jump to navigation

Di dei e di addii 18 ottobre 2007

Posted by chiaradavinci in egolalia, Maestri, metablog, scanzonamenti.
Tags:
trackback

Sto scoprendo pian piano il piacere di trasformare un commento mio su altri blog o il commento di altre persone qui su Egolalia in un post a sé stante. Mi crogiolo nell’approfondire le riflessioni altrui, anche se poi il discorso prende in genere tutta un’altra piega. Tanto oramai credo di essere campionessa mondiale di salto di palo in frasca.

Con nandina ieri ci siamo lasciate andare a nostalgie da Gerovital, a commenti da fanatiche di un avvinazzato in là con gli anni, e da allora non mi tolgo dalla testa il verso di Farewell Angelina di Bob Dylan: “The triangle tingles and the trumpet plays slow”. È un omaggio di Guccini alla moglie Angela, la madre di Teresa-Culodritto, da cui si era appena separato quando ha scritto la sua Farewell (1994).

Addio Dylen...

(dopo questa foto, io ho detto addio a Robert Zimmermann)

Mentre nella canzone di Dylan l’addio è tra un soldato in partenza per il Vietnam (l’ha scritta nel ’66) e la fidanzata, un addio che contempla la speranza di un riabbraccio, quello della canzone di Guccini è un salutarsi definitivo. Il Maestro ricorda le prime emozioni comuni, la voglia di vivere, che scoppia un giorno e non spieghi il perché, tra buffi montoni orientali e sorrisi che entravano nel cuore. Parla della facilità con cui si vive tutto da giovani – gli amori rapaci, le notti brave – e della scoperta di un sentimento che allora sembrava la chiave segreta del mondo. Con un salto temporale e un cambio repentino della prospettiva, verso la metà della canzone, Guccini ci dice che però stare insieme per loro era difficile. Dai voli dei primi battiti del cuore, si passa al dopo separazione, quando tutti e due si chiedono “Con chi sarà?”, riconosce che l’unico errore che i due hanno fatto è stato quello di creder speciale una storia normale e conclude con dei versi che concentrano tutta la forza del Guccini malinconico: Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d’estate, con qualcosa di fragile come le storie passate. Forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perché ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me”.

Non sono mai riuscita a restare amica degli ex-fidanzati, anche se qualche volta mi sarebbe piaciuto. Però mi fa male da morire leggere qull’ultima frase, soprattutto se penso che ogni volta che piango e che rido uno di loro con me c’è sempre, perché non c’è più.

Annunci

Commenti»

1. Compagno di merende - 18 ottobre 2007

Pensa che io sono sempre rimasto amico delle mie ex. Vero che non ho mai avuto storie clamorosamente lunghe però ho sempre tenuto ottimi rapporti. Anche perchè è il mio problema con le donne: troppo amico e troppo poco ragazzo. Guarirò?

2. chiaradavinci - 18 ottobre 2007

Compagno, non si è mai troppo amici, probabilmente non erano le donne giuste per te. Quando ti innamori davvero, altro che amico, te ne accorgi subito e cambia anche il tuo atteggiamento.
O forse è solo che devi smettere di essere milanista 😀

3. zajchik - 18 ottobre 2007

Amica dei miei ex, sì, ma non quelli di cui sono stata più tenacemente e ferocemente innamorata. In generale, odio le lacerazioni e gli strappi, terrei tutti insieme in un grande calderone, quello del mio mondo da cucinare a fuoco lento.

4. farouche - 18 ottobre 2007

il rancore più tenace che ho nei confronti di gran parte dei miei ex è di non essere riusciti a diventare (o a rimanere) le persone meravigliose che intravedevo in loro quando eravamo insieme. e va bè, eravamo tutti molto giovani. ma perché io sono riuscita a essere felice e loro no?

questa potrebbe anche essere considerata amicizia, a pensarci bene.

5. chiaradavinci - 19 ottobre 2007

a me gli ex in quanto tali fanno soprattutto rabbia, perché per un motivo o per l’altro non sono stati all’altezza delle mie aspettative. qualcuno dirà che sono la solita egocentrica che non si mette in dubbio e che vede negli altri i propri errori. però, come nota farouche, io in fondo sono felice adesso, molto, loro nella maggior parte dei casi no, forse vuol dire qualcosa.

per una sostenitrice come me della necrocladotomia l’amicizia dopo l’amore (se amore davvero è stato) è un’assurdità. è come mangiare un brodino (con tutto il rispetto per gli amici e per il brodino) dopo l’aragosta.

6. nandina - 19 ottobre 2007

amica dei miei ex, non ci sono mai riuscita e avrei voluto in qualche caso.
E la tua ultima frase è vera anche per me.
(ma dici che siamo già alla nostalgia da Gerovytal?? gasp… se pensi che in questo momento ascolto Brel forse il fatto è che dentro di me c’è una che hail doppio della mia età!)
Ma, mi chiedevo, l’amore non è proprio questo, credere speciale una storia normale?
Quando finisce diventa “normale”… ma finchè funziona è un tale miracolo che è speciale… “la chiave segreta del mondo”, frase verissima che sto cominciando a comprendere solo adesso, quando hai accanto una persona la cui sola presenza basta a far sembrare tutti i problemi quantomeno affrontabili.

Quanto alla malinconia del pavanate citerei “Incontro” che mi fa piangere tutte le volte che la sento…

E grazie per la citazione e perchè è sempre divertente e interessante leggerti.
Il salto di palo in frasca riesce bene anche a me, ma non sono ancora così brava da gareggiare con te 🙂

7. chetelodicoafa'? - 19 ottobre 2007

io non ho amiche!

