jump to navigation

Tipo le anatre di Central Park nell’inverno 20 ottobre 2009

Posted by chiaradavinci in egolalia, viaggi e miraggi.
6 comments

Oggi mi ha scritto una collega. Una collega, sì, di quelle che ti ci scambi giusto qualche battuta via mail, ma poi pensi come Rick con Renault alla fine di Casablanca.

Siccome questa mia amica futura va a Barcellona, voleva sapere cosa ho visto di bello l’ultima volta che ci sono stata. E a me è venuto in mente che una notte, dalla piscina sul tetto del nostro albergo, ho visto un