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De inutilitate Budapesti 28 marzo 2008

Posted by chiaradavinci in egolalia.
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A che serve Budapest? Ecco, già Pest potrei quasi arrivare ad accettarla, ma Buda no, Buda deve scomparire dalla faccia della terra. Una bella alluvione del Danubio…

L’avessero davvero rasa al suolo i mongoli. Oppure i turchi. E perché gli Asburgo non si sono fatti gli affari loro e non l’hanno lasciata marcire sotto quintali di letame?

E il gulasch? Non mi è mai piaciuto il gulasch. Quella brodaglia rossiccia che puzza di vecchio e sa di muffa. Bleah.

Puskás era zoppo e Kubala non sapeva giocare al calcio.

La musica di Bartok è pallosissima. Liszt? Da vomito.

I libri di Sandor Márai fanno schifo ai maiali e il cubo di Rubik è una boiata pazzesca.

Imre Nagi era un coglione e Lukácks ha fatto bene a fare la fine che ha fatto: lui, la palla del realismo socialista e l’imbecille di suo nipote che è andato al grande Fratello a scopare Mascia.

Se il dring non si sbriga a tornare da quella maledetta conferenza per informatici deficienti, dichiaro guerra all’Ungheria. Anzi, la faccio invadere dal diavolo della Tasmania, che da quando sono andata a prenderlo al nido giace sul divano, legato.

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Commenti»

1. Mammamsterdam - 29 marzo 2008

Allora, ti faccio una proposta: ormai è fatta, il diavolo è legato, bisogna rassegnarsi e aspttare il dring (giuro, fra qualche mese migliora anche questa, i Marlonbrando crescono e oggi ti pensavo per via dal Warung Marlon, trattoria alla mano indonesiana che una volta ti ci porto).

Poi alla prima occasione, che a Budapest prima o poi faranno anche il congresso FIT, o altra roba per traduttori, (o glielo facciamo noi) ce ne andiamo io e te a strafocarci di quelle belle paste e torte austro-ungariche (a Pest, non a caso, c’è quel caffé bellissimo in Vorosmarti Ter, mi mancano le dieresi), ce ne andiamo al Gellert a farci bagni, saune e massaggi e ce ne andiamo all’isola ad immergerci fino al collo in quella vasca di acqua calda all’aperto.

(Ti ho mai detto che ho una cognata ungherese e un fratello di latte cognatesco piazzatosi in loco? Ci piazziamo anche noi e e la spassiamo).

Tieni duro,

Ba

2. Isadora - 30 marzo 2008

Io ho un marito mezzo ungherese… 😀

3. una piastrata qualunque (seee) - 31 marzo 2008

ma lo sai che di recente m’è venuta la fissa dell’ungheria? anzi proprio di budapest…

4. arancioeblu - 31 marzo 2008

Budapest?
L’avevo pensata quale alternativa alla Corsica per quest’estate…

5. farouche - 1 aprile 2008

dato che questo prolungato silenzio mi fa pensare al peggio, spero di tirarti su (si fa per dire) con uno snippet del Times fresco fresco di giornata:

http://www.timesonline.co.uk/tol/sport/football/article722882.ece

ovviamente, se il silenzio è dovuto al rientro del dring con conseguente orgia celebrativa, come non detto e tanti auguri. 🙂

6. liseuse - 1 aprile 2008

Budapest? Quella che la Lonely Planet ha messo una coppietta (sicuramente illecita) spaparanzata in una sensuale vasca idromassaggio?
😀

7. Michè - 2 aprile 2008

Noto che, anche arrabbiata, hai sempre un occhio di riguardo per i grandi interisti del passato: hai scordato (omesso?) István Nyers… 🙂

Un caro saluto.

8. chiaradavinci - 2 aprile 2008

Barbara cara, la conferenza era proprio sull’isola. E l’hotel era uno di quelli pisserissimi con superterme. Capisci adesso il tono dell’intervento? Per fortuna è tornato.

Isa, se è per questo sei pure informatica (riciclata), ma ho deciso tempo fa di volerti bene e non torno indietro 🙂

Arancio, se l’alternativa è una di quelle proposte di solito dal tuo consorte, allora meglio Budapest. A prescindere. A me la Corsica piace molto.

Piastrata, te hai le fisse su tutto, non fai testo 😉

Farouche il prolungato silenzio ti faceva pensare nel modo giusto. Il nano è di nuovo malato, e io lo seguo a ruota. Le orge celebrative sono rimandate a date da destinarsi, soprattutto a data in cui i partecipanti non crollino addormentati alle 9 di sera per svegliarsi 7 o 8 volte perché il nano si lamenta. Viene voglia di regalarlo a Moggi.

Lise, su questo stavo tranquilla. Divideva la stanza con un ciellino abruzzese 🙂

Michè, cogli sempre nel segno. Nyers non mi è nemmeno venuto in mente, strano caso di memoria selettiva…

Per tutti: è chiaro che il tono del post era ironico. Ero da sola, febbricitante e col nano malato (quando è malato eleva ogni sua caratteristica negativa al cubo). In realtà sarei voluta partire anch’io e mi sarei di sicuro divertita.

9. Isadora - 2 aprile 2008

😛

10. Compagno di merende - 3 aprile 2008

Budapest mi non mi ha detto granchè come città, ma lasciami stare il Gulasch!!!! 😀

11. RossaNaturale - 11 aprile 2008

Pare evidente che non hai avuto la ventura di assaggiare un goulasch-come-Dio-comanda. Per il resto sono disposta a concordare senza grossi sforzi.


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