Regali inattesi e brindisi 17 Dicembre 2007
Posted by chiaradavinci in Maestri, egolalia, supercalifragilisti.4 comments
Non chiedetemi chi, né come, né perché, ma mi hanno regalato questo:
una bottiglia di Lambrusco vagabondo, vino a tiratura limitata per gli amici dei Nomadi. Qualcosa mi fa pensare che ne avranno regalata una anche al loro primo parolamusichiere e me la bevo anche alla sua salute. Anche.
Verde que te quiero verde 14 Dicembre 2007
Posted by chiaradavinci in all you need is love, egolalia, marlonbrando è sempre lui.9 comments
Come ben sanno tutti quelli che mi conoscono, oltre all’Inter, a mio marito e a mio figlio, ho altre due passioni. Una è quella per il mio ego smisurato e credevo che sarebbe stata questa a creare qualche problema a marlonbrando.1 Invece al momento sulla sua formazione psicofisica incide più l’altra. Stamani quando l’ho accompagnato all’asilo ho sentito la modella della classe sussurrare alla miss della sezione accanto: “Guarda chi è arrivato…” “Oddio, la mamma dal cappello verde (sospiro)”.
1 Anche quella per l’Inter ora come ora mi preoccupa, se continuiamo a vincere poi cresco un figlio antipatico e spocchioso.
Libro libera tutti 10 Dicembre 2007
Posted by chiaradavinci in egolalia, omfaloscopia, supercalifragilisti, traduzione.24 comments
Ho passato tre giorni qui

e pensavo sinceramente di rimpiangere il fatto che non avrei visto i fori - sarò sentimentale come ogni brava donna degli anni Cinquanta, ma piango ogni volta - e che mi sarei limitata a sospirare dentro a uno stand. Però lì è così, che se tu non vai in giro, è Roma che viene a cercare te.
Ho visto Diliberto fare la fila per comprare il biglietto e Ingrao girellare per gli stand chiedendo informazioni sui libri. Andrea Pinketts si è seduto al nostro tavolo a pranzo e la sua giacca mi ha bloccato la digestione. Massimo Carlotto si è fatto attendere invano, mentre una simpaticissima scrittrice croata insisteva perché traducessi il suo libro in una lingua scandinava a caso.
Ho incontrato colleghi che fino a ora esistevano solo in quanto entità virtuali. C’è chi fatto fuoco e fiamme (non solo onomastica- o calzemente), mi ha presentato gente che non conosceva nemmeno lei e mi ha obbligato a convincerli che avevano bisogno di me. C’è chi non ha detto nulla e si è limitata a sgranare gli occhioni splendidi e ad avvicinare i due indici con espressione complice. E c’è anche chi è venuto a cercarmi chiamandomi per nome e ha rischiato di non sentirsi rispondere perché io non parlo con le minorenni. Però ha insistito e ha fatto bene, ne è valsa davvero la pena.
E poi sono riapparse le vecchie conoscenze. Sia quelle che passano senza volersi far notare, ma si notano, come sempre, sia quelle che svolazzano nonostante la quartabbondante, sia quelle con qualche problema psichiatrico (non saprei definire diversamente una che va allo stand della casa editrice di un libro che ha tradotto e tesse le proprie lodi perché il libro è il più venduto della fiera, si fa le foto col libro in mano e vorrebbe anche la maglietta, il poster e la borsa gratis, cioè non la saprei definire diversamente nemmeno se fossero due) , sia quelle cui il trucco, il parrucco e qualche chiletto nei punti giusti hanno trasformato in una wu-top ancora più splendente del solito, sia quelli che hanno accettato e subìto di tutto - non solo i canonici nocchini - in virtù di non si sa cosa.
Come sempre un bell’Hellzapoppin’ di visi, sorrisi, sensazioni, anche inattesi e incredibilmente sorprendenti.
Tratuttologi o tratuttori? 28 Novembre 2007
Posted by chiaradavinci in egolalia, traduzione.Tags: Devoto-Marmugi
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Sono talmente alla frutta che non riesco più nemmeno a mettere insieme un neologismo. Che viene fuori dall’unione di traduttore e tuttologo? Tratuttologo? Tratuttore? Resto nel dubbio e mi spiego.

