Non importa quanto, ma cosa e quando 13 Marzo 2008
Posted by chiaradavinci in all you need is love, da vinci's family, dring.3 comments
Scambio di sms tra me e il dring, da tre giorni a Monaco di Baviera per una conferenza interplanetaria di spippolatori:
“Buongiorno. Dormito bene?”
“Pulcinea ha trascinato la ciotola per tutta la casa e ha piagnucolato fino alle due di notte. Alle tre marlonbrando si è svegliato perché voleva la nonna1, alle quattro perché Manfred non voleva dargli i bacini e alle sei perché sì. Mi sa che ci manchi.“2
“Pensa che niente Zenga. E tanto Zapatero.”
Lo amo.
2Uno bravo con gli sms avrebbe scritto: “cane sveglio, nano sveglio, io disperata”.
Timori stellari 21 Febbraio 2008
Posted by chiaradavinci in da vinci's family, dring, marlonbrando è sempre lui.3 comments
Da quando il dring ha commesso l’errore di riguardare (credo per la settecentonovantaduesima volta) tutta la saga di Guerre Stellari, marlonbrando si è fissato su Luke Skywalker e compagni. ‘Sente’ le avventure come sue, e non mi meraviglierei se cominciasse a chiamarmi Leia.

(ecco, via Noantri, il regalo ideale per la festa della mamma)
Ieri l’altro il responsabile di tutto ciò, con la sua flemma direi quasi britannica, ha espresso il desiderio di portare il bambino all’Università. “Sai, in dipartimento abbiamo un’imitazione di R2d2 a grandezza naturale. Nelle intenzioni dei suoi progettatori avrebbe dovuto girellare per i corridoi dell’istituto, controllando se la rete era in funzione. Siccome ci sono stati dei problemi, lo hanno abbandonato in un’aula. Il piccolo ne sarebbe sicuramente entusiasta.”
Questo spiega molto sullo stato della ricerca in Italia - soprattutto sullo stato mentale dei ricercatori - e temo fortemente che quel retaggio informatico prima o poi finirà nel mio salotto.
Cicli e ricicli 1 Febbraio 2008
Posted by chiaradavinci in da vinci's family, dring, marlonbrando è sempre lui.4 comments
Da bravo figlio di dring, prima di fare le cose marlonbrando chiede il permesso. Vuole il ciuccio? Lo prende, lo indica al genitore presente, fa sì con la testa e se lo mette in bocca indipendentemente dalla nostra risposta, dimostrando così di essere figlio pure di sua madre.
Dal padre ha ereditato anche una certa tendenza all’ordine. Già da qualche mese, se a merenda mangia una banana o un mandarino, va a buttare le bucce nella spazzatura. Non ditemi che sono una brava mamma, perché non gliel’ho insegnato, mi sa che è una di quelle cose che stanno in un cromosoma che mi manca.
Ieri ha finito i biscotti, ha appallottolato la busta vuota e l’ha buttata nella spazzatura. Io l’ho abbracciato forte e gli ho detto che sono molto orgogliosa di lui. Il babbo invece l’ha guardato maluccio: “Le buste come quella vanno trai rifiuti riciclabili, non tra quelli biologici.”

L’amore è un apostrofo rosa tra le parole Italia e Spagna 2 3 Dicembre 2007
Posted by chiaradavinci in all you need is love, dring.22 comments

Quando vedo le pubblicità in cui il marito regala alla moglie un diamante, quella moglie mi fa un po’ pena.
Io non voglio diamanti.
Voglio un marito che mi ami, che mi rispetti e mi consideri alla sua altezza. Un marito alla pari (e non solo perché fa le pulizie e bada al bambino), che mi voglia bene per quello che sono e apprezzi anche i miei difetti. Un marito che non mi scarichi addosso le tensioni accumulate sul lavoro, un marito che sia lo stesso di quando l’ho conosciuto, forse anche migliore di allora. Un marito che se il bambino si sveglia di notte sia il primo ad alzarsi, un marito che porti fuori il cane anche se piove, è buio pesto e lui è sveglio dalle 5 perché il bambino piangeva. Un marito che sacrifichi i fine settimana a pulire e a badare alla casa, perché io possa lavorare e crescere. Un marito che mi sopporti quando non ce la faccio più e che mi veda bellissima anche in tuta da ginnastica, coi capelli sparati e le borse sotto gli occhi praticamente tatuate.
Io non voglio diamanti, voglio mio marito. Lui è davvero per sempre.
Second second life 30 Novembre 2007
Posted by chiaradavinci in da vinci's family, dring.8 comments
Il dring ieri a pranzo, con la sua inconfondibile flemma, mi ha chiesto: “Tu che sei dentro a queste cose più di me – n.d.cdv è ingegnere informatico – sai mica se in Second Life hanno già aperto una cosa tipo Second Life?”
Quando fa certi discorsi mi spaventa.
Sentirsi donna 16 Ottobre 2007
Posted by chiaradavinci in da vinci's family, dring, marlonbrando è sempre lui, supercalifragilisti.20 comments
Non credo di averne granché bisogno,1 però in questi giorni ho avuto conferma di essere donna. Mi sono sentita come si sentono le altre la domenica pomeriggio, quando i compagni urlano davanti alla tv (o alla radio, come ai bei vecchi tempi) per un passaggio sul filo del fuorigioco o dopo un rigore inesistente fischiato alla Juve. A parte un raro caso di fidanzato fanatico, quella che urla in genere sono io.
Ultimamente ho visto diverse partite di rugby, senza capirci un’emerita mazza.

