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Wundertüte e Strudel (ja Kartoffel e Weltanschauung) 11 ottobre 2007

Posted by chiaradavinci in gnocchi seautòn.
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Wundertüte è una di quelle parole tedesche, meravigliose e intraducibili, che tanto mi affascinano. O meglio, una traduzione ci sarebbe anche, “sacchetto delle meraviglie” o “borsa piena di sorprese”, ma vuol dire tutto e nulla.In Germania invece è un contenitore – in genere a forma di cono – pieno di dolciumi e piccoli giochi, che viene regalato ai bambini il primo giorno di scuola.

Wundertüte Il dring, che ha frequentato una deutsche Schule in Spagna, mi ha detto che in genere gli alunni delle ultime classi li preparano alle matricole, ma non so se è così dappertutto.

Da quando ci siamo iscritti a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) ogni mercoledì andiamo a ritirare tutti i nostri prodotti biologici: latte, yogurt, formaggi, frutta, pane e una borsa contenente verdure di stagione miste. Io pago tutte le settimane 5 euro e mi consegnano un bel sacchettone con l’insalata appena colta, le zucchine, le carote, le patate, i finocchi, i cetrioli, i ravanelli, ma anche verdure che per me crescevano su Marte, tipo la verza, il cavolo nero, la rapa bianca (lo ammetto: l’ho usata per fare un centrotavola!) e la barba di frate. Ogni settimana ci lasciamo sorprendere e apriamo ansiosi il sacchetto magico che, ovviamente, abbiamo ribattezzato Wundertüte.


La settimana scorsa, tra le altre cose, abbiamo trovato due belle zucchette , che io ho subito utilizzato per inventare – alla faccia di chi pensa davvero che io cucini le pesche coi fagioli – un bello Strudel di zucca e salsiccia.

Ingredienti per la pasta: 130 gr. farina, 1 cucchiaio di olio, un pizzico di sale e un po’ di acqua.

Ingredienti per il ripieno: una zucchetta, una cipolla, un po’ di noce moscata di Ceylon (insomma, la mia è di Ceylon, me l’ha portata la mia scenografa di soap preferita), una salsiccia, un uovo (solo il rosso), olio e sale.

Impastare gli ingredienti della pasta fino a che non sono ben amalgamati e lasciar riposare una mezzora in un luogo fresco. Nel frattempo far soffriggere la cipolla, aggiungere la zucca tagliata a dadini, un po’ di sale e la noce moscata. Tagliare la salsiccia a pezzi e buttarla nella padella solo a fuoco spento (altrimenti si cuoce troppo). Stendere la pasta, versare la farcia sulla parte centrale della sfoglia e chiudere i due lembi uno sull’altro. Spennellare la superficie con il rosso d’uovo e cuocere a 180° per 45 minuti.

Questa settimana ho trovato un sedano-rapa (che carlathustra continua a chiamare inspiegabilmente cavolo-palla), vediamo cosa produrrà la mia fantasia perversa!

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Commenti»

1. dioniso - 11 ottobre 2007

Ciao, ma questa storia è ambientata in Germania? In che zona?
Saluti

2. chetelodicoafa'? - 11 ottobre 2007

Comunque ieri la mozzarella non era buonissima.

3. nietta - 11 ottobre 2007

in alto adige nelle scuole di lingua tedesca usiamo libri di testo austriaci e mi ricordo che in un libro di prima elementare ho visto la foto di un bambino con questa wundertüte… da noi non si usa (a quanto pare in austria – come in germania – sì)… quanto l’ho invidiato!
io adoro tutte le ricette con la zucca. complimenti per l’idea dello strudel! dev’essere delizioso…
bella l’idea del sacchetto biologico! quì da noi c’è il “biokistl” (la cassettina biologica) ma la gamma di prodotti non è così grande come da te…

4. nandina - 11 ottobre 2007

E’ arrivato l’autunno eh?
ieri sera cena a base di zucca (minestra di zucca e patate) e verze (su Marte?) Wurtel tirolesi e cavolo all’aceto.
mi sono sentita molto casalinga soddisfatta!!! 🙂

5. my - 11 ottobre 2007

bbbbbbbbona! la faro’ di certo!! 😀

6. chiaradavinci - 12 ottobre 2007

dioniso, questa storia è ambientata nella mia vita, cioè, è tutto vero. siamo iscritti al GAS di Empoli, ma in Germania col biologico siete addirittura messi meglio.

chette, noi questa settimana niente mozzarella, ma abbiamo provato il pane cotto a legna (cioè, l’ha provato il dring) ed è buonissimo.

nietta, ora mi fai venire la voglia del biokistl e, ovviamente, dei sussidiari in tedesco!

nandina, cavolo all’aceto? ma non mi cucinerai mica i crauti (ché io non capisco la gente…)

my, marlonbrando se n’è spazzolato mezzo, attenta col topo 😉

7. nietta - 12 ottobre 2007

non vorrei farvi impallidire dall’invidia ma a bolzano attualmente c’è la festa della zucca…

😉

8. nietta - 12 ottobre 2007

volevo inserire un’immagine ma ho visto che wordpress non mi lascia… andate a vederne alcune quì: , sono dell’anno scorso ma più o meno è ogni anno la stessa cosa…

9. chiaradavinci - 12 ottobre 2007

nietta, ma è un tripudio!!! che meraviglia. per l’edizione dell’anno prossimo mi sa che ci faccio un pensierino.

10. Isadora - 12 ottobre 2007

Buona (anche) questa!
Senti, a proposito di parole tedesche intraducibili (ce ne sono a iosa), ce n’è una che proprio non ho mai saputo tradurre (ma che mi sta a pennello): Zicke – ma come si dice “Zicke” in italiano?????
Beso

11. stefano - 12 ottobre 2007

Anche i miei si riforniscono da Biokistl, dove però per una cassetta di verzura consegnata a domicilio a BZ ogni mercoledì mattina pagano la bellezza di 30 euri al colpo, e benvenuti in Südtirol.

12. chiaradavinci - 15 ottobre 2007

isa, per Zicke ci stiamo organizzando. sabato ne ho persino parlato con delle esimie colleghe traduttrici dal tedesco (siamo poche, ma agguerritissime). se non si trova altro, proporrei di coniare un bel neologistico isadavinci.

stefano, scusa, ma volete avere tutto voi? guadagnate meglio dei tedeschi, avete dei servizi che nemmeno la Svezia, a fine mese le amministrazioni locali buttano i soldi nei cassonetti perché non sanno di che farsene e volete pure la verdura bio a 5 euro?

13. stefano - 15 ottobre 2007

Wie bitte?!? Ma avevo esagerato: mi sono ri-documentato, gli Euro a cassetta sono 18. E comunque, a proposito di soldi (leggi: costo della vita) per quale ragione credi che sia andato ad abitare ottanta chilometri più a sud? (E mi sia innamorato di un’autoctona i cui genitori hanno un orto immenso?)

14. chiaradavinci - 15 ottobre 2007

e bravo il nostro Stefano innamorato! una ola solo per quello e l’augurio di andargli in tasca al biokitsl per tutta la vita. w l’amore a tutte le latitudini.


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