Cerchiamo di vederlo comunque mezzo pieno 14 Maggio 2008
Posted by chiaradavinci in egolalia, supercalifragilisti.14 comments
Non credo capiti spesso di trovare nella sala d’aspetto del reparto oncologico di un ospedale di provincia, messi a disposizione dall’Asl stessa, i seguenti volumi:
- una biografia di Piero Ciampi
- Cent’anni di solitudine di Gabriel García Marquez
- La vita agra di Luciano Bianciardi
- Il piccolo principe
- Le ragazze di San Frediano di Vasco Pratolini
- Una solitudine troppo rumorosa di Bohumil Hrabal
e basta.
Poi dice che sessant’anni di amministrazioni di sinistra non sono serviti a un cazzo.
Toro scatenato 2 Maggio 2008
Posted by chiaradavinci in egolalia.Tags: oggi mordo
8 comments
Sono sempre stata molto scettica nei confronti degli oroscopi e a chi mi chiede di che segno sono di solito rispondo maiale (di cinta, ça va sans dire) ascendente aragosta (fino a poco tempo fa diessina), però ho pure la luna fissa in serpente e il budello di su’ ma’ cane in trigono.
Visto che è proprio un periodaccio, ho pensato di accettare suggerimenti da quello che è un po’ il guru degli astrologofili intellettuali, coso lì, quello che scrive su Internazionale. Ai nati sotto il segno del toro l’astrologo alternativo suggerisce:
Hai mai provato il desiderio irrefrenabile di rinnovarti? Sai che significa essere tormentati dalla voglia insaziabile di cambiare vita? So per esperienza che questa sensazione può essere cupa e opprimente. Ma vorrei dirti che può essere anche una grande fortuna. Paradossalmente, per trasformarla in un dono basta vederla come un dono. Perciò, Toro, il tuo compito sarà quello di considerare il tuo doloroso bisogno di cambiamento come una grande benedizione. Se lo farai, potrai compiere magie che non riesci neanche a immaginare.”
Rob Brezny, mavvaffanculova.
io son d’un’altra razza… 3 Aprile 2008
Posted by chiaradavinci in Internazionale, egolalia.25 comments
ho ceduto, ho fatto anch’io il test e sono risultata, come temevo, bombarola.
e perché più in là non c’era posto.
De inutilitate Budapesti 28 Marzo 2008
Posted by chiaradavinci in egolalia.Tags: oggi mordo
11 comments
A che serve Budapest? Ecco, già Pest potrei quasi arrivare ad accettarla, ma Buda no, Buda deve scomparire dalla faccia della terra. Una bella alluvione del Danubio…
L’avessero davvero rasa al suolo i mongoli. Oppure i turchi. E perché gli Asburgo non si sono fatti gli affari loro e non l’hanno lasciata marcire sotto quintali di letame?
E il gulasch? Non mi è mai piaciuto il gulasch. Quella brodaglia rossiccia che puzza di vecchio e sa di muffa. Bleah.
Puskás era zoppo e Kubala non sapeva giocare al calcio.
La musica di Bartok è pallosissima. Liszt? Da vomito.
I libri di Sandor Márai fanno schifo ai maiali e il cubo di Rubik è una boiata pazzesca.
Imre Nagi era un coglione e Lukácks ha fatto bene a fare la fine che ha fatto: lui, la palla del realismo socialista e l’imbecille di suo nipote che è andato al grande Fratello a scopare Mascia.
Se il dring non si sbriga a tornare da quella maledetta conferenza per informatici deficienti, dichiaro guerra all’Ungheria. Anzi, la faccio invadere dal diavolo della Tasmania, che da quando sono andata a prenderlo al nido giace sul divano, legato.
Certezze e preoccupazioni 25 Marzo 2008
Posted by chiaradavinci in egolalia, marlonbrando è sempre lui, meravigliose creature.7 comments
Da sempre sono cosciente di avere un ego piuttosto dilatato (da Montelupo si vede Capraia, Cristo le fa e poi le appaia). Però da quando marlonbrando chiama Darth Vader

‘mamma’, provo un leggero sconforto.
L’Angolo di Piero Angela 7 Marzo 2008
Posted by chiaradavinci in da vinci's family, egolalia, marlonbrando è sempre lui.16 comments
Leonardo, no, lo scopettino del cesso non è un pettine.
Leonardo, no, la tuta da ginnastica pulita non va messa nel bidet.
Leonardo, no, se la carta è gialla non vuol dire che i Tampax sanno di limone.
Leonardo, no, le arance non si mangiano con la buccia.
Leonardo, no, le arance non si sbucciano coi denti.
Leonardo, no, le arance sbucciate coi denti non si passano su tutto il pavimento della cucina.
Leonardo, no, nemmeno sul cane.
Conclusione: alla dodicesima influenza in 5 mesi, l’essere umano diventa anaforico.
Il mio regno per… 22 Febbraio 2008
Posted by chiaradavinci in egolalia.8 comments

