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io son d’un’altra razza… 3 aprile 2008

Posted by chiaradavinci in egolalia, Internazionale.
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ho ceduto, ho fatto anch’io il test e sono risultata, come temevo, bombarola.

e perché più in là non c’era posto.

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Commenti»

1. mafaldabrasil - 3 aprile 2008

C’è di peggio: io ho un profilo praticamente identico al tuo, eppure mi sono tappata il naso e iscritta al PD. Così ora voterò Uòlter per coerenza… “e anche” un po’ per codardia (sono terrorizzata all’idea del ritorno del nano… no, no, non marlonbrando l’adorabile nanetto tuo, quell’altro!… anche se tutti e due mettono il cuscino sulla sedia a mo’ di rialzo…).

Ho una seria crisi d’identità, anzi mi sento direttamente schizofrenica, va’ 😦

2. audrey - 3 aprile 2008

bombarole si nasce.
oppure è stato il troppo Maestro da piccole; ma questo lo dicono i maligni.

e con questo profilo che si fa il 13 aprile??
io per ora sono all’estero e non oso guardare i prezzi dei voli…

3. chiaradavinci - 4 aprile 2008

Mafalda, Dante A. Ristori sono anni che sostiene che col piglio che si ritrova, in un futuro non troppo lontano marlonbrando sarà l’artefice della rimonta e della salvezza della sinistra (senza se, senza ma e senza ma anche) italiana.
nel voto per me la coerenza è una delle cose più importanti: hai fatto una scelta, hai preso posizione ed è giusto che tu agisca di conseguenza. sei una personcina giudiziosa, le crisi d’identità lasciale a chi ne ha davvero bisogno 😉

audrey, con questo profilo il 13 aprile si va a votare e si fa una scelta. come dicevo a Sandra, è una questione di coerenza. una persona che ha certi principi non può lasciare che altri decidano per lei. chi crede che è tutto un magna magna, chi è convinto che l’uno o l’altro fa lo stesso, chi pensa che un altro mondo è possibile se lo metti in tasca al prossimo tuo, può stare a casa. gli altri hanno il dovere (nel senso di ‘sollen’) di esprimersi. perché come diceva qualcuno che non era il Maestro, né quell’altro che ci piace tanto, ma sempre un esempio era, è e sarà, “la libertà è partecipazione”.
per il voto all’estero (e anche qui ci chiediamo da anni perché da noi è impossibile votare per posta come in tutti i paesi civili), so che non è una gran cosa (io l’ho evitato finché ho potuto) ma non hai preso in considerazione l’iscrizione all’AIRE?

4. Meeshell - 4 aprile 2008

Io lo avevo fatto per le altre elezioni ed ero risultata bombarola come te. L’altro ieri mi hanno chiesto se lo volevo fare, ho detto che lo avevo già fatto due anni fa e mi è stato risposto che era il caso di rifarlo per sapere come votare adesso. Al che io ho detto: “Guardate, due anni fa ero già all’estrema sinistra, se lo rifacessi adesso probabilmente mi direbbero che sono caduta di sotto” 😉

5. Lupus (h)omologus - 4 aprile 2008

Com’è che siamo della stessa razza? Eppure non porto cappelli a scofecchia… boa di struzzo sì, ma scofecchie proprio no!

6. megaloch - 4 aprile 2008

ecco, io nemmeno l’ho fatto.
però ieri sera a un certo punto mi sono sentita dire (a voce alta e in un locale pubblico) una cosa del tipo: “bisognerebbe mettere qualche bomba qua e qualche bomba là”.

7. Mammamsterdam - 5 aprile 2008

No, le bombe manco per scherzo (una pilloletta di cianuro somministrata on precisione chirurgica magari si). Parlvo stasera con dei poeti torinesi i trasferta ad Amsterdam per una serata su TorinoPoesia e li sentivo tanto demoralizzati sulla situazione in Italia.

Allora mi viene in mente un verso su un muro di fronte alla birreria Heineken (e mo chi lo traduce? Che è tanto bello e difficile). Lo metto sul blog così ho tempo di pensare alla traduzione. Con foto.

Baci,
Ba

8. farouche - 5 aprile 2008

a me è uscito fuori che sono socialista (!!!)

e mo’, per citare D’Annunzio, me leve l’amicizzie?

9. chiaradavinci - 5 aprile 2008

Meeshell, ieri ho fatto pure il test di Repubblica, e lì sono caduta proprio di sotto, come dici tu, sto più in là di qualsiasi partito istituzionale. Mi faccio paura da sola.

Lupus, facciamo scofecchia di struzzo tutti e due e via.

Megaloch (che in tedesco, detto tra noi, vuol dire “grande buco”), esatto. Poi discutiamo sul significato di qualche, però ci siamo.

Barbara, non sto scherzando, davvero. Il canuro è una roba troppo fine per la situazione in cui ci troviamo. Vuoi mettere una bella bomba sulle discariche abusive in Campania? Come in Futurama…
Intanto pensa alla traduzione, qui apprezziamo in molti.

Farouche, l’amicizze te la lascio in Spagna, lì voto socialista pure io 🙂

10. Dante A. Ristori - 5 aprile 2008

Il mio partito più vicino è un certo SC di cui ignoravo l’esistenza. Di certo sono molto più prossimo a Fausto che a Uòlter. Ergo: stavolta darò il voto più a sinistra della mia vita. E andrà su il Nano, pazienza: non prendetevela con me, visto che non l’avrò votato io.

11. chiaradavinci - 6 aprile 2008

Ma Dante A., questo rivoluziona completamente l’immagine che abbiamo di te. Fausto non rientra nel quadro astrale del pissero. Che il tuo lato trisessuale stia prendendo il sopravvento? Attendiamo ansiosi torbidi ed esplosivi sviluppi…

12. Rudi - 6 aprile 2008

Anch’io sono finito così ai margini. Con la differenza che la mia visualizzazione è sensata (tutto a sinistra), mentre la tua è speculare.
Intanto, Forza Empoli!
Vi siete ripresi Cagni, forse c’è ancora una speranza nel genere umano.

13. chiaradavinci - 6 aprile 2008

C’è un po’ meno speranza nella salvezza, però siamo tutti molto, molto, molto contenti in città.

14. audrey - 6 aprile 2008

cara chiaradavinci, certamente che ci sarò al seggio, anche se mi costerà la metà della mia borsa estera mensile. Il dramma di essere così a sinistra che ancora un po’ si cade di sotto (quando non si cade proprio) è come votare. Se mi metto una mano sulla coscienza, una sulla coerenza…mi chiedo dove metterà la croce quella parte del mio corpo in grado di dirigere il matitozzo. Questo era il “che fare”: coerenti senza sensi di colpa (come Dante A.) o razionali con il naso turato?
on verra, on verra.

15. chiaradavinci - 7 aprile 2008

audry cara, capisco il tuo dubbio, però mi sa che nessuno può aiutarti a decidere, visto che è una scelta piuttosto delicata. per quanto mi riguarda, mi sono turata anche troppo il naso e ho paura che facendolo di nuovo mancherei di rispetto a me stessa. se dicessi che sono equidistante dai due maggiori partiti, direi una bugia enorme, però sono abbastanza distante dal male minore per dire “grazie, no”.
buona scelta e buona spesa di metà borsa (io sono tornata dalla Germania a mie spese anche nel 2001, quando era chiaro che avrebbe vinto quell’altro, non furono soldi buttati, perché almeno potevo dire “io non l’ho votato”).

p.s. ma dalle tue parti non esiste una Mitfahrtzentrale (un’agenzia che permette alla gnte di dividere le spese di un viaggio in macchina, una specie di autostop organizzato e controllato a dovere)?

16. palermo 3 - juventus 2 - 7 aprile 2008

ma sai che ora che ci penso (com’è che non te l’ho mai detto?) anni fa mi era venuto in mente di fondare un partito che unisse comunismo (quello vero, però – non quello oramai annacquato dell’ex compagno fausto) e glam. avevo già pensato al logo: una rivisazione della falce e del martello in chiave modaiola sbrilluccicante, con la falce trasformata in piastra e il martello in phon…

17. palermo 3 - juventus 2 - 7 aprile 2008

ps: rivisitazione

18. vanessa - 7 aprile 2008

comunque dopo il tuo post ho dovuto riascoltarmi tutto l’album tre volte di seguito. ma perche’ non e’ obbligatorio impararlo a memoria per poter essere eletti in parlamento?

verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti

19. chiaradavinci - 7 aprile 2008

palermo-juve3-2: phastra e falcello, e nel simbolo Lenin sui tacchi.

vanessa, purtroppo anche a questo giro in parlamento ci andranno quelli votati per sicurezza e per disciplina, quelli che avranno allontanato la paura di cambiare, quelli che vogliono che tutto resti come ieri. a noi non rimane altro che sperare nel maggio. che torni, e questa volta: cattivi.

20. mafaldabrasil - 7 aprile 2008

Chiara, ma che cos’è la coerenza? La mia, che m’iscrivo a un partito di cui non sono per niente convinta e che rispetto a dove batte il mio cuore si trova anni luce più a destra, e quindi poiché mi sono iscritta lo devo votare in nome della “realpolitik”? Mah, non so proprio se la chiamerei coerenza, avrei tanta voglia nel segreto dell’urna di dichiarare il mio amore imperituro a Olivierone…
È pur vero però che posso ancora concedermi il lusso di votare col naso turato perché in fin dei conti ho perso tre tornate elettorali (93, 94, 2001), e quindi la nausea è rinviata più in là rispetto a voi che avete votato sempre e ne avete pieni gli zebedei.

Nel 96 invece c’ero, e ci avevo creduto, e avevo gioito per la vittoria. E la sera dopo, quando Romanone e Walter vennero a festeggiare proprio qui, nella nostra bella Piazza Maggiore, beh fu un’emozione grande, che mi dispiace non avere figli solo per non potergliela raccontare, soprattutto a causa di tutte quelle bandiere rosse che sventolavano e dei vecchi comunisti che piangevano e dicevano “abbiamo vinto, abbiamo vinto” quasi senza crederci nemmeno loro…
Ecco, quando ripenso alla delusione del siluramento di Romanone (a opera di Fausto in perfetto inciucio con Baffino, e queste sono cose che non si dimenticano facilmente) mi viene da dire basta, basta, basta.
Meno male che fra una settimana è tutto finito.
(la mi scusi, donna Chiara, oggi sono in fase di “bicchieremezzovuotismo”)

21. Flores - 7 aprile 2008

Posso dire timidamente ma non troppo che io non voterò?…io penso -secondo me-insomma non bisogna aver vergogna di astenersi a queste elezioni. Turarsi il naso non fa bene, la puzza è un segnale stradale, dei più efficaci che ci siano, può evitarci di finire nel burrone. Piuttosto, non sarebbe meglio prendere una bella boccata d’aria e riversarsi nelle strade, nelle piazze, nei posti di lavoro, fra le donne, fra i giovani, fra gli immigrati, a conoscersi fra le persone, a ragionare insieme, a costruire assemblee, presidi, lotte, movimenti, rivolte…rivoluzioni? Non c’è forse bisogno, fra le persone, di un po’ di sana autorganizzazione, di meno politica e più socializzazione, di messa in comune di quello che si ha, di quello che si è, di poche chiacchiere ipocrite e di più messa in discussione di se stessi? La commedia, grottesca e amara, la lascerei ai commedianti, da una parte all’altra del palcoscenico si trovino…io mi metto fuori, preferisco la strada, con le persone vere e non coi burattini, con le scelte vere e fatte insieme, le scelte dirette, molto più interessanti di quattro voti spampanati a cui ci hanno abituati.

22. Leonardo - 8 aprile 2008

@Flores
Sai cosa mi ha evocato il tuo commento? L’immagine di tanta bella gente nel vortice di un valzer sul ponte del Titanic. 🙂 Io, invece, mi vedo nudo nella stiva a cercare di turare l’enorme falla con le mie mutande appallottolate, e con tanta invidia per quelli su a ballare. Solo invidia, nient’altro, perché ognuno ha il sacrosanto diritto di decidere da sé cosa fare delle proprie mutande. Purché poi alla fine non ci si lamenti di averle definitivamente perse…

23. Flores - 8 aprile 2008

Lupus, ecco appunto. Quelli che chiedono il voto sono come i tizi in prima classe del Titanic. Quando la barca affonda, col cavolo che ci mettono a noi nella scialuppa di salvataggio…pure per questo non ci voglio andare a votare. Perché sì, siamo tutti, noi e loro, sulla stessa barca, ma quando c’è la tempesta c’è chi sta più su e chi sta più giù, chi pensa solo a se stesso e chi pensa pure agli altri. Dubito che qualcuno, anche uno solo dei cravattoni in parlamento si metterebbe con te a tappare le falle…

24. Leonardo - 10 aprile 2008

Non so se la politica della tenutaria bombarola del blog lo permette, ma io mi permetto di segnalare questo interessante articolo di Sartori
http://www.corriere.it/editoriali/08_aprile_10/sartori_voto_sfiducia_costruttivo_ef0d7768-06bb-11dd-b573-00144f486ba6.shtml
che tanto peregrino non mi pare.

25. Lupus breviter (?!) magnidotatus - 10 aprile 2008

Scusate se torno a rompere, ma sarà che ho appena consegnato un documentario di 60 minuti sulle imprese della Honda nei 100 anni di TT dell’Isola di Man – unico “highlight” dell’intera ora di cronisti e piloti dalle parlate più assurde, un notevolissimo Giacomo Agostini nel fulgore degli anni, di un buon inglese scolastico e di una aderentissima tuta in pelle nera! – e mi rimane ancora un’ora d’aria prima dell’articolo russo di geopolitica mediorientale – in questo caso, per le immagini di conforto dovrò ricorrere alle memorie di gioventù allo studentato internazionale di Mosca su un piano pullulante di occhioni neri -, ho voglia di condividere un’esperienza “fresca fresca”. Dunque, approfittando delle dette due ore d’aria, decido di andare all’Ufficio ellettorale a ritirare la mutanda di ricambio che, dopo il passaggio di residenza, non mi era stata ancora consegnata. Arrivo alla nuova sede, allogata in uno dei “cremini” dell’Eur e mi trovo davanti una fila che manco Mosé si trovò a dirigere al notorio ingorgo sulle rive del Mar Rosso. Sconforto! Vabbe’, mi accodo paziente e… sorpresa: che è st’atmosfera? Facce ridenti? Scambio di vedute? Battute di spirito? Risate? Velocità di scorrimento da terza corsia? Solo la paura di perdere il turno mi impedisce di uscire di nuovo fuori per controllare se quello che credevo un normale autobus di linea non fosse in realtà stato una macchina spazio temporale e fossi stato catapultato in una dimensione non specificata di una Roma di domani – brutto effetto i fantasy e una dieta a base di pomodori e feta! Eppure, eccola lì, proprio l’atmosfera evocata dalla dolce Flores: gente che si incontra, confronta e, perché no, scontra; sorride; discute; dibatte; con la sola differenza che sono lì per recuperare la mutanda per provare a chiudere l’enorme falla e o far sentire a chi di “dovere” il motivo e l’esito di quell’incontro, di quelle discussioni, di quei dibattiti. Illusione? Mah! Fatto sta che, vuoi per quell’atmosfera, vuoi per la giornata di sole, vuoi per l’Isola di Man ormai affidata alla posta elettronica, vuoi che tra poco torna il dring abbronzato da un convegno a 5 stelle a Dubai – dura la vita del professor, eh? -, sono uscito osservando orgoglioso e fiducioso la nuova pecetta sulla mia mutanda, che mi è sembrata d’amianto ed enorme: mi sono sentito il Rocco Siffredi della cabina elettorale, il John Holmes della croce sul quadratino, il Jeff Stryker – questo è per gli addetti ai lavori e “job” di varia natura! – della matita copiativa. Lo so, forse durerà solo fino a lunedì, quando sarò costretto ritrovarmi la mia mutanda XXXS, se mai ce l’avrò ancora, ma fino ad allora, permettetemi, ho tutta l’intenzione di darci dentro… oh, se ne ho intenzione: dring e “nano malefico” avvisati, con esiti diversi ovvio!!!


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