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L’amore è un apostrofo rosa tra le parole Italia e Spagna 2 3 dicembre 2007

Posted by chiaradavinci in all you need is love.
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un diamante è per sempre

Quando vedo le pubblicità in cui il marito regala alla moglie un diamante, quella moglie mi fa un po’ pena.

Io non voglio diamanti.

Voglio un marito che mi ami, che mi rispetti e mi consideri alla sua altezza. Un marito alla pari (e non solo perché fa le pulizie e bada al bambino), che mi voglia bene per quello che sono e apprezzi anche i miei difetti. Un marito che non mi scarichi addosso le tensioni accumulate sul lavoro, un marito che sia lo stesso di quando l’ho conosciuto, forse anche migliore di allora. Un marito che se il bambino si sveglia di notte sia il primo ad alzarsi, un marito che porti fuori il cane anche se piove, è buio pesto e lui è sveglio dalle 5 perché il bambino piangeva. Un marito che sacrifichi i fine settimana a pulire e a badare alla casa, perché io possa lavorare e crescere. Un marito che mi sopporti quando non ce la faccio più e che mi veda bellissima anche in tuta da ginnastica, coi capelli sparati e le borse sotto gli occhi praticamente tatuate.

Io non voglio diamanti, voglio mio marito. Lui è davvero per sempre.

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Commenti»

1. Dante A. Ristori - 3 dicembre 2007

Che dire… chapeau! Io non ci sono riuscito 😦

2. Nandina - 3 dicembre 2007

anche io voglio una cosa del genere, e se non può essere così , allora che non sia “per sempre”.
Per ora ci siamo, quasi… 🙂

3. mafaldabrasil - 3 dicembre 2007

Perché sei così talebana, Chiara? Chi ha detto che un marito di quelli “per sempre” non possa regalare anche un bel gioiello? Deve per forza essere un aut-aut? O sei un bravo marito, o uno strunz che regala gioielli? Il mondo non è diviso con l’accetta, le sfumature sono tante…
E poi una pubblicità è una pubblicità, deve reclamizzare un prodotto. Il matrimonio (nel senso che descrivi tu) non è un prodotto da vendere e come tale non è oggetto di pubblicità.
Le famigliole barilla-mulinobianco, fra l’altro, hanno fatto tanti bei danni perché un sacco di gente si è convinta che o è quella roba lì, idilliaca e romantica, mamma-papà-duefigli-canegatto e magari anche nonno-nonna-fratellinoadottivoafricano, oppure non è famiglia… Il mondo è bello perché è vario. Meno male che oggi fanno anche le pubblicità col compagno-della-mamma che vuol bene al pargoletto come se fosse figlio suo… non ti faranno pena anche loro, eh?

Quanto a me, non ho esperienze da riportare. Penso di non essere tagliata né per i diamanti né per i mariti, ma non me ne faccio un cruccio. Il giorno in cui incontrerò un uomo di mio gusto, e sufficientemente perpiscace da capire che razza di fortuna gli è capitata a incontrare me, magari prenderò in considerazione l’idea. O anche no. Come diceva una vecchia amica, “tu sei troppa per un uomo solo” (e non si riferiva al peso). Mi sa che ci aveva ragione lei.

Infine: complimenti comunque, Chiara. Ti auguro, fra 50 anni, di essere ancora qui a raccontarci le gioie e le tenerezze di una serena vecchiaia insieme. Raccoglierete quello che avete seminato e, a quanto pare, state seminando bene…
Dimenticavo: quando il dring, ormai all’apice del successo professionale, ti regalerà quel diamante che non vuoi, ricordati di me 😉

4. chiaradavinci - 3 dicembre 2007

Dante, non è mai troppo tardi, come dice qualcuno, lascia aperta la porta del cuore, vedrai che una donna è già in cerca di te. Quella era probabilmente solo la brutta copia.

