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Non importa quanto, ma cosa e quando 13 Marzo 2008

Posted by chiaradavinci in all you need is love, da vinci's family, dring.
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Scambio di sms tra me e il dring, da tre giorni a Monaco di Baviera per una conferenza interplanetaria di spippolatori:

“Buongiorno. Dormito bene?”

“Pulcinea ha trascinato la ciotola per tutta la casa e ha piagnucolato fino alle due di notte. Alle tre marlonbrando si è svegliato perché voleva la nonna1, alle quattro perché Manfred non voleva dargli i bacini e alle sei perché sì. Mi sa che ci manchi.2

“Pensa che niente Zenga. E tanto Zapatero.”

Lo amo.


1La chiama nonna cacca e ha iniziato a concepire verbalmente la sua esistenza tre settimane fa, proprio ora che sono da sola con lui deve svegliarsi nel cuore della notte sentendo la sua mancanza?.

2Uno bravo con gli sms avrebbe scritto: “cane sveglio, nano sveglio, io disperata”.

L’amore è un apostrofo nerazzurro tra le parole cento e Liverpool 9 Marzo 2008

Posted by chiaradavinci in Inter (nazionale), all you need is love.
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Lega per l’abolizione del lunedì 11 Febbraio 2008

Posted by chiaradavinci in all you need is love, supercalifragilisti.
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Come tutti, lo odio.

E soprattutto lo odio adesso, con marlonbrando malato, con i bacilli che già me li sento brulicare e ruggire dentro, dopo un fine settimana in giro per l’Italia, con corpo e mente a pezzi per troppo pensare, scrivere, correre e lavorare.

L’unica cosa che mi impedisce di mettere una bomba da qualche parte, di vomitare addosso al prete che stamani ha scosso la testa mentre parcheggiavo, di andare tipo Paolini in qualche televisione a dire che ci hanno rotto i coglioni con la storia che l’Inter ruba è il pensiero che gli amici sono una cosa meravigliosa. Anche se non li vedi mai, anche se abitano in un posto grigio e puzzolente, anche se parlano con le é aperte, anche se mangiano troppa cioccolata, anche se trovano simpatico Bondi, anche se vivono col fuso orario di Kyoto e anche se mi spedirebbero volentieri su una piattaforma petrolifera in mezzo al Baltico.

Ecco, ora sto meglio. Ed è già quasi martedì.

A sigh is just a sigh… 8 Febbraio 2008

Posted by chiaradavinci in all you need is love, marlonbrando è sempre lui.
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Presto farò a marlonbrando il discorso che mi fece mio padre quando ero piccola, e che mio nonno aveva fatto a lui, e dirò quanto segue: “Amore, in questa casa sosteniamo le libertà personali, quindi tu sarai libero di crescere come vuoi. Potrai votare quel che ti pare, studiare quel che preferisci, sposare chi ti pare e fare il lavoro che più ti aggrada. Però tiferai Inter, e su questo non si discute.”

Premetto, firmo e stottoscrivo.

Però non posso negare di avere una preferita tra le fidanzate di mio figlio. Tralasciando quelle del Trovamici, che sono più grandi e se lo coccolano e spupazzano mentre lui siede su una poltronciona (tra Maria De Filippi e don Vito Corleone, inguardabile), ne ho individuate due e mezzo.

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Pensierino: Le mie vacanze 2 Gennaio 2008

Posted by chiaradavinci in all you need is love, da vinci's family, egolalia, marlonbrando è sempre lui.
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Le mie vacanze sono state insolitamente piacevoli. Ho trascorso tanto tempo con il dring, con marlonbrando e con Pulcinea. È venuta a trovarci la sorella del dring con il marito (che si chiama come un terrorista islamico e un ex-calciatore del Torino) e abbiamo fatto quel che ci è parso nel vero senso della parola. Abbiamo mangiato quando ne avevamo voglia e quel che ci pareva, siamo usciti alle ore che volevamo uscire, in gruppo o ognuno per conto suo, e siamo stati davvero bene.

Ho preparato un sacco di cose buone. I Plätzchen in primis, che come al solito non sono piaciuti a nessuno. Poi piatti nuovi, in stile Ferran Adrià (un Gualtiero Marchesi sul pissero andante) e sono stata un po’ meno incompresa. Il post-Natale è stato all’insegna del fusion: ho cucinato lo Yufka Kebab molto a modo mio e il pollo caramellato all’ananas. E il Capodanno a riso in bianco, perché il cibo ci usciva dalle orecchie. La bella notizia è che ho preso solo un chilo. E stamani ho dato il primo sfogo dell’anno alla mia turpe voglia sul tapis-roulant della palestra.

Marlonbrando si è comportato benissimo. Lo abbiamo portato a un pranzo di battesimo e ha stupito i presenti con l’intero repertorio. Ha mangiato, cantato, ballato (da seduto, perché se si alzava temeva di perdere una portata), sbattuto gli occhi e ruttato, sempre senza strafare, perché il vero divo è low profile e catalizza l’attenzione senza troppo sforzo.
Ora è in fase baciami piccina. Non appena ha una guancia a tiro, si lancia e la bacia. Con me ha deciso di strafare: mi prende per le orecchie, mi centra la bocca e mi riempie la faccia di bava. Però stamani si è accontentato anche del postino.
Ha avuto un solo momento di defaillance la notte tra il 26 e il 27. Dopo la festa per il battesimo dell’amichetto (un’altra prova lampante che il sangue va mischiato bene per avere dei bimbi sani e belli), il salto all’aeroporto a prendere gli zii e le due ore di Guerre stellari i tv, non c’è stato verso di farlo dormire in pace. Forse ha scoperto che per un pelo non si è chiamato Skywalker. Col cognome di suo padre stava benissimo.

Evito di fare un elenco coi buoni propositi per l’anno nuovo, perché non li sopporto. Chiedo una sola cosa. Di continuare ad avere il bicchiere mezzo pieno. E di avere la forza per riuscire a vederlo come tale.

Ridere, ridere, ridere ancora… 20 Dicembre 2007

Posted by chiaradavinci in all you need is love, da vinci's family.
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Dopo averci di nuovo imbacillato a dovere, la belva stamattina ha pensato bene di svegliarsi alle 5,30. Siccome siamo una famiglia molto unita, alle 5,40 eravamo tutti in salotto a cantare “oh oh cavallo, oh oh cavallo oh oh”, canzone che è ultimamente in testa alla personale hit parade marlonbrandesca (ha appena scalzato Il flauto magico di Mozart e We are living in America dei Rammstein).
Samarcanda
(Se qualcuno volesse esercitarsi e passare da casa nostra al prossimo risveglio notturno)

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Verde que te quiero verde 14 Dicembre 2007

Posted by chiaradavinci in all you need is love, egolalia, marlonbrando è sempre lui.
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Come ben sanno tutti quelli che mi conoscono, oltre all’Inter, a mio marito e a mio figlio, ho altre due passioni. Una è quella per il mio ego smisurato e credevo che sarebbe stata questa a creare qualche problema a marlonbrando.1 Invece al momento sulla sua formazione psicofisica incide più l’altra. Stamani quando l’ho accompagnato all’asilo ho sentito la modella della classe sussurrare alla miss della sezione accanto: “Guarda chi è arrivato…” “Oddio, la mamma dal cappello verde (sospiro)”.

cappello-verde2.jpg

1 Anche quella per l’Inter ora come ora mi preoccupa, se continuiamo a vincere poi cresco un figlio antipatico e spocchioso.

 

L’amore è un apostrofo rosa tra le parole Italia e Spagna 2 3 Dicembre 2007

Posted by chiaradavinci in all you need is love, dring.
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un diamante è per sempre

Quando vedo le pubblicità in cui il marito regala alla moglie un diamante, quella moglie mi fa un po’ pena.

Io non voglio diamanti.

Voglio un marito che mi ami, che mi rispetti e mi consideri alla sua altezza. Un marito alla pari (e non solo perché fa le pulizie e bada al bambino), che mi voglia bene per quello che sono e apprezzi anche i miei difetti. Un marito che non mi scarichi addosso le tensioni accumulate sul lavoro, un marito che sia lo stesso di quando l’ho conosciuto, forse anche migliore di allora. Un marito che se il bambino si sveglia di notte sia il primo ad alzarsi, un marito che porti fuori il cane anche se piove, è buio pesto e lui è sveglio dalle 5 perché il bambino piangeva. Un marito che sacrifichi i fine settimana a pulire e a badare alla casa, perché io possa lavorare e crescere. Un marito che mi sopporti quando non ce la faccio più e che mi veda bellissima anche in tuta da ginnastica, coi capelli sparati e le borse sotto gli occhi praticamente tatuate.

Io non voglio diamanti, voglio mio marito. Lui è davvero per sempre.