Uomini, donne e ingegneri 15 Ottobre 2007
Posted by chiaradavinci in da vinci's family, dring.17 comments
In un post della settimana scorsa elastigirl si chiedeva se gli uomini sono degli esseri umani di serie B, perché hanno un attention span limitato.
In quell’occasione ho commentato che mio marito non fa testo, perché gli ingegneri hanno sempre tutto sotto controllo, sanno tutto, fanno tutto bene, non sbagliano mai, dicono e pensano 75 cose contemporaneamente e, soprattutto, sono sempre svegli a colazione, sempre pronti a un’emozione (rivalutiamo Roberto Vecchioni, è pure interista). Sono degli esseri umani da Champions League, ma anche una gran rottura di coglioni, diciamocelo.
Potrei riportare migliaia di esempi a conferma della mia tesi, ma sarebbe una roba da ingegneri. Mi limito a un semplice spaccato di vita vissuta. Un sabato mattina alle 7, in casa da vinci, con marlonbrando ancora miracolosamente addormentato e Pulcinea tranquilla:
dring: amor, qué tal has dormido?
chiara: por qué hablas al pasado?
Di matematica e imbecilli 12 Ottobre 2007
Posted by chiaradavinci in beato il popolo..., dring, fardelli d'Italia, la deutsche vita.Tags: oggi mordo
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Ecco le prove lampanti del fatto che gli imbecilli e le persone intelligenti sono distribuiti equamente in ogni nazione. Ora non chiedetemi, come fa regolarlmente il dring, di quale tipo di distribuzione sto parlando, perché non è aria.
Nessuno, poi, mi toglie dalla testa che se l’America fosse un paese democratico1 il mondo negli ultimi sette anni sarebbe stato molto diverso.
De supereroibus 29 Settembre 2007
Posted by chiaradavinci in dring, supercalifragilisti.Tags: amarcord
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Approfitto della calma del fine settimana per abbassare un po’ i toni da blog intellettual-figo-radical-quiche e parlo di televisione. Premetto che da un paio di anni a questa parte non l’accendo quasi mai, e se lo faccio è per guardare qualche partita, qualche film (secondo il dring, comunque, sempre troppo impegnato, di quelli in cui si parla, si parla e non succede nulla), i nuovi episodi di CSI, quelli vecchi di Friends e Una mamma per amica o i tg di ARD, Television Española o di Sky. L’abbonamento alla tv di Murdoch è stato uno dei più bei regali che mi ha fatto mia madre e non la ringrazierò mai abbastanza. Dal primo ottobre la mia gratitudine salirà a livelli inauditi, perché SkyShow (canale 116) ritrasmetterà una serie che mi ha cambiato la vita. A costo di creare un incidente diplomatico in famiglia (il dring si sente Spiderman, se mi fa arrabbiare rischia di veder qui pubblicata una foto molto compromettente) dal lunedì al venerdì alle 15 non mi perderò nemmeno una puntata di

Come non si fa ad amare un mondo dove questo buono combatte con questo cattivo, gli dà questi pugni e regala perle di saggezza quali il motto dei boyscout?
Quasi quasi vendo il maggiolone e mi compro la batmobile.
È tutto relativo 19 Settembre 2007
Posted by chiaradavinci in da vinci's family, dring.1 comment so far
C’è chi vuole fare la velina e non ha la mentalità adatta (mancherebbero pure le tette, ma non stiamo a sottilizzare), e c’è chi vuole fare il giocatore della NBA e non ha il fisico.
Il dring si è sempre sentito lo Steve-Nash-di-di-qua-dall’oceano, ma col suo metro e settantotto d’altezza non è stato preso granché in considerazione.
Ogni tanto va a fare due tiri in un campetto vicino a casa e ha conosciuto un gruppo di filippini (sempre lì si torna…). In quell’ambiente lui è esotico e alto, fa degli sky-hook strepitosi e ora crede che Steve Nash sia il dring-di-di-là-dall’oceano.
Bicchiere sempre mezzo pieno, ragazzi, anche se di lapu lapu (bevanda nazionale filippina).