Nandina, il bello sta proprio nel quasi.

Mafaldablu, non è un discorso di bianco o nero, è che mio marito non mi regalerà mai un diamante, perché non è il tipo. Anche se avesse millemila miliardi, non sarebbe il tipo. Lo amo anche per questo e non farei mai il cambio con quelle donne che ricevono un diamante, perché semplicemente loro non si svegliano né si addormentano con lui accanto. Sarò viziata, sarò stupida, sarò futile (forse sono cresciuta davvero nella famiglia del Mulino Bianco?), tutto quel che vuoi, ma sentendomi amata e amando (di qualsiasi tipo di amore si parli) riesco a superare anche dei momenti non proprio belli come questo. Te lo dice una che stava molto bene anche da sola, ma con questo uomo accanto sta molto meglio.

5. barbchen - 3 dicembre 2007

la vita è bella e soprattutto la vita è buffa. ti ritrovi NEL MEZZO DEL FAMOSO CAMMIN con un marito “illegittimo”, ma pur sempre marito, e un diamante birbante al dito che quando lo guardi ti scompisci dalle risa. ti scompisci dalle risa perché è un’altra di quelle cose che aggiungerai nella tua lista dei famosi “io … MAI!”. poi guardi l’uomo che ti ha nascosto l’anello in cantina, perché tu lo trovassi per caso, e ridi ancora di più perché lui si che ha davvero l’aria truce di quello che “lui … MAI!”.

6. mafaldabrasil - 3 dicembre 2007

Mannò Chiara, sei tutt’altro che futile. Buon per te se hai trovato la tua dimensione e sei felice. Ciò che critico è l’idea che quello che vale per noi debba sempre essere santo, mentre il resto è spazzatura.
Vedi la risposta (tenerissma) di barbchen: chi lo ha detto che la donna che riceve un diamante non si sveglia né si addormenta con il suo uomo accanto? Tutto può succedere. Anche di trovare il brillocco in cantina!
E la vita è bella anche per questo. Perché ogni volta che tagli qualcosa con l’accetta ti arriva lei, la vita, e ti spariglia le carte.
Perché ogni volta che credi di aver raggiunto l’equilibrio, un terremoto improvviso ti butta giù.
E anche perché ogni volta che credi di aver toccato il fondo appare una corda per tirarti su.
(scusate, oggi sono in modalità self-help…)

7. farouche - 4 dicembre 2007

mio marito non mi regala diamanti. però prepara due tazze di tisana col miele ogni sera, fra le altre cose.
onestamente, lo preferisco.

e comunque, per quanto mi riguarda, a breve l’amore sarà un trattino bi-tricolore fra le parole “Italia – Olanda”. il 9 giugno.

(i tic del mestiere: ma con tutti i soldi che c’ha la De Beers, non poteva trovare un copy che sapesse scrivere “its” possessivo come si deve?)

8. Mamma Orsa - 4 dicembre 2007

Farouche auguri, se dovessi aver bisogno di un feedback di interculturalità su sposalizi italo-olandesi batti un colpo.

Chiara, se decidete di venire davvero in Olanda, (a parte che ti comunico che anche se non ingegnere il marito informatico e antidiamanti – e vegetariano, astemio, ateo e antimilitarista- ce l’ho anch’io, delle volte leggo quello che scrivi e sospiro partecipe), sappi che il mio primo lavoro ad Amsterdam è stato due stagioni di venditrice dai diamantari e che il primo anniversario di matrimonio nonché fine di quel tipo di lavoro mi sono comprata da sola 7 brillantini dalla bustina scarti misti e che dire, ho la fedina più bella del mondo.

Per dire, si possono amare sia il marito antidiamanti che mi fa il bucato tutti i weekend e si stira le camicie, epperò anche i diamanti e non comprarli alla de Beers.

9. spiritofstluis - 4 dicembre 2007

che tu chieda un po troppo ?

