il bicchiere s’è rotto 15 Aprile 2008
Posted by chiaradavinci in Senza Categoria.Tags: mifavenìllaonco
trackback
non ho nulla da dire, se non che mi girano i coglioni a bestia.
ieri pensavo di avere toccato il fondo leggendo questa giustissima analisi e questa terrificante ma lucida affermazione. invece stamani leggo pure questo.
è vero, mi sono sempre sentita meglio in una minoranza (tra l’altro se oggi trovassi quello che lo diceva gli sputerei volentieri in faccia), ma stavolta sono proprio scomparsa. sotto il 4%, minchia. Rosy Bindi, minchia. non riesco nemmeno a ridere di queso ossimoro casuale, minchia.
e stavolta mi sa che nemmeno i treni arriveranno in orario.
peccato anche che il 13 aprile sia il compleanno di mio marito, avevamo ripreso a festeggiare il mio giusto l’anno scorso.










Io oggi sono intrattabile, sto solo aspettando un pretesto per litigare con qualcuno e sfogarmi. Viva la sincerità…
Io qui fremo nell’attesa dello spoglio romano: se cadiamo in mano ai “figli della lupa”, non posso nemmanco invocare il loro senso filiale, considerati i miei gusti non ci crederebbe nessuno…
Io oggi vado a Malta. Mi dovessi trovare bene e decidessi di non tornare più, approfitto della presente per distintamente salutarLa.
Girano molto anche a me, liebe Genossin. Essere in minoranza ci può stare, ma ritrovarsi di colpo extra-parlamentare è un altro paio di maniche, soprattutto quando oltre alle istanze che rappresenta (o dovrebbe rappresentare) la sinistra si hanno a cuore i principi della democrazia parlamentare - due cose per altro conciliabilissime (vedi Otto Bauer,austromarxismo e Vienna Rossa).
Ora ci troviamo (di nuovo) sulle spalle - o sulle corna, perché in questo frangente io davvero mi sento un po’ cornuto - la solita marmaglia di prestigiatori e illusionisti della finanza, poujadisti alall’italiana, tavernicoli che ce l’hanno duro, nostalgici mal redenti di tempi mai troppo lontani e devoti difensori delle famigerate libertà (tradizionalmente la parola “libertà” al plurale identifica i privilegi, o tutt’al più i diritti non emananti dalla cittadinanza, bensì octroyés dal sovrano assoluto ai membri di un gruppo ristretto - una corporazione, una categoria sociale o (im)produttiva, ecc. - ; il nome del partito la dice lunga sui personaggi che si apprestano a non-governare il paese). Chissà quanto ci metteremo a rialzarci da quest’invasione di locuste.
Una vergogna. E i colpevoli sono tanti, tantissimi!!!
Ciao, Chiara! In uno dei rari istanti rubati a poppate e cambi (il 30 marzo è nato il mio Charlie Brown!) faccio capolino per salutarti e stringermi al tuo cordoglio per la situazione di questo paese schifoso.
Ma che bello essere mamma : )
Un bacio da bavaglino!
Bitrix