jump to navigation

Libro libera tutti 10 dicembre 2007

Posted by chiaradavinci in egolalia, omfaloscopia, supercalifragilisti, traduzione.
24 comments

Ho passato tre giorni qui

e pensavo sinceramente di rimpiangere il fatto che non avrei visto i fori – sarò sentimentale come ogni brava donna degli anni Cinquanta, ma piango ogni volta – e che mi sarei limitata a sospirare dentro a uno stand. Però lì è così, che se tu non vai in giro, è Roma che viene a cercare te.

Ho visto Diliberto fare la fila per comprare il biglietto e Ingrao girellare per gli stand chiedendo informazioni sui libri. Andrea Pinketts si è seduto al nostro tavolo a pranzo e la sua giacca mi ha bloccato la digestione. Massimo Carlotto si è fatto attendere invano, mentre una simpaticissima scrittrice croata insisteva perché traducessi il suo libro in una lingua scandinava a caso.

Ho incontrato colleghi che fino a ora esistevano solo in quanto entità virtuali. C’è chi fatto fuoco e fiamme (non solo onomastica- o calzemente), mi ha presentato gente che non conosceva nemmeno lei e mi ha obbligato a convincerli che avevano bisogno di me. C’è chi non ha detto nulla e si è limitata a sgranare gli occhioni splendidi e ad avvicinare i due indici con espressione complice. E c’è anche chi è venuto a cercarmi chiamandomi per nome e ha rischiato di non sentirsi rispondere perché io non parlo con le minorenni. Però ha insistito e ha fatto bene, ne è valsa davvero la pena.

E poi sono riapparse le vecchie conoscenze. Sia quelle che passano senza volersi far notare, ma si notano, come sempre, sia quelle che svolazzano nonostante la quartabbondante, sia quelle con qualche problema psichiatrico (non saprei definire diversamente una che va allo stand della casa editrice di un libro che ha tradotto e tesse le proprie lodi perché il libro è il più venduto della fiera, si fa le foto col libro in mano e vorrebbe anche la maglietta, il poster e la borsa gratis, cioè non la saprei definire diversamente nemmeno se fossero due) , sia quelle cui il trucco, il parrucco e qualche chiletto nei punti giusti hanno trasformato in una wu-top ancora più splendente del solito, sia quelli che hanno accettato e subìto di tutto – non solo i canonici nocchini – in virtù di non si sa cosa.

Come sempre un bell’Hellzapoppin’ di visi, sorrisi, sensazioni, anche inattesi e incredibilmente sorprendenti.

Annunci

Annunciaziò, annunciaziò, annunciaziò… 16 novembre 2007

Posted by chiaradavinci in omfaloscopia, traduzione.
2 comments

… pè-pè-pè:

fiocco spampanato in casa Omfaloscopia

Una domenica a guardarsi l’ombelico 21 ottobre 2007

Posted by chiaradavinci in omfaloscopia.
add a comment

Oggi ho scritto di là.