10. Nandina - 4 dicembre 2007

ma no che un uomo che regala gioielli non è necessariamente uno stronzo insensibile. Forse è uno con poca fantasia… questo sì.
ma nel mio caso sarebbe uno che ha capito poco e niente di me (e diamanti sono belli, ma mi ci sentirei a disagio, sono IO che non sono il tipo da diamanti o da supergioiello).
E no, non è nemmeno una questione di soldi.
Ma la questione è che quello che voglio per regalo non è qualcosa che “mi dica tutto senza parole”,come dice lo spot, ma tante parole, gesti, domande, anche scontri che mi facciano sentire che siamo una coppia, vera… non della pubblicità.
E poi dico, io faccio la fina “equosolidale” che boicotta la Nestlè … ;-P

11. Nandina - 4 dicembre 2007

fina=finta… sono anche pasticciona 🙂

12. arancioeblu - 4 dicembre 2007

Beh, ci credo che l’hai trovato… non era così difficile… chiedevi così pochi requisiti…

13. chiaradavinci - 4 dicembre 2007

Certo che si possono amare allo stesso tempo i mariti che mettono le lavatrici e i diamanti (i diamanti è accusativo di possono amare, non di mettono, o forse anche, siamo di ampie vedute), e no che un uomo che regala gioielli non è per forza uno stronzo antisensibile, ne è la prova il marito finto di Barbchen (che conosco e apprezzo personalmente). E se uno legge bene il post e il mio commento capisce che non ce l’ho con le donne cui i mariti regalano i diamanti, né con quelle che lavorano alla De Beers e si comprano i diamantini-ini o oni-oni da sole, ma con le donne che ricevono i diamanti nelle pubblicità (ai pignoli faccio notare che ho scritto ‘quelle donne’, non ‘le donne’). A me dà fastidio il senso di appagamento sulla faccia di *quelle donne lì* (senso di appagamento che non immagino nemmeno lontanamente sulla faccia della mia suddetta amica, mi sa che l’ha guardato perplesso, chiedendosi se fosse finto pure quello). E non mi vergogno a ribadire che *quelle donne lì* mi fanno pena, perché con quell’espressione fanno capire che quello è davvero l’unico modo che quei mariti hanno per dimostrare il loro amore (mentre il Lambertide dal baffo nonché marito finto della Barbchen di mezzi ne ha a valanghe, credetemi) e quelle donne di sentirsi amate (e qui non c’è nemmeno bisogno di aprire parentesi, perché la Barbchen è mia amica da circa vent’anni).
A mia madre, per esempio, i diamanti sono sempre piaciuti. Andava dal gioielliere e se li comprava (in realtà ha provato anche a regalermeli, ma la Barbchen sa la risposta ‘americana’ che posso averle dato). Da mio padre aveva altro ed era contenta così.

A chi si pone l’interrogativo se per caso chiedo troppo, rispondo che sono talmente fortunata che non ho nemmeno bisogno di chiedere. A chi dice che forse chiedo troppo poco, rispondo che da brava interista ho imparato fin da piccola a gioire delle piccole cose 🙂

Ci tengo a precisare che nelle mie parole non c’è pretesa di santità, né di spazzaturitudine per gli altri, ma è chiaro che qui ho il diritto di declinare il primo pronome personale in tutte le maniere possibili e di dire apertamente cosa mi piace o non mi piace, perché se devo stare zitta, allora un blog non lo apro e men che meno lo chiamo ‘egolalia’.

E infine, se proprio devo mettere tutte le note a piè pagina, questo post era inteso come una dichiarazione d’amore. Lui l’ha capito, e sa anche che una condizione come la nostra non la regala il cielo, né si vince coi punti del Mulino Bianco, bisogna conquistarsela, avendo la forza e il coraggio di mettersi in gioco.

14. Nandina - 4 dicembre 2007

Augh! 🙂
Brava chiara!