Nel corso dell’ultima settimana sono riuscita ad addormentarmi, nell’ordine:
a) mentre Horatio Caine era ben lontano dall’individuare il cattivo
b) mentre il dottor Kovac era minacciato dal cattivo più buono della storia della fiction
c) mentre Liverpool-Inter era abbondantemente sullo 0-0 (e il cattivo stavolta lo lascio indicare ad altri).
Se non trovo in fretta una baby-sitter va a finire che voto UDC.
Tra Luciano Onder e George Clooney 13 Febbraio 2008
Posted by chiaradavinci in egolalia.13 comments
Non so se è per via di Cernobil, o perché nei dieci anni in Baden-Württemberg sono stata troppo lontana dal mare e dallo iodio, o perché ho avuto qualche falla genetica, fatto sta che da circa sei anni soffro della sindrome di Hashimoto.

(in effetti un po’ gli somiglio)
Ogni giorno devo assumere una compressa di Eutirox, per il resto faccio una vita normalissima.
Ho trascorso il fine settimana a Milano e, non appena sono scesa dal treno, mi sono accorta di aver dimenticato a casa il farmaco.
Pensierino: Le mie vacanze 2 Gennaio 2008
Posted by chiaradavinci in all you need is love, da vinci's family, egolalia, marlonbrando è sempre lui.Tags: bicchieremezzopienismo
10 comments
Le mie vacanze sono state insolitamente piacevoli. Ho trascorso tanto tempo con il dring, con marlonbrando e con Pulcinea. È venuta a trovarci la sorella del dring con il marito (che si chiama come un terrorista islamico e un ex-calciatore del Torino) e abbiamo fatto quel che ci è parso nel vero senso della parola. Abbiamo mangiato quando ne avevamo voglia e quel che ci pareva, siamo usciti alle ore che volevamo uscire, in gruppo o ognuno per conto suo, e siamo stati davvero bene.
Ho preparato un sacco di cose buone. I Plätzchen in primis, che come al solito non sono piaciuti a nessuno. Poi piatti nuovi, in stile Ferran Adrià (un Gualtiero Marchesi sul pissero andante) e sono stata un po’ meno incompresa. Il post-Natale è stato all’insegna del fusion: ho cucinato lo Yufka Kebab molto a modo mio e il pollo caramellato all’ananas. E il Capodanno a riso in bianco, perché il cibo ci usciva dalle orecchie. La bella notizia è che ho preso solo un chilo. E stamani ho dato il primo sfogo dell’anno alla mia turpe voglia sul tapis-roulant della palestra.
Marlonbrando si è comportato benissimo. Lo abbiamo portato a un pranzo di battesimo e ha stupito i presenti con l’intero repertorio. Ha mangiato, cantato, ballato (da seduto, perché se si alzava temeva di perdere una portata), sbattuto gli occhi e ruttato, sempre senza strafare, perché il vero divo è low profile e catalizza l’attenzione senza troppo sforzo.
Ora è in fase baciami piccina. Non appena ha una guancia a tiro, si lancia e la bacia. Con me ha deciso di strafare: mi prende per le orecchie, mi centra la bocca e mi riempie la faccia di bava. Però stamani si è accontentato anche del postino.
Ha avuto un solo momento di defaillance la notte tra il 26 e il 27. Dopo la festa per il battesimo dell’amichetto (un’altra prova lampante che il sangue va mischiato bene per avere dei bimbi sani e belli), il salto all’aeroporto a prendere gli zii e le due ore di Guerre stellari i tv, non c’è stato verso di farlo dormire in pace. Forse ha scoperto che per un pelo non si è chiamato Skywalker. Col cognome di suo padre stava benissimo.
Evito di fare un elenco coi buoni propositi per l’anno nuovo, perché non li sopporto. Chiedo una sola cosa. Di continuare ad avere il bicchiere mezzo pieno. E di avere la forza per riuscire a vederlo come tale.
.jpg)
Me l’avessero detto… 21 Dicembre 2007
Posted by chiaradavinci in egolalia, metablog, supercalifragilisti.4 comments
…non avrei mai creduto che questo blog dopo nemmeno 4 mesi di vita risultasse trai 1000 più letti in Blogitalia. Oggi siamo precisamente al 735 posto, molto probabilmente grazie a lei, che non sapevo nemmeno mi leggesse.
In realtà non so perché scrivo di qua o di là, però mi sa che faccio bene. Non tanto per la classifica (è giusto una carezzina alla prima parte della parola egolalia), quanto piuttosto per la gente che ho conosciuto sia qui che su Omfaloscopia. Si scoprono tante cose, affinità, desideri comuni, idee e passioni contrastanti, pensieri vagabondi e spesso leggere che non si è i soli con l’acqua che alle volte supera la gola, dà quasi un senso di squadra.
Insomma, grazie a tutti.









