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Ridere, ridere, ridere ancora… 20 dicembre 2007

Posted by chiaradavinci in all you need is love, da vinci's family.
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Dopo averci di nuovo imbacillato a dovere, la belva stamattina ha pensato bene di svegliarsi alle 5,30. Siccome siamo una famiglia molto unita, alle 5,40 eravamo tutti in salotto a cantare “oh oh cavallo, oh oh cavallo oh oh”, canzone che è ultimamente in testa alla personale hit parade marlonbrandesca (ha appena scalzato Il flauto magico di Mozart e We are living in America dei Rammstein).
Samarcanda
(Se qualcuno volesse esercitarsi e passare da casa nostra al prossimo risveglio notturno)

Per far pendere l’ago della bilancia affettiva dalla mia parte (lo so, sono subdola, ma non si è mai visto un bambino maschio col complesso di Elettra come questo) gli ho raccontato che una volta ero andata a vedere Quelli che il calcio… dal vivo (quando era una trasmissione seria, pensata e messa su dallo stesso che mi ha regalato il vino Nomade), ero seduta proprio accanto a Vecchioni e al sesto gol dell’Inter mi ha pure abbracciato (senza sapere minimamente chi fossi, mi ha chiesto pure scusa). Lui ha risposto “ecco, pappa, brum brum”, ha ruggito e mi ha portato al biberon.

Si è rifocillato a dovere, poi mi ha preso per mano, mi ha accompagnato in camera sua, mi ha indicato il letto, tutto contento, e alle 6,30 dormiva come un sasso.

Al che io e l’altro ameno genitore ci siamo guardati in faccia e ci siamo chiesti: “E ora?” Visto che ci eravamo svegliati così presto, avevamo del tempo libero (cosa rara di questi ultimi tempi) e si presentavano varie opzioni:

a) Sfogliare in santa pace un bel libro di animali, ripetendo bene tutti i versi per primi, visto che di solito lui ci batte

b) Giocare al memory della fattoria senza lasciare vincere il nano
c) Riguardare le fiches del Baby Mozart, perché magari ce n’era sfuggita qualcuna
d) Tornare sotto le coperte.

Abbiamo optato per la d).

Alle volte fa bene ripassare anche argomenti che i genitori di bimbi piccoli potrebbero davvero scordare.

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Commenti»

1. Catriona - 20 dicembre 2007

Be’, io i Rammstein li adoro. E, se ti può consolare, vado a correre la mattina con “Sonne” e “Asche zu Asche” nelle orecchie. Però non ho avuto una mamma che me li faceva cantare (sigh!)…

2. Barbara - 20 dicembre 2007

Buona idea, me la tengo per il viaggio in Polonia, se mai partiremo e soprattutto arriveremo per il cenone della vigilia. Avete già tentato bella ciao? anche loro mi cantano “o parmigiano portami via”, come me da piccola. Sigh, perché non son io co’ miei pastori?

Tieni duro e ricorda: se non puoi batterli unisciti a loro. Cioè, quando finalmente dormono, appisolati anche tu che mi stai male. Il lavoro, il bucato, c’è sempre un’altro giorno, come diceva Rossella o’Hara.

3. barbchen - 20 dicembre 2007

AVRESTE ANCHE POTUTO OPTARE PER IMPARARE BENE LA PARTITURA PER XILOFONO IN SAMARCANDA, SIETE BIGHELLONI PERò ANCHE VOI, EH?

4. chiaradavinci - 21 dicembre 2007

Catriona, devo ammettere che il rammsteinmaniaco di casa è il dring. Io mi sono comunque lasciata conquistare sulle note di “Du hast mich” 🙂

Barbara, “Bella ciao” era, insieme a “Pazza Inter, amala”, la hit della gravidanza. E il parmigiano è bene che non lo tiriamo fuori, perché sennò marlonbrando si mangia pure quello. Comunque, non so se dal post si è capito, non è che proprio ci siamo addormentati. Almeno non proprio subito…

Barbchen, la mia portatrice sana di diamanti, non lo dire troppo forte. Il dring, da quando si è convinto che marlonbrando è portato per la musica, si è fissato sullo xilofono. Passa le serate a imparare le canzoncine da suonare con lui e si arrabbia quando non gli vengono. Il bello è che il nano lo guarda con aria compassionevole e scuote la testa.

5. Catriona - 21 dicembre 2007

Senti, io mi commuovo ogni volta per Ohne Dich. Fosse esistita quando mi sono sposata, l’avrei usata come marcia nuziale.

6. chiaradavinci - 21 dicembre 2007

Ohne dich kann ich nicht sein – Ohne dich,
Mit dir bin ich auch allein – Ohne dich.
Ohne dich zähle ich die Stunden – Ohne dich,
Mit dir stehen die Sekunden – Lohnen nicht.

Auf den Ästen in den Gräben,
Ist es nun still und ohne Leben

Und das Atmen fällt mir ach, so schwer,
Weh mir oh weh, und die Vögel singen nicht mehr…

Splendido, e tra l’altro si potrebbe riassumere in E io vorrei, perché non sono quando non ci sei…

7. zia Vale - 22 dicembre 2007

panzerottodimamma smette di frignare quando attacca Blue Monday dei New Order, però poi mi rimane un po’ ipnotizzato.

8. arancioeblu - 30 dicembre 2007

e i vicini come l’hanno presa?

9. chiaradavinci - 2 gennaio 2008

arancio, tranquilla, urlavamo sottovoce. tra l’altro i vicini del piano di sopra hanno due bimbe dell’età del nostro, quelli del piano di sotto sono nonni di tre nipotini iperattivi e abbiamo tutti molta, molta pazienza gli uni nei confronti degli altri 🙂

10. Emile - 18 giugno 2013

kunek, jaki
niepokojąco przypominał rosyjską minę Blok mieszkalny sprawdź
to :: Emile :: B, odpowiednik amerykańskiej
Claymore. Wejrzenie szurnęła po podłodze, zatrzymała się u dołu ścianą na
stosie
magazynków do AK.
Frodo popatrzył z niepokojem. Kiedy przeplatane wymrukiwanymi przy nosem
przekleństwami szukania mało co aktualnie ogarnęły oparte niestarannie w zaułku
granatniki przeciwpancerne, nie wytrzymał. – Czego.


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