15. my - 4 dicembre 2007

grazie chiara.

per fortuna mi ci rivedo completamente.

ti rubero’ queste parole, sappilo.

16. Michè - 4 dicembre 2007

Non ho parole, se una cosa del genere l’avessero scritta a me, credo che mi avrebbero dovuto guardare con gli occhiali da sole, talmente sarei stato raggiante. E comunque bravi a entrambi: certe cose si costruiscono n due, ogni giorno.

17. lupuslupilupolupumlupolupe - 4 dicembre 2007

A parte il fatto che mi parve subito che fosse una “chiarissima” – inteso come superlativo di aggettivo di appartenenza – dichiarazione d’amore al fortunato dring, una cosa l’ho imparata… se voglio un diamante, mi devo procurare una cantina!

18. barbchen - 4 dicembre 2007

si, la cantina è indispensabile. poi però, quando lo hai trovato, devi molto elegantemente sudare a getto continuo e dire la cosa più romantica del mondo, ovvero: “io … io non lo posso portare, perché io … mi vergogno!!!”. risulta evidente che fra i due la sentimentalona sono io!

19. zia Vale - 5 dicembre 2007

a me piacciono i gioielli, eccome. a mio marito invece no. però il suo primo regalo è stato un paio di orecchini d’oro che mi piacevano da matti… c’è bisogno di aggiungere che alla seconda uscita ne ho perso uno?

20. liseuse - 5 dicembre 2007

La scena del mio lui che mi infila al dito il diamante di fidanzamento sarà per sempre una delle più belle della mia vita: inaspettatissimo, a momenti mi cadeva nella Frittatensuppe della birreria dove stavamo pacificamente a mangiare. Questo gioiello ha tutta una storia dietro che sappiamo soltanto io e lui, perché ogni coppia è un mistero, e io ora lo porto *sempre*, è l’unica cosa lussuosa che ho, io che vado in giro sempre piuttosto casual (e a volte peggio) e ne sono assai fiera. Lui è l’uomo più anti- del mondo, stranito e poco attento alle apparenze come sono tanti uomini di scienza. A me quella pubblicità piace, perché ci introietto la mia storia e non penso a una donna stupida, vanesia, che pensa soltanto a fare sfoggio dell’anello: immagino piuttosto tutto l’amore che descrivi tu (declinato persona per persona) E l’anello.
Ecco, era per dire la mia egolallaggine del giorno.
Tutta la mia ammirazione per il grande dring e un bacetto a quel sex symbol di Marlon :-*

21. Rudi - 7 dicembre 2007

Fino ai capelli sparati sono d’accordo. Poi chiedi un po’ troppo.

22. Bissio - 7 maggio 2008

Bello quello che hai scritto… peccato che non tutte le donne la pensino come te… tu sei l’eccezione che conferma la regola!

23. Amore - 22 agosto 2008

l’amore è un apostrofo nero tra le parole “che cazzo” e che vuoi”

24. andrea - 28 settembre 2010

non ho capito… ma il marito che vuoi è praticamente uno zerbino? Cioè lui si fa un culo e te nulla.. scrivi che faccia questo e quest’altro “lui” non che ti aiuti…. la vita di coppia è a due e appunto ci si aiuta, si condividono gioie e difficoltà; non è che una parte di essa si deve annientare per l’altra e viceversa.
P.S: io a mia moglie regalo il meglio che posso permettermi compresi i gioielli e ne sono felice, non sono perfetto ma nemmeno uno servo, non devo annullare la mia identità, i miei hobby o i miei spazi ma faccio in modo di farli convivere, consentendo a lei di avere i suoi.

25. chiaradavinci - 11 ottobre 2010

andrea, hai detto bene, non hai capito. ma proprio nulla, eh.

26. click this - 4 luglio 2012

Hi there, just wanted to say, I enjoyed this blog post.
It was inspiring. Keep on posting!


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