Azzurro 2008 18 Agosto 2008
Posted by chiaradavinci in scanzonamenti.4 comments

"Gefangen", Paul Klee (1939)
Cerco un po’ d’Africa in giardino, tra l’oleandro e il baobab. E dire che il giardino non ce l’ho nemmeno, giusto due aiuole vocalose e condominiali. Devo pure andare a innaffiarle, sono l’unica rimasta in città. Neppure un prete per chiaccherar zan-zan.
Post interattivo 28 Aprile 2008
Posted by chiaradavinci in scanzonamenti, supercalifragilisti.12 comments
Questo è un esperimento. Un esperimento tutto mio, non ha nessun fondamento scientifico, non è patrocinato da nessuna casa farmaceutica, né posso chiedere il contributo dell’otto per mille.
Vi chiedo di ascoltare la canzone Ratafià di Paolo Conte, ho cercato senza successo il file audio in rete e WordPress non mi autorizza a caricare musica dal mio computer. Se non la conoscete basta che leggiate il testo, tutte le volte che volete, eccolo qua:
Ratafià, elisir, aquabuse
una bottiglieria
mille-feuilles, tarte aux pommes, chantilly,
una pasticceria
il gaucho sa che cos’è
l’aria blu della prateria,
il gaucho è contento e rimane a guardar
Passa la vita come una señorita, de amor
apre il ventaglio e mette a repentaglio i cuor,
camicia allegra che piace anche ai pelagra, folclor
e nel traffico e nel trambusto
ci han preso gusto a tutto questo odor, furor
grut-grut-grut, pot-pot-pot, cling-cling-cling
un traffico africano,
solo lui, paradis, sa cos’è
un clacson peruviano
pensa a me, pensa a me, pensa a me che non so cosa fare,
il cinema è un gaucho seduto al caffè
Gli amanti stanchi lascian gli appartamenti, de amor
dal sesto piano discendon piano piano, pudor
sui marciapiedi, trascinan stanchi piedi, sudor
e nel traffico e nel trambusto
ritorna il gusto di tutto questo amor, tenor
Passa la vita, come una señorita, de amor
apre il ventaglio e mette a repentaglio i cuor,
la pampa attende in un silenzio d’erba, fulgor
che ritorni l’uomo-cavallo
nell’intervallo del suo stupor, baglior, albor
Passa la vita, come una señorita, de amor
Letto? Ascoltato? Ecco, ora ditemi come vi immaginate la vita del gaucho e degli amanti stanchi. Parole in libertà, associazioni di idee, ditemi tutto, ma proprio tutto quello che vi passa per la testa su queste parole e su questa musica.
Era tanto che volevo dirlo: poi, vi faremo sapere.
Già che ci siamo… 27 Settembre 2007
Posted by chiaradavinci in scanzonamenti.9 comments
Lungo il viaggio
e anche noioso
arriviamo affaticati
le valigie son pesanti e i vestiti stropicciati
Meno male
eccoci qua, in un albergo illuminato
una stanza c’è per noi
noi che abbiam tanto viaggiato
So tutto
di questi posti ormai
e il freddo so
di questa chiave in mano a me
E ti prepari ad abitare
questa stanza come fosse
una casa
e io che aspetto
Mentre metti nei cassetti
la tua roba e anche la mia
e al di là della finestra
c’è una luna strepitosa
che ci guarda con tristezza
Luna di marmellata per noi due
che abbiamo casa e figli tutti e due
ma abbiam sorriso senza alcun pudore
all’idea di un ultimo amore
…perché Paolo Conte è sempre Paolo Conte.






