Definizione dell’io 27 Ottobre 2008
Posted by chiaradavinci in da vinci's family.Tags: marlonbrando è sempre lui
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La fase in cui i bambini ripetono in continuazione “è mio” è detta dai pedagogisti “fase della definizione dell’io”.
Ieri marlonbrando era al parco con il padre e ha preparato una montagnola di polvere, sterpi e foglie secche (quella che in Toscana si chiama “monte di sudicio”). “Papà, guarda…” “No, marlonbrando, mamà dice ‘guarda’, papà dice ‘mira’. Mira.” E l’altro, imbufalito, “No, non è tua, è mia.” “Marlon, yo te he dicho simplemente ‘mira’…” “No, papà, es mìa, mìa y mìa.”
I bambini bilingui hanno una fase della definizione dell’io doppia. Marlonbrando ce l’ha doppia in estensione e doppia in intensità.







Tu dici che è il bilinguismo a rendergliela doppia. E io finora pensavo fossero solo dei rompicoglioni egocentrici. Certo, sui figli non si finisce mai di imparare.
Tra i diversi marmocchi, mi son trovata il figlio di un cardiochirurgo sposato ad una teteska.
Lui era trilingue: italiano, tetesko e linguaggio scientifico…
Voleva guardare l’eclissi tramite una pellicola da foto, “se no ti fanno male agli occhi”, dico io pensando di parlare con un bimbo di cinque anni.
“Per non rovinarmi la rétina” precisa lui.
credo che ora, che avrà più o meno undici anni, tenga direttamente lezioni alla Normale…
Barbara olandese, i bambini bilingui sono dei rompicoglioni egocentrici elevati all’ennesima potenza.
Barbara italiana, io gli avrei conficcato una lama nel cristallino
[...] aveva apprezzato particolarmente i miei scritti sulle fasi della crescita infantile (1 2 e 3), gradirà forse sapere che Marlonbrando sta attraversando la durissima fase Eleonora Duse. [...]