8. chiaradavinci - 19 ottobre 2007

nandina: Brel, Conte, De Andrè, Brassens, Reggiani, Dylan-pre-papa, Rino Gaetano, Bregovic, Battiato, Silvio Rodriguez, Gaber, Joan Manuel Serrat, Fossati, Leonard Cohen, Victor Jara, Biermann (oramai non sono più l’unica che lo ascolta, faccio proseliti) altro che Gerovital… per sentirmi giovane ascolto Ligabue e Vinicio Capossela, ma anche loro per certi versi sono bell’e che iti.

Guccini è ricordato sempre e solo per le canzoni politiche, che in fondo sono davvero una minimissima parte. Il lato malinconico positivo di Vorrei ed Eskimo, quello malinconico triste di Venezia, Incontro e Autogrill, quello arrabbiato dell’Avvelenata e Cyrano, quello sognatore di Donchisciotte. Io mi commuovo, rido e mi inca**o ogni volta che penso a quell’omaccione.

chette: ah no? e quelle che ti fanno leggere i post in anteprima mondiale, con le quali bevi un caffè a settimana e che prendi regolarmente a pedate un paio di volte al giorno cosa sono?

9. nandina - 19 ottobre 2007

E Bovary? non è un album “perfetto”?
Sì, Ligabue e Capossela sono ormai “iti” anagraficamente parlando.
il Liga era per ragazzine quando ero ragazzina…
In famiglia definivamo l’adorato Conte come “per quarantenni sfatti” e Vinicio era diventato per “trentenni sfatti”.
Ora che io ho 30 anni e mia sorella è sulla soglia dei 40 non sappiamo più che fare 😛

10. Vanessa - 19 ottobre 2007

Ciao Chiara,
ti leggo sempre (e con te tutti i commentatori tecnici che ti supportano) anche se non ho quasi mai tempo di scrivere. Concerto di Vinicio al Babylon di Rosa Luxemburg Platz due settimane fa. Bellissimo. Comunita’ italionda di Berlino al gran completo. Guest: Toni Mahoni. Mai sentito, prima, e’ un mito. Ora mi procuro un cd e te lo spedisco. E comunque “i vecchi già lo sanno il perché e anche gli alberghi tristi che troppo e per poco e non basta ancora ed è una volta sola” (e poi non vuoi piangere?)

11. chetelodicoafa'? - 19 ottobre 2007

xkiakim:
quelle sono persone speciali. Una specie in via di estinzione; se esiste l’antimateria, esistono anche le non-amiche.

12. nandina - 19 ottobre 2007

28 maggio 2007 – Circolo Arci Bellezza di Milano – Vinicio con Kati Ntali
3h di musica. il concerto perfetto!!!! 🙂

13. chiaradavinci - 19 ottobre 2007

nandina, per me quelli di Guccini sono tutti album perfetti. mi piace da morire anche “parnassius guccinii” che per i critici è quello meno riuscito. per quanto riguarda gli sfatti, io ho avuto la fortuna di assistere a un concerto di Compay Segundo anni fa: avercene…

Vanessa, perché “il tempo per partire, il tempo di restare, il tempo di lasciare, il tempo di abbracciare”? ah, Rosa Luxemburg… ah Rosa Luxemburg Platz a Berlino… Toni Mahoni però non lo conosco. Ricordo Pippo Pollina (mio marito ha riso una settimana sul cognome, ma glissiamo) che in Germania è famosissimo, mentre da noi un perfetto sconosciuto.
leggi, vieni, vai, commenta, non ti soffermar ma guarda e passa, fai quello che vuoi: sei sempre la benvenuta. sappi comunque che da un paio di settimane a aquesta parte più di una persona arriva qua digitando il tuo nome e cognome. hai un fan club nascosto?

chette: ecco, ma anche all’antimateria si danno affettuosissimi bidoni?

14. chetelodicoafa'? - 19 ottobre 2007

Eddaiiiii, non sei stata chiara Chiara. Mica l’ho fatto a posta!

15. Vanessa - 19 ottobre 2007

Guarda bellezza che Tony Mahoni non solo e’ tedesco, ma la presentatrice di Radio Multikulti l’ha introdotto come “il Tom Waits di Freidrichshain”. Mica cazzi.

Quanto a me, beh si’ ho rischiato di diventare famosa. Il mio capo del dottorato ha avuto la buona idea di vincere il Nobel per la Chimica e lo stesso giorno ho ricevuto una mail con “richiesta di intervista all’ansa” [sic]. Non dubito che l’ansa al gran completo mi abbia dato la caccia sugli schermi di egolalia. Ma siccome ho risposto con dodici ore di ritardo (quel giorno ero cosi’ impegnata a pregustarmi Vincio che ho dimenticato le vecchie caselle di posta), la notizia era gia’ appassita… Se finivo su costume & societa’, mi ammazzavo.

Pippo Pollina, non me lo posso perdere. Alles Paletti, direi. E Pille Palle per concludere.

16. chiaradavinci - 20 ottobre 2007

chette: me la sono legata al dito. stronza, rompicoglioni e permalosa. mercoledì ti metto il cianuro nella mozzarella bio. 😀

Vanessa: marò, Costume & Società, ma vuoi mettere? altro che premi di traduzione, altro che dottorati in lingua straniera su materie che conosci solo tu, altro che Nobel, mamma Rai non ti abbandona mai (ho la mamma sorcina). siamo orgogliosi di te anche per questo.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: