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Gru(ppo) vacanze 30 giugno 2009

Posted by chiaradavinci in da vinci's family, viaggi e miraggi.
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– Marlonbrando, cosa ti è piaciuto di più in questo viaggio?

– Della Barcellona mi sono piaciute le gru.

Questi sono i frangenti in cui rimpiango di non avere una figlia femmina, magari anche di quelle con i riccioli naturali.

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The show must go on 29 giugno 2009

Posted by chiaradavinci in da vinci's family, egolalia, viaggi e miraggi.
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Sabato all’ora di pranzo in un bar del porto di Barcellona mi scuso con un barista per il caos generato da 9 adulti (tra cui 2 mariti brontoloni, 3 zie in astinenza semestrale da nano e uno zio di sì e no 12 anni) indecisi su cosa mangiare e parlanti lingue diverse e 2 nani allofagi e iperlalici:

– Scusa per il casino che ti abbiamo combinato, ma sai, siamo un gruppo tipo gita di terza media…

– Non ti preoccupare, se sono sopravvissuto alla morte di Michael Jackson, supero anche questa.

Nel frattempo alla radio davano “YMCA” e marlonbrando in piedi su una panchina si esibiva nella celebre coreografia.

Barcellona è proprio una città spettacolare.

Epifania 22 giugno 2009

Posted by chiaradavinci in egolalia, lector in fabula.
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Lultimo libro di Morozzi che mi resta da leggere. Se non si sbriga a pubblicare qualche altra cosa mi faccio chiamare Raul.

L'ultimo libro di Morozzi che mi resta da leggere. Sniff.

Leggendo questo libro ho capito che non si può diventare grandi scrittori se si è fan di Guccini e groupie di Wolf Biermann.

Però è divertente.

Guccini revisited 21 giugno 2009

Posted by chiaradavinci in da vinci's family, egolalia.
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Dio è rotto e non si può accomodare (Marlonbrando, stamani alle 8,10)

Un altro archetipo dei nostri tempi 16 giugno 2009

Posted by chiaradavinci in supercalifragilisti.
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Rispolvero la rubrica di Omfaloscopia “Un archetipo dei nostri tempi” (di cui , ricordiamo, facevano parte Galliani biondo, il cinese pittato, la casalinga di Voghera e Gianni Morandi) per raccontare un siparietto di vita vissuta unico e irripetibile.

Mi stavo cambiando negli spogliatoi della piscina comunale di Empoli, quando  mi si avvicina la signora addetta alle pulizie – sulla cinquantina, calata meridionale, altezza sotto il livello del mare, capello tipo signora Fletcher ma tinto di rossiccio con l’Uniposca, vene varicose d’ordinanza – e con fare sospetto mi chiede “Lei lavora in televisione, vero?”. “Sì, certo, faccio la velina bionda, ma solo i giorni dispari, quelli pari canto le sigle dei cartoni animati”. “Non faccia la spiritosa, io l’ho vista in televisione a parlare di libri”.  Touché.  Aveva ragione. Ogni tanto presento dei libri in città, intervisto anche qualche autore e le serate vengono riprese e trasmesse in differita da una televisione locale, ma credevo che mi avessero visto solo mia madre e le sue amiche (obbligate da lei con la forza e poi interrogate a sorpresa per vedere se stanno attente). “Lei dovrebbe andarci più spesso, in televisione. Parla sempre di libri interessanti. Ad esempio quello dei malati terminali (ndr L’ultima lezione di Randy Pausch) mi ha fatto piangere come una fontana, ma poi sono stata bene. Oppure quello del travestito che se la faceva con l’impiegato comunale (ndr Un’inquilina particolare di Emiliano Gucci), un po’ improbabile, ma magari ha aperto gli occhi a qualche razzista puzzone. Quell’altro, quello del maiale (ndr L’era del porco del sempre sia lodato Gianluca Morozzi) , l’ho capito un po’ meno, ma probabilmente non ho l’eta giusta e lo scrittore aveva una faccia che non mi convince molto. Per caso è in galera? Ah, e poi se non sbaglio lei ha tradotto quella roba lì sui vampiri, ma non la leggo, sa, è proprio robaccia”.

Ecco, quando mi chiedono perché uno dovrebbe studiare lingue o lettere se poi fa la fame, finora non sapevo cosa rispondere. Adesso lo so. Perché poi incontra l’inserviente della piscina comunale di Empoli che gli racconta tutte queste belle cose.

Gigante, pensaci tu… 8 giugno 2009

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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Rispetto alla media dei bambini italiani, Marlonbrando guarda molta poca televisione, giusto un paio di DVD alla settimana (sempre i soliti: “Star Wars”, “Nightmare before Christmas”, “Indiana Jones” ed “E.T.”), raramente qualche TG.

Ieri sera, in attesa delle proiezioni, abbiamo guardato le notizie di Sky:

“Emperador Palpatine, noooo…”

“Jabba the Hutt, qué feo…”

“Ho paura, ma tanto ora viene Obama con la pistola sparabaci del supermercato e ci salva”.

Ecco, Obama, fai un salto all’Ipercoppe, fatti spiegare dove tengono il salvatempo e muoviti.