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Le fotine, mi raccomando 5 febbraio 2009

Posted by chiaradavinci in metablog.
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Le grandi questioni della vita 5 22 ottobre 2008

Posted by chiaradavinci in egolalia, metablog.
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Ma quelli che ti aggiungono come contatto su Facebook senza sapere chi sei, lo fanno perché gli piace farsi i cazzi degli sconosciuti o perché hanno un forte desiderio egofànico?

Tra la via Emilia e la via Emilia 13 giugno 2008

Posted by chiaradavinci in Internazionale, lector in fabula, metablog, scanzonamenti.
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Ho appena finito di leggere un altro libro di Morozzi e ho iniziato giusto giusto quello di Nori. Il problema del Morozzi è che è del Bologna, e non si può scrivere un romanzo russo su un tifoso del Bologna, non va bene. E se sei tifoso del Bologna poi va che ci metti dentro una partita dell’Inter che l’Inter non ha mai giocato, al romanzo che non sarà mai russo. Mentre il problema del Nori è che scrive in un modo che ti si appiccica addosso e finisci per scrivere anche tu, come il Nori.

Però sono due gran signori scrittori. Non c’è nulla da dire, oh, scrivono bene. E scrivono bene che tu lo capisci, che scrivono bene. E scrivono bene che tu capisci anche quello che scrivono. E ti viene subito voglia di comprarne e leggerne un altro, di romanzi loro. Ora qui non sto a tirare fuori il discorso delle ciliegie, però ci starebbe bene.

Ecco, sono tutti e due dell’Emilia Romagna, uno di Bologna (nel suo caso è anche un po’ un limite, ma fa niente) e l’altro di Parma. Che il Parma è pure una squadra simpatica, gemellata con l’Empoli da sempre, e andrebbe pure bene per questo, ma a lui sembra che del calcio non gliene frega nulla. Però ero partita col dire che sono tutti e due dell’Emilia Romagna e questa è una bella cosa. E se li metti accanto ai cantanti che sono dell’Emilia Romagna, che so Guccini giusto per citarne uno, o Ligabue, i Modena City Ramblers, Pierangelo Bertoli, che lui non lo rammenta mai nessuno ma era uno parecchio ganzo, i Nomadi, ma sì dai mettiamoci pure loro, e non dimentichiamoci di Gianni Morandi (perché il Morozzi l’ha scritto un libro sui cantanti dell’Emilia, ma Morandi mica ce l’ha messo, e ha fatto male). Se li metti accanto a tutti questi e pensi che sono nati tutti in Emilia Romagna, e che in Emilia Romagna sono nati pure il Nori e il Morozzi, giusto per citare solo due degli scrittori di quelle parti, che non ne cito altri sennò me ne dimentico qualcuno e quello si offende. Se pensi che in Emilia Romagna sono nati tutti questi qua, capisci che in fondo sessant’anni di amministrazioni di sinistra sono pur servite a qualcosa.

Che se un giorno nascono un Morozzi, due Nori, tre Bertoli e due Morandi in Veneto (no, un altro Guccini non nasce mica, nemmeno in Emilia Romagna mi sa) uno poi pensa che anche la Lega è una bella cosa.

Storie torbide sul cuscino 4 giugno 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family, metablog.
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Ci sono parole che i blogger prediligono, soprattutto se di sesso femminile, una di queste è cuscino[1]. Io non l’ho mai usata, ci provo oggi e vediamo cosa viene fuori.

Potrei scrivere che il dring e marlonbrando dormirebbero volentieri con questi:

(in primo piano il preferito dal nano che, nonostante abbia già un vocabolario più ampio di quello di un carabiniere medio, continua insistentemente a chiamare Darth Vader Mamma)

che augurerei a qualcuno di dormire con questo:

(non mia suocera, la adoro)

oppure citare Forse non sai, una tra le più belle canzoni del Guccini innamorato.

Ma tutto ciò è troppo poco torbido e sconvolgente.

Oggi svelo che tra le molte perversioni della famiglia da Vinci c’è quella della chiaccherata prima di addormentarsi. Visto che oramai in Italia pubblicano cani e porci, potrei scrivere un libro e intitolarlo Dialoghi col cuscino. Ma non sono né un cane, né un porco (anche se ora che ci penso, forse…), né tantomeno uno scrittore, e mi limito a inaugurare un nuovo tag:

Ch.: Stasera invece di leggere ti racconto una breve storia noir.[2]
Dr.: Va bene.
Ch.: Frank Malone era una gran brava persona, però…
Dr.: Scusa, ma Frank Malone quello amico di Jack Jackson?
Ch.: No.
Dr.: Ah, sennò lo conoscevo. ‘Notte.
Ch.: ‘Notte.