(il film non c’entra nulla, ma la locandina serve a darmi un contegno intellettuale)
De senectute-book 12 Novembre 2007
Posted by chiaradavinci in egolalia, metablog.Tags: oggi mordo
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Qualche settimana fa il dring mi ha detto: “Nessuno dei due ha una pagina su Myspace o Facebook, non sappiamo nemmeno cos’è Twitter, non abbiamo un tumbleblog, né un microblog, niente account in questi siti in cui si scambiano file musicali, la pagina su Anobii sono secoli che non la attualizziamo, niente cellulare che ci collega a Skype, niente Playstation… Siamo proprio out”.
La settimana scorsa apro un account su Facebook, perché la mia amica Chiaradiromamatoscananeigeni che vive a Friburgo non ha accesso a Flickr, non può vedere le foto di marlonbrando e mi ha chiesto di caricarle lì. Il giorno dopo vengo inondata di richieste di contatto da amici, conoscenti, presunti tali ed emeriti sconosciuti. Centellino le autorizzazioni e cancello l’opzione per cui ogni nuovo tipo di contatto (messaggio, superpoke – che sembra un’azione di Picachu – richiesta di contatto) mi veniva comunicata con una mail, perché era tutto un pling pling e più che a un pc mi sembrava di stare davanti a un flipper. Mi è entrato talmente il nervoso che non ho più aperto la pagina di Facebook e credo anche che non la riaprirò più se non, appunto, per caricare altre foto per la mia amica.
Le grandi questioni della vita 2 5 Novembre 2007
Posted by chiaradavinci in egolalia.22 comments
Come sopravvive una mamma che ha un lavoro che le permette di stare a casa (sì, ma stando a casa con marlonbrando malato, cazzarola, non si lavora), una sola nonna e molto a singhiozzo, un marito in trasferta lavorativa, nessuna baby-sitter, nessuna donna delle pulizie (lo so che oggi si chiamano signorecheaiutanoincasa ma in questo momento la politicallycorrectness va a farsi benedire) e un’influenza che abbatterebbe un cavallo?
Se qualcuno ha una risposta, me la dia. In cambio riceverà tutti i premi Nobel in una volta sola.
Boyscout, zucche e ventolin 30 Ottobre 2007
Posted by chiaradavinci in egolalia, la deutsche vita.Tags: Devoto-Marmugi
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Chi come me è appassionato del Batman anni ‘60 sa che il motto dei boy-scout è essere sempre pronti (i perfettini sabelotodo saranno lì pronti a ricordarci che in latino è estote parati, stavolta li frego). A me i boy-scout sono sempre stati antipatici, ma non è per questo che non sono mai pronta a nulla.
Negli anni in cui ho vissuto in Germania, era una tragedia.
Più lib(e)ri 28 Ottobre 2007
Posted by chiaradavinci in egolalia, lector in fabula, traduzione.12 comments
Ieri sono stata qui:
Ho assistito alla presentazione del libro di una scrittrice (ti)cinese insieme alla sua traduttrice verso il tedesco, a una tavola rotonda sulla traduzione letteraria e all’one-woman-show di una giornalista italiana trapiantata in Germania, ho conosciuto per caso l’autrice di un libro che mi è piaciuto molto e ho passato diverse ore con la mia scrittrice preferita.
La vita è bella.
Di dei e di addii 18 Ottobre 2007
Posted by chiaradavinci in Maestri, egolalia, metablog, scanzonamenti.Tags: amarcord
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Sto scoprendo pian piano il piacere di trasformare un commento mio su altri blog o il commento di altre persone qui su Egolalia in un post a sé stante. Mi crogiolo nell’approfondire le riflessioni altrui, anche se poi il discorso prende in genere tutta un’altra piega. Tanto oramai credo di essere campionessa mondiale di salto di palo in frasca.
Con nandina ieri ci siamo lasciate andare a nostalgie da Gerovital, a commenti da fanatiche di un avvinazzato in là con gli anni, e da allora non mi tolgo dalla testa il verso di Farewell Angelina di Bob Dylan: “The triangle tingles and the trumpet plays slow”. È un omaggio di Guccini alla moglie Angela, la madre di Teresa-Culodritto, da cui si era appena separato quando ha scritto la sua Farewell (1994).
(dopo questa foto, io ho detto addio a Robert Zimmermann)
clamoroso al Cibali 21 Settembre 2007
Posted by chiaradavinci in egolalia, supercalifragilisti.2 comments
in realtà era il Castellani, ma per come hanno giocato le riserve dell’Empoli (e per come ha tradotto l’interprete ufficiale della partita) poteva essere anche il Camp Nou.
