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Tra la via Emilia e la via Emilia 13 giugno 2008

Posted by chiaradavinci in Internazionale, lector in fabula, metablog, scanzonamenti.
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Ho appena finito di leggere un altro libro di Morozzi e ho iniziato giusto giusto quello di Nori. Il problema del Morozzi è che è del Bologna, e non si può scrivere un romanzo russo su un tifoso del Bologna, non va bene. E se sei tifoso del Bologna poi va che ci metti dentro una partita dell’Inter che l’Inter non ha mai giocato, al romanzo che non sarà mai russo. Mentre il problema del Nori è che scrive in un modo che ti si appiccica addosso e finisci per scrivere anche tu, come il Nori.

Però sono due gran signori scrittori. Non c’è nulla da dire, oh, scrivono bene. E scrivono bene che tu lo capisci, che scrivono bene. E scrivono bene che tu capisci anche quello che scrivono. E ti viene subito voglia di comprarne e leggerne un altro, di romanzi loro. Ora qui non sto a tirare fuori il discorso delle ciliegie, però ci starebbe bene.

Ecco, sono tutti e due dell’Emilia Romagna, uno di Bologna (nel suo caso è anche un po’ un limite, ma fa niente) e l’altro di Parma. Che il Parma è pure una squadra simpatica, gemellata con l’Empoli da sempre, e andrebbe pure bene per questo, ma a lui sembra che del calcio non gliene frega nulla. Però ero partita col dire che sono tutti e due dell’Emilia Romagna e questa è una bella cosa. E se li metti accanto ai cantanti che sono dell’Emilia Romagna, che so Guccini giusto per citarne uno, o Ligabue, i Modena City Ramblers, Pierangelo Bertoli, che lui non lo rammenta mai nessuno ma era uno parecchio ganzo, i Nomadi, ma sì dai mettiamoci pure loro, e non dimentichiamoci di Gianni Morandi (perché il Morozzi l’ha scritto un libro sui cantanti dell’Emilia, ma Morandi mica ce l’ha messo, e ha fatto male). Se li metti accanto a tutti questi e pensi che sono nati tutti in Emilia Romagna, e che in Emilia Romagna sono nati pure il Nori e il Morozzi, giusto per citare solo due degli scrittori di quelle parti, che non ne cito altri sennò me ne dimentico qualcuno e quello si offende. Se pensi che in Emilia Romagna sono nati tutti questi qua, capisci che in fondo sessant’anni di amministrazioni di sinistra sono pur servite a qualcosa.

Che se un giorno nascono un Morozzi, due Nori, tre Bertoli e due Morandi in Veneto (no, un altro Guccini non nasce mica, nemmeno in Emilia Romagna mi sa) uno poi pensa che anche la Lega è una bella cosa.

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Commenti»

1. una chiara - 13 giugno 2008

sottoscrivo tutto, parola per parola. che pure se non lo leggo da tanto nori, che ultimamente leggo principalemente schifezze o tutt’al più scrittori sardi, pure se non lo leggo da tanto, dicevo, basta poco che ti viene voglia, anzi no, ti viene proprio naturale, come una necessità, come un’urgenza, che è una parola che ci sta sempre bene urgenza, una di quelle parole che, come si suol dire, fa la sua porca figura, ti viene voglia, dicevo, di scrivere un po’ come lui, o almeno di provarci.
c’è pure un’altra cosa. che a torino, con un’amica, si parlava di nori e di morozzi e pure di qualcun altro, musicisti compresi, e con quest’amica facevamo proprio la considerazione che l’emilia romagna partorisce proprio delle belle creature e ci chiedevamo per quale odioso scherzo del destino, io e quest’amica, fossimo capitate a nascere una in sicilia e una in puglia.
a questo punto ti toccherà leggere le avventure di zio savoldi che è sempre di quel morozzi lì.
(ps: ti dico una cosa in segreto. in un libro di nori – forse grandi ustionati – mi pare si parli di inter, tra le altre cose. ah e grandi ustionati è uno dei suoi più belli.)
viva viva viva i cantantini con le vocine e le chitarrine. abbasso abbasso abbasso le liceali e compagnia bella!

2. Mammamsterdam - 13 giugno 2008

Oggi ho parlato con Nori al telefono (ero nella toilette del marmista, ma ho fatto a tempo a ricompormi prima di rispondere). Domani sera lo vedo, lo conosco, lo intervisto e poi mi godo la sua seratina di letture da Bonardi. Se mi dici quali libri suoi hai (o non hai) ti prendo quello mancante autografato.

Che in macchina ci siamo ascoltati il cd Learco e per una volta ho potuto parlare di letteratura con il capo: gli ho spiegato la differenza tra come scrive benni e come scrivwe nori (che se lo stava comunque ascoltando).

ciao,

Ba

3. alexdoc - 13 giugno 2008

Uì ààr bòòrn in Emilia Romagna… Anche Rudi Ghedini è nato “da queste parti”, e…anch’io! Viva “queste parti”, allora! Tanti complimenti per il blog e cari saluti da un modenese interista fanatico di Guccini.

Ciao Chiara,

Alessandro

4. chiaradavinci - 14 giugno 2008

Chia’, guarda, io se non ero nata in Toscana mi sa proprio che ero nata lì, visto che quello che io ora chiamo babbo è di Forlì ma vive a Bologna.
ecco, lo sapevo, mi sono dimenticata di scrivere che l’Emilia Romagna mi piace anche perché il babbo lo chiamano babbo, come da noi. bello. che poi la Toscana è un po’ l’Emilia Romagna del centroitalia. quando ero piccola mi portarono a Milano Marittima e io dissi: Toh, sembra tutta Viareggio ma col sole al contario (mi sa che ‘ste stronzate le capiamo giusto io e te).

Ba’ CHE INVIDIA, salutacelo tanto, digli che da un paio di settimane ha una fan scatenata che per ora ha letto solo quel libro lì della Gilera, però spera di rimettersi in pari presto. divertiti tanto, goditelo e non pensare a me, che non me lo merito 🙂 un abbraccio e hop Holland hop

alexdoc, innanzi tutto benvenuto. viva di cuore quelle parti e viva Rudi, che non l’ho citato apposta, perché sennò mi dicono che sono di parte.

5. Michè - 14 giugno 2008

Non ho capito che problema c’è con i tifosi del Bologna? Non staremo ancora a rimuginare sul ’64, spero? 😉 Mio nonno era interista e da quel giorno il Bologna lui non l’ha più potuto soffrire. Se sapesse che sono felsineo, mi prenderebbe a cinghiate. Però, ‘nsomma, son passati più di quarant’anni, oggi da noi si festeggia perché si torna in serie A…

P.S.: in Veneto abbiamo Massimo Bubola, anche se non credo che per lui si possa ringraziare la diccì.

6. Sandra - 14 giugno 2008

Non vorrei farlo pesare, ma anch’io sono nata in Emilia Romagna e Gianni Morandi abita a poche centinaia di metri da casa mia (per non parlare di Via Paolo Fabbri che è a un tiro di sputo).
Magari brillo un po’ di luce riflessa, ma dopo aver letto il tuo post mi sento ganza, ganzissima pure io :DDD

7. Flores - 16 giugno 2008

Chiara Chiara….potrei raccontarti tante cose di Bologna, e dell’Emilia. Se ci sei nato, ce l’hai, sì, quella voce vellutata e leggermente graffiata delle donne…ce l’hai, quel sottofondo di nebbia nello sguardo e nelle parole, misterioso e affascinante. Quell’inneggiare alla vita come fosse Lambrusco, un po’ acida sì, ma frizzante. Ma se non ci sei nato, se non sei di quelle nebbie, se non ce l’hai nel sangue, per loro non sei e non sarai mai della via Emilia. E ti può capitare di viverci 7,8, 10 o 21 anni e sentirti sempre, ineluttabilmente, un estraneo.

8. chiaradavinci - 16 giugno 2008

Michè, non ho nulla contro il Bologna in sé e nel ’64 ero ben lontana dal nascere (lo so che per voi ventenni oltre i trenta c’è le déluge, però insomma, un po’ di rispetto). Tra l’altro la mia prima partita a San Siro fu proprio un Inter-Bologna, con Morandi seduto qualche fila più avanti in evidente stato confusionale (credo che sia tifoso di entrambe le squadre). E’ solo fictio poetica, o meglio fictio critica. Ho preferito dire che un tifoso del Bologna non può essere il protagonista di un romanzo russo per non dire che il libro è dissacrante, accattivante e qualche altro -ante di scontamento.
Per quanto riguarda le tue origini venete, allora diciamo meno uno. Se arrivano altri dieci Michè mi ricredo anche sulla Lega, e pure sulla DC.

Sandra, fai benissimo a sentirti ganza, ne hai tutte le ragioni. Spero che la legge della luce riflessa valga davvero qualcosa, sono pur sempre una Chiara da Vinci 🙂

Flo’ cara, non ho detto che tutti gli abitanti di quella regione sono gentili, simpatici e ospitali, non ho detto nemmeno che hanno un bell’accento (tra l’altro, personalmente, sbavo un po’ più per il piacentino che non per il bolognese o il paRRRmense) ho solo detto che lì ultimamente nascono dei grandi artisti. In Toscana, terra senza nebbia, con un accento splendido e quasi dappertutto ospitale (eccezioni: Siena, Lucca e Firenze città) abbiamo avuto meno fortuna. Ci sono Vichi (anche se mi piace a sprazzi) e Gucci, Piero Pelù si è bell’e sciupato (uh, come mi mancano i Litfiba di diciassette re, di Gioconda e anche di lacio drom) e poi mi sa che ci resta giusto Masini. ecco.

9. Flores - 16 giugno 2008

Sì lo so, in realtà più che con te parlavo con me stessa…è che quando si parla di Emilia Romagna, non so come, anzi lo so, mi viene subito tristezza.

10. Michè - 16 giugno 2008

Chiara, guarda che anch’io scherzavo. 😉 Per quanto riguarda le mie origini venete, grazie per il complimento (giuro che la mia autostima ha registrato un’impennata vertiginosa :)), ma forse è meglio nominare qualcuno che ha già fatto qualcosa di buono, tipo Marco Paolini. Una volta c’era anche Luigi Meneghello. Andrea Zanzotto invece c’è ancora e mi sa che, oltre allo spareggio del ’64, ha visto anche il Venezia vincere la coppa Italia, con Valentino Mazzola in maglia arancioneroverde.

La Lega è la DC secondo me in qualche caso giocano un ruolo positivo proprio per la loro negatività. Dialetticamente parlando, il conflitto con una realtà gretta e opaca può essere la condizione che rende possibile l’emergenza di una cultura ricca, temprata dal conflitto stesso. Purtroppo i casi in cui questo si realizza sono rari, e essere governati da questa Destra rischia di abbrutire il Veneto e tutto il Paese (o è perché ci siamo già abbrutiti che questa Destra c’è ed è al potere e che questa Sinistra non-c’è e quando è il momento non riesce a governare?).

Comunque la recensione è molto bella, leggerti è sempre un piacere. E quei Litfiba mancano anche a me.

11. my - 16 giugno 2008

hai detto lacio drom??
hai detto lacio drom!!
😦

12. my - 22 giugno 2008

ti ho risposto anche di la’ da me 😉

lacio drom è il simbolo di un momento importantissimo della mia vita, per cui leggerlo scritto qui mi ha fatto rigirare il cuore!

baci


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