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Tra Edipo e Tonino Guerra 30 gennaio 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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In casa davinci abbiamo un frigorifero grandissimo, però lo abbiamo incassato in un mobile da cucina e non ci possiamo attaccare le calamite. Così ho comprato una lavagnetta magnetica e le ho messe tutte lì.

La mia preferita è una margherita fucsia.

(manca sempre meno a primavera)

Fin da quando era piccolo piccolo (praticamente mai) marlonbrando vuole giocarci. La prendiamo, tocchiamo insieme i petali e gli faccio m’ama-non m’ama,[1] ma solo perché sono dispari: lo voglio crescere ottimista.

L’altro giorno è venuto un amichetto a trovarlo, lui ha preso la margherita e ha iniziato a toccare i petali uno a uno, ripetendo tutto concentrato: “maMma, maMma, maMma…”


[1] No, non mi vesto da Marco Predolin e non lo rincorro sugli scalini illuminati. Se capite la battuta, siete vecchi.

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Egolopèdia 29 gennaio 2008

Posted by chiaradavinci in Senza categoria.
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Ecco una nuova rubrica, quella dei post on demand. Come ogni sito web che si rispetti, anche il mio viene raggiunto da gente che inserisce nei motori di ricerca le chiavi più strampalate (“Chiara amore Massimo culo”, “Kerouac bisessuale”, “indirizzo Nicoletta Orsomando”, Guarda foto mia moglie porca, “Tutto sullo xilofono”). Da oggi cercherò di riempire certi vuoti che nemmeno San Google ha colmato. Siccome le singole voci concorreranno alla costruzione di una mia enciclopedia tutta personale, la rubrica si chiamerà egolopèdia.

La chiave di oggi è “Basile e le pesche”.

il blaugrana dona

Gianluca Basile è un giocatore di pallacanestro, nato nel 1975, pugliese, cresciuto sportivamente in Emilia Romagna. Dopo il debutto a Reggio Emilia, ha giocato per sette anni nella Fortitudo Bologna, per poi passare al Barcellona.
Ha indossato spesso i colori della nazionale italiana, arrivando a vincere l’oro agli europei di Francia nel 1999, l’argento alle Olimpiadi di Atene nel 2004 e il bronzo agli europei di Svezia del 2003.
È celebre per aver inventato i “tiri ignoranti” e per aver commesso tre errori incredibili negli ultimi minuti degli ottavi di finale dei campionati mondiali del 2006, in Giappone. Se entravano quelli, mia nonna era un carretto.

A Ruvo di Puglia il padre possiede un’azienda agricola. Secondo la mitopoiesi moderna, il giovane Gianluca si alzava all’alba per aiutare il padre nei campi. E nulla ci vieta di supporre che abbia raccolto anche delle pesche.

Per cominciare ne ho fatta una facile.

Detto ciò, resta da aggiungere solo che è un gran bel ragazzo

a lui si perdona anche la posa a bischero
(anche se scompare accanto a Carlton Myers)

e che è pure interista.

Mi arrendo 28 gennaio 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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Sabato raccontavo a un amico del Trovamici, il posto dove porto marlonbrando perché giochi a fare finta.

Da bravo ingegnere informatico (me le cerco, lo so, me le cerco), mi ha risposto: “Dici che non vuoi comprargli la Playstation e poi lo fai entrare in una Second Life in miniatura, che ha pure il nome di una chat.”

Nonna wi-fi 25 gennaio 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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Mia suocera è eccezionale. Sul serio. È giovane, in gamba e molto, molto moderna. Ha un conto bancario online, scrive mail alle nipoti tredicenni e chattiamo tutti i giorni via Skype. Sinceramente, non mi meraviglierei se scoprissi che ha pure un Tumbleblog, qualche video su Youtube o un account Facebook.

(se digito male, mi corrigirete)

Ieri al Trovamici la maestra ha chiesto a Jessica Rabbit “dov’è tua nonna?” Mentre la bimba indicava la mamma di sua mamma, seduta sul divano, marlonbrando indicava un pc.

 

Freud, chi è costui? 23 gennaio 2008

Posted by chiaradavinci in supercalifragilisti.
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Sono giorni un po’ così, di troppo lavoro, di troppa energia del nano (forse dovrei smetterla di chiamarlo così), di bisticci con persone di cui non mi importa granché ma che si prendono troppo sul serio, di pile scariche o forse con carica solo negativa.

Il punto è che faccio sogni strani, stranissimi.

Ieri l’altro ho passato la notte a medicare nani dopo cruenti incontri di Wrestling, con Horatio Caine di CSI che mi rimproverava perché sui miei vestiti aveva riscontrato non tracce ma quintali di banana e saliva miste a pennarello. Per questo ho rischiato trent’anni di galera. Mi sono salvata promettendogli di vestirmi da coniglio alla cacciatora il giorno del mio matrimonio con il cugino di Günther Grass.

Ieri sera in una pubblicità di qualche canale Sky ho scoperto che esiste davvero una federazione di Wrestling per nani

Wrestling nani

si chiama Micro o Midget Wrestling e sembra avere molto successo. Se mi cerca il cugino di Günther Grass, chiedo loro aiuto, anche perché il coniglio è una delle poche cose che non mangio.

Senza titolo 21 gennaio 2008

Posted by chiaradavinci in supercalifragilisti.
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Oggi volevo scrivere del rigore su fallo di mano (e capoccione) di Couto, dire che secondo me è tutto un complotto di Moggi perché la gente dica che ora l’Inter è la nuova Juve e bla, bla, bla.

Poi ho aperto i feed e ho letto questo. E m’è passata la voglia di tutto, perché ha ragione. Ha terribilmente ragione.

Capitani di sventura 18 gennaio 2008

Posted by chiaradavinci in Senza categoria.
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Seconda visita al Trovamici di marlonbrando.

Dopo aver salutato con un cenno del capo gli amici (i preferiti sono un Ewok dagli occhi blu, una sinuosa rossa tutto pepe e un fricchettone che lo bacia cameratescamente) il nano è andato all’attacco dell’educatrice, giovane, magra e molto carina.[1] Ha cantato “Oh oh cavallo”, ha imitato per lei R2D2 di Guerre Stellari e poi, senza perdere l’aplomb da duro, le ha sbattuto gli occhi.

La sventurata rispose e lo prese in braccio. Raggiunto il metro e ottanta (la sventurata è pure parecchio alta, sia detto con una leggera invidia), marlonbrando ha afferrato delle rose finte, le ha detto con lo sguardo “Un giorno capirai” e ha indicato il pavimento. Poi mi ha rivolto uno dei suoi sorrisi assassini e me le ha portate.

E quest’altra sventurata si squagliò.


[1] In pratica la seconda Winx da sinistra:

 

Altro che PA-KA-RO… 16 gennaio 2008

Posted by chiaradavinci in supercalifragilisti.
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Felice Piccolo Igli Vannucchi Nicola Pozzi

PI-VA-PO!!!

E se hanno sentito come i telecronisti de La7 hanno lodato la ‘mitica rimonta’ juventina, magari credono pure di giocare nel Liverpool.

Grazie di (r)esistere.

Facciamo finta che… 15 gennaio 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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La settimana scorsa ho portato marlonbrando al Trovamici. È un posto carino, messo a disposizione dal comune, dove le mamme e i bambini si incontrano e giocano tutti insieme a fare finta. C’è una cucina, una sala pranzo, un ufficio, una camera da letto con il necessario per farsi belli, un armadio pieno di costumi, il reparto lavanderia, una bella biblioteca, la stanza dei bottoni, quella dei giornali e una parte con vari negozi. Quando abbiamo lasciato i bambini liberi di andare dove volevano, tutti si sono diretti verso la cucina. Però, mentre la maggior parte di loro si è avventata sulle pentole, marlonbrando, calmo calmo, si è seduto a tavola. Gli altri sgomitavano per far finta di cucinare, mentre lui, bello compito, restava fermo al suo posto, con in mano la forchetta e il piatto.

Di solito al nido, appena arrivano, fanno sedere i bambini a tavola e danno loro uno spuntino a base di frutta e yogurt. Evidentemente marlonbrando pensava che anche lì sarebbe successa la stessa cosa e aspettava fiducioso. Quando sono arrivate le bistecche di plastica e il pollo di cartapesta, mio figlio mi ha guardato come a dire “Qui ci prendono per il culo”. Ha poi raggiunto il massimo dello sconforto quando una bambina più grande gli ha detto: “Ecco un pezzo di pane” e gli ha offerto un sasso. Marlonbrando, che ancora non ha capito cosa vuol dire astrazione, mi è venuto in braccio, ha messo il muso e non ha voluto più giocare con nessuno.