Turchese 11 Settembre 2007
Posted by chiaradavinci in egolalia, viaggi e miraggi.6 comments
mentre ero in vacanza pensavo (molto, molto raramente, ma è capitato) ai post che avrei scritto al mio rientro. l’anniversario della morte di Facchetti, la chiusura di Diario, il Leone d’oro che nemmeno quest’anno l’hanno dato a Loach, né a Lo Cascio, lo scassamento di coglioni seguito alla morte di Pavarotti, i fischi alla marsigliese,1 qualche pensiero su tutti gli 11 settembre del mondo.
adesso sono qua, davanti al pc, e mi viene in mente solo turchese. turchese, turchese, turchese. un leggero ventolino e molto turchese. un branco di gatti pigri, maglia rosa a un certosino bianco sordo, e tanto turchese. il pesce appena pescato, fare le quattro a chiaccherare in veranda e tanto turchese. un cane scettico, qualche ruga in più e turchese, turchese, turchese. il dolcesardo, l’odore del mirto e uno splendido maniaco di un anno che urla alla vista di tanto turchese.
Felicità è… 2 Settembre 2007
Posted by chiaradavinci in egolalia.4 comments
mangiare la prima melagrana dell’albero in giardino
preparare le valigie per il mare
rientrare in un vestito taglia 42.
L’importante è iniziare 1 Settembre 2007
Posted by chiaradavinci in egolalia.add a comment
Per scrivere dei libri ci vogliono tempo, pazienza e costanza, per i titoli basta un attimo. Infatti ne ho già pronti diversi. I primi, in lingua straniera, me li hanno fatti venire in mente delle persone precise:
- Harry in a hurry
- Die Frau, die nicht lachen konnte
- El hombre sin maleta (qualcuno lo ricorderà, un bel personaggione…)
Gli altri in italiano, invece, delle situazioni:
- Il cielo dietro Engels
- Lacrime d’aragosta
- Farfalle in trigono
- Un maiale nel tostapane
Eventuali plot in futuro. Se mi va.
Medicine alternative 29 Agosto 2007
Posted by chiaradavinci in egolalia, traduzione.add a comment
Egolalìa chiara e tonda 23 Agosto 2007
Posted by chiaradavinci in dring, egolalia, marlonbrando è sempre lui.Tags: antionanofrenia, bicchieremezzopienismo
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Egolalìa, da ego - io - e làllein - chiaccherare - perché qui parlo di me, in prima persona, in quanto Weltbestimmerin meiner bestimmten Welt. In pratica è il passo successivo all’omfaloscopia, cioè la concentrazione su sé stessi. Dopo essermi osservata per bene l’ombelico (pratica che svolgo oramai da due anni), passo all’esternazione. Preferisco infatti aprire un blog, anziché spendere un pacco di soldi da un analista. E poi, forse, così aiuto la diffusione del chiarapensiero antionanofrenico, antitetratricotomico e bicchieremezzopienistico.
Chiara perché lo sono di nome e di fatto, e tonda perché sono di Vinci, ovvero son bella son tonda, son come la Gioconda.1
Vivo insieme ai miei due capoccioni
-
il dring: ingegnere con tanto di dottorato, ma dentro si sente l’Uomo ragno. L’ho sposato per i suoi superpoteri, e perché un po’ mi ricorda mio padre, Zorro;
-
marlonbrando: nato senza fare troppo casino la notte in cui l’Italia è diventata campione del mondo. Purtroppo mi sono lasciata scappare l’occasione di chiamarlo Totto, o Lippo, lui ci ha fregati tutti nascendo parecchio Grosso;
e a un cane shakerato (non mescolato), Pulcinea Schopenhauer del Toboso.
Sto bene con me stessa e con l’ambiente che mi circonda. Se i problemi non ci sono non li cerco, se ci sono li affronto e provo a risolverli. Se non riesco a risolverli, cerco di conviverci il più serenamente possibile.
Chiaradavinci coi suoi pregi e difetti,
chiaradavinci lo ammette e lo sa,
perché al mondo non ci sono perfetti,
ma chi si accetta e chi rosicherà.
Chiaradavinci qui si espone,
dice, per lei, cosa va o non va,
chiaradavinci ci mette il faccione,
accanto a quello del suo amico Marx.2
1Peccato che certe cose non le scriva più nemmeno lui.
2Non scrivetemi per dire che alcuni versi non rispettano la metrica, lo so benissimo, ma non credo proprio di essere riducibile a un qualsiasi tipo di forma. Sono ipermetra a prescindere.