[1] In genere è bagnato di lacrime, profuma ancora dell’amato ormai lontano, è freddo, oppure viene preso a morsi dalla disperazione (o dalla fame).

[2] Ho preso ispirazione da uno dei miei maestri.

Me l’avessero detto… 21 dicembre 2007

Posted by chiaradavinci in egolalia, metablog, supercalifragilisti.
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…non avrei mai creduto che questo blog dopo nemmeno 4 mesi di vita risultasse trai 1000 più letti in Blogitalia. Oggi siamo precisamente al 735 posto, molto probabilmente grazie a lei, che non sapevo nemmeno mi leggesse.

In realtà non so perché scrivo di qua o di là, però mi sa che faccio bene. Non tanto per la classifica (è giusto una carezzina alla prima parte della parola egolalia), quanto piuttosto per la gente che ho conosciuto sia qui che su Omfaloscopia. Si scoprono tante cose, affinità, desideri comuni, idee e passioni contrastanti, pensieri vagabondi e spesso leggere che non si è i soli con l’acqua che alle volte supera la gola, dà quasi un senso di squadra.

Insomma, grazie a tutti.

Brecht à porter 15 novembre 2007

Posted by chiaradavinci in Maestri, metablog.
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Non che ce ne fosse bisogno, però ho appena avuto la conferma dell’estrema attualità dei classici. Me l’ha data Bertolt Brecht (segue ovazione in varie lingue).

Sto scrivendo un articolo sul rapporto tra lui e Wolf Biermann (uno che l’ovazione ce l’ha di serie) e ho riletto giusto ieri un suo scritto sul teatro epico, sullo straniamento e sull’effetto che una rappresentazione deve avere sullo spettatore. Uno scritto che mi ha fatto ripensare allo scambio di vedute che abbiamo avuto in questi giorni in merito a Facebook.

continua a leggere…

De senectute-book 12 novembre 2007

Posted by chiaradavinci in egolalia, metablog.
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Chiara davanti a un pcQualche settimana fa il dring mi ha detto: “Nessuno dei due ha una pagina su Myspace o Facebook, non sappiamo nemmeno cos’è Twitter, non abbiamo un tumbleblog, né un microblog, niente account in questi siti in cui si scambiano file musicali, la pagina su Anobii sono secoli che non la attualizziamo, niente cellulare che ci collega a Skype, niente Playstation… Siamo proprio out”.

La settimana scorsa apro un account su Facebook, perché la mia amica Chiaradiromamatoscananeigeni che vive a Friburgo non ha accesso a Flickr, non può vedere le foto di marlonbrando e mi ha chiesto di caricarle lì. Il giorno dopo vengo inondata di richieste di contatto da amici, conoscenti, presunti tali ed emeriti sconosciuti. Centellino le autorizzazioni e cancello l’opzione per cui ogni nuovo tipo di contatto (messaggio, superpoke – che sembra un’azione di Picachu – richiesta di contatto) mi veniva comunicata con una mail, perché era tutto un pling pling e più che a un pc mi sembrava di stare davanti a un flipper. Mi è entrato talmente il nervoso che non ho più aperto la pagina di Facebook e credo anche che non la riaprirò più se non, appunto, per caricare altre foto per la mia amica.

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Di dei e di addii 18 ottobre 2007

Posted by chiaradavinci in egolalia, Maestri, metablog, scanzonamenti.
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Sto scoprendo pian piano il piacere di trasformare un commento mio su altri blog o il commento di altre persone qui su Egolalia in un post a sé stante. Mi crogiolo nell’approfondire le riflessioni altrui, anche se poi il discorso prende in genere tutta un’altra piega. Tanto oramai credo di essere campionessa mondiale di salto di palo in frasca.

Con nandina ieri ci siamo lasciate andare a nostalgie da Gerovital, a commenti da fanatiche di un avvinazzato in là con gli anni, e da allora non mi tolgo dalla testa il verso di Farewell Angelina di Bob Dylan: “The triangle tingles and the trumpet plays slow”. È un omaggio di Guccini alla moglie Angela, la madre di Teresa-Culodritto, da cui si era appena separato quando ha scritto la sua Farewell (1994).

Addio Dylen...

(dopo questa foto, io ho detto addio a Robert Zimmermann)

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