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e poi torniamo a sorridere 21 agosto 2008

Posted by chiaradavinci in egolalia.
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che almeno non sia troppo umida 20 agosto 2008

Posted by chiaradavinci in egolalia.
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visto che lieve, proprio, non può essere.

non può essere lieve, perché avevi ancora tanto da traslocare, insegnare, affettare, arricciare, sognare, ballare.
non può essere lieve perché avevi ancora tanto da credere e vedere.
non può essere lieve perché avevi tante cose da dire e da finire. soffrire no, ché già avevi dato abbastanza.

e non può esserti lieve, perché tanto ancora avevamo da ridere e da piangere insieme.

che almeno non sia troppo umida, e ci sia sempre qualche perlina colorata.

do svidanija e spassiba.

spassiba di cuore.

Azzurro 2008 18 agosto 2008

Posted by chiaradavinci in scanzonamenti.
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Gefangen, Paul Klee (1939)

"Gefangen", Paul Klee (1939)

Cerco un po’ d’Africa in giardino, tra l’oleandro e il baobab. E dire che il giardino non ce l’ho nemmeno, giusto due aiuole vocalose e condominiali. Devo pure andare a innaffiarle, sono l’unica rimasta in città. Neppure un prete per chiaccherar zan-zan.

Feriae Augusti 15 agosto 2008

Posted by chiaradavinci in egolalia.
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Sono un tipo da caldo e da sole, magari anche da spiagge, al limite pure affollate. E invece sono da sola a casa, da sola con un nugolo di zanzare tigre agguerrite, affamate e stronze. Spiaccico il naso sullo schermo del computer mentre Marlonbrando lo bacia a 1.043 km da qui, ma non riesco a smettere di pensare a lei, che col caldo ci ha sempre fatto a cazzotti.

Superiore per nascita, snob per difesa, interista e internazionalista a dispetto dell’ambiente, coniuga tanghi, accento pisano e letteratura russa come se null’anfussa. Ne è passato di tempo da quando pensava che in tv ci fossero solo Facchetti e Mazzola e che Gianni Morandi su un cavallo bianco fosse suo cugino. Ne è passato, sì, ma è sempre troppo poco.

Io ho la fortuna di volerle bene, e anche quella di averglielo detto spesso, tra due abbracci morbidi, con la testa di Marlonbrando sulla sua spalla. Mi fa male e bene sapere che ha voluto salutare proprio me, mi fa male e bene, perché vuol dire che anche a lei dispiace se non ci vediamo più.

Mi rubano la scena 13 agosto 2008

Posted by chiaradavinci in egolalia.
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Mi ha appena chiamato una persona per dirmi che qualcuno voleva salutarmi. Non voleva salutarmi nel senso di “Oh, ciao, come va?”. Voleva salutarmi perché parte. Parte e non torna più. E non ce la fa a salutarmi da sola. E’ sempre stata di un altro livello. Niente addii, roba da servette e da romanzi di Liala. E al personaggio si addice anche questa partenza anticipata, da Wanda Osiris sulle scale. Sentimentale, una rosa appassita…

E’ vero, fa bene. Come Platini che smise quando ancora era al top. Certo che se Platini era venuto da noi la mia adolescenza era stata ben diversa. E anche la sua, senza dubbio. E anche la vita di Platini, ma in questo momento non me ne frega nulla.

Signora fino in fondo, ha anche fatto chiedere come sta mia madre.

La vita è maiala, si dice dalle mie parti, e lei avrebbe fatto bene anche gli insaccati, se solo avesse voluto.

Tempo fa ho fatto una promessa, e darò il sangue per manenerla. Aggiungerò solo l’introduzione, qualche lustrino, qualche cappello e tanta gioia di vivere. Sì, di vivere. Anche per lei.