Va bene fare finta, ma la merenda è una cosa parecchio seria.

Una questione d’apostrofo 13 gennaio 2008

Posted by chiaradavinci in Inter (nazionale), Maestri.
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ora possono anche rubare un pareggio a Catania.

– 10: la vecchia s’ignora.

in memoria di Peppino
(avrebbe potuto dirla lui)

Logica provinciale 11 gennaio 2008

Posted by chiaradavinci in supercalifragilisti.
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In provincia è normale andare in centro e incontrare qualcuno che si conosce. In provincia è anche normale che uno di questi qualcuni che si incontrano ci dica: “Ciao, sono Daniele, magari non mi riconosci perché di solito ci vediamo in piscina e porto la cuffia”. In provincia capita anche che quel qualcuno giochi nella squadra di calcio del paese. E in provincia capita anche che quella squadra di calcio militi in serie A. In provincia capita davvero che portieri delle squadre di serie A facciano fatica a essere riconosciuti per strada. Anche se mettono la cuffia.

Cose (anche) da uomini 9 gennaio 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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Visto che all’asilo è il suo gioco preferito, a Natale ho convinto mia madre a regalare a marlonbrando una cucina in miniatura.

Noi intellettuali di sinistra non badiamo alle divisioni sessiste dei lavori di casa, l’ho già spiegato di là, pertanto riceverà presto in regalo anche un aspirapolvere, una lavatrice, uno stendino e un ferro da stiro.

Quando gli prendono delle fisse strane, però, mi vengono dei dubbi. Al momento il suo passatempo preferito è andare all’armadietto del bagno e tirare fuori tutti i miei Tampax.

Pensierino: Le mie vacanze 2 gennaio 2008

Posted by chiaradavinci in all you need is love, da vinci's family, egolalia.
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Le mie vacanze sono state insolitamente piacevoli. Ho trascorso tanto tempo con il dring, con marlonbrando e con Pulcinea. È venuta a trovarci la sorella del dring con il marito (che si chiama come un terrorista islamico e un ex-calciatore del Torino) e abbiamo fatto quel che ci è parso nel vero senso della parola. Abbiamo mangiato quando ne avevamo voglia e quel che ci pareva, siamo usciti alle ore che volevamo uscire, in gruppo o ognuno per conto suo, e siamo stati davvero bene.

Ho preparato un sacco di cose buone. I Plätzchen in primis, che come al solito non sono piaciuti a nessuno. Poi piatti nuovi, in stile Ferran Adrià (un Gualtiero Marchesi sul pissero andante) e sono stata un po’ meno incompresa. Il post-Natale è stato all’insegna del fusion: ho cucinato lo Yufka Kebab molto a modo mio e il pollo caramellato all’ananas. E il Capodanno a riso in bianco, perché il cibo ci usciva dalle orecchie. La bella notizia è che ho preso solo un chilo. E stamani ho dato il primo sfogo dell’anno alla mia turpe voglia sul tapis-roulant della palestra.

Marlonbrando si è comportato benissimo. Lo abbiamo portato a un pranzo di battesimo e ha stupito i presenti con l’intero repertorio. Ha mangiato, cantato, ballato (da seduto, perché se si alzava temeva di perdere una portata), sbattuto gli occhi e ruttato, sempre senza strafare, perché il vero divo è low profile e catalizza l’attenzione senza troppo sforzo.
Ora è in fase baciami piccina. Non appena ha una guancia a tiro, si lancia e la bacia. Con me ha deciso di strafare: mi prende per le orecchie, mi centra la bocca e mi riempie la faccia di bava. Però stamani si è accontentato anche del postino.
Ha avuto un solo momento di defaillance la notte tra il 26 e il 27. Dopo la festa per il battesimo dell’amichetto (un’altra prova lampante che il sangue va mischiato bene per avere dei bimbi sani e belli), il salto all’aeroporto a prendere gli zii e le due ore di Guerre stellari i tv, non c’è stato verso di farlo dormire in pace. Forse ha scoperto che per un pelo non si è chiamato Skywalker. Col cognome di suo padre stava benissimo.

Evito di fare un elenco coi buoni propositi per l’anno nuovo, perché non li sopporto. Chiedo una sola cosa. Di continuare ad avere il bicchiere mezzo pieno. E di avere la forza per riuscire a vederlo come tale.