lo bacia cameratescamente) il nano è andato all’attacco dell’educatrice, giovane, magra e molto carina.[1] Ha cantato “Oh oh cavallo”, ha imitato per lei R2D2 di Guerre Stellari e poi, senza perdere l’aplomb da duro, le ha sbattuto gli occhi.
La sventurata rispose e lo prese in braccio. Raggiunto il metro e ottanta (la sventurata è pure parecchio alta, sia detto con una leggera invidia), marlonbrando ha afferrato delle rose finte, le ha detto con lo sguardo “Un giorno capirai” e ha indicato il pavimento. Poi mi ha rivolto uno dei suoi sorrisi assassini e me le ha portate.
E quest’altra sventurata si squagliò.











Promette già malissimo (come marito eh, come figlio è perfetto! :-P)
Mi spieghi com’è che da piccoli le donne le capiscono splendidamente e sanno piegarle ai propri voleri, sbattono gli occhioni ecc. e da grandi per spiegargli che volendo esiste un punto G o altri grandi problemi esistenziali, si fa una fatica bestia a fargli staccare gli occhi da computer, TV o giornale? Cioè, a me piacerebbe pure essere manipolata da uno che fa un minimo di sforzo per sedurmi e capirmi, purché di età superiore ai 30. Ma a un certo punto questa capacità si atrofizza, saranno gli ormoni?
Per completezza d’informazione, era giusto pubblicare una foto della signorina, anche se non disponi del tag morettine.
Nandi, la questione è delicata. Io credo che se ora si comporta così con me, da grande farà lo stesso con la fidanzata. O con le fidanzate, perché gli dico sempre che può averne quante vuole (e glielo direi anche se fosse femmina), ma una alla volta, e deve trattarle come meritano, cioè da principesse autonome.
Barbara, il punto G?
Taribo, provvederò presto. E’ molto più carina della Sharapova e, con tutto il rispetto per i gusti di Arancio, anche di Couto (Couto, dico).