Angòòòòla, angòòòla, perché io da quella sera… 12 agosto 2008

Posted by chiaradavinci in supercalifragilisti.
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Tutti questi record improvvisi nel nuoto mi fanno sospettare che circoli qualche sostanza sconosciuta, in grado di sfuggire ai controlli (mi rifiuto di pensare che il merito sia di quei nuovi, orrendi costumi). Per questo ho perso ogni interesse nei confronti delle Olimpiadi. E’ la gara a chi si droga di più e meglio, senza farsi scoprire. Uno schifo, insomma.

L’highlight dell’evento finora per me è stata la divisa degli atleti angolani alla cerimonia di inaugurazione. Purtroppo non sono riuscita a trovare una foto, ma ho sbavato per quegli uomini in pantalone dorato e giacca rossa e quelle donne in camicia dorata e gonna lunga dello stesso colore, ma a fiori rossi grandi come una mano (mia o di Gianni Morandi).

Tra laltro la loro bandiera ha un che di familiare, e i colori sono quelli dellSC Freiburg, ovviamente.

Tra l'altro la loro bandiera ha un che di familiare, e i colori sono quelli dell'SC Freiburg.

Evidentemente gli angolani hanno problemi economici e sono riusciti a far dopare solo lo stilista (il copyright della battuta è di Featheryca).

El Cid marlonbrandór 7 agosto 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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Avventure picaresche del nano ipercinetico in terra spagnola.

Dopo aver visto decollare l’aereo – e aver ripetuto un centinaio di volte “wow!”, mica pizza e fichi – ha detto al dring: “Ora più avión. Ora coche (=macchina) e casa.”[1] C’è voluta tutta la pazienza del padre per staccarlo dal portellone dal quale era entrato e al quale si è in seguito attaccato, tirando.

Da cinque giorni vive – mangia, beve e se fosse per lui dormirebbe pure – sulla moto che gli hanno regalato i nonni. L’unica volta che si è degnato di rispondere a una chiamata via Skype, l’ha indicata come a dire: “Dio me l’ha data, e nemmeno tu me la togli.”

Entra nei negozi di generi alimentari urlando “Grazie!” e indicando al commesso la cosa che più gli piace.

Fa progressi in matematica. Prima di partire il numero massimo concepito era quattro: “mamà, quattro patos” affermava felice di fronte a uno stormo infinito di anatre, “mamà, Naddo quattro” gridava quando voleva far capire di essere grande. Adesso invece è tutto ocho (= otto) e con “mamà, abuelo ocho” esprime che il suo amore per il nonno è infinito. Quando arriva a sedici, lo iscriviamo alla Normale.

Sta sempre senza pannolino e fa i bisogni dove deve farli. Una volta sola, preso dal gioco, ha fatto la pipì addosso allo zio. Ma non se n’è accorto. Quando si è alzato, lo ha guardato con aria di rimprovero e ha detto: “No no no, zio: vasino”.

Ignora la mamma che lo chiama via Skype, poi aspetta di rimanere solo nella stanza, controlla bene che nessuno lo veda, e le manda un bacio con lo schiocco.

[1] Notare bene che si è ben guardato dal pronunciare la parola “mamma”. Stavolta andava bene, al limite, anche “Darth Vader”, e invece manco quello.

Discrepanze 5 agosto 2008

Posted by chiaradavinci in egolalia.
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Ho come l’impressione che la mia immagine esteriore non corrisponda a quella interiore.

Come mai?

Semplicemente perché ogni volta che dico che starò da sola per tre settimane (domani saranno solo due 🙂 ) i commenti vanno dal “Non fare troppi danni” al “Beata te”.

I’m a walrus 1 agosto 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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“Tuga, tuga, aaaaahhhhh!” “Burón, burón, zanzanzanzanzán!” “No, checo no, no”.

Marlonbrando ha visitato col padre e la zia l’acquario di Valencia. Ha molto apprezzato le tartarughe e gli squali e ha avuto paura dei trichechi.

Alle volte lavorare come interprete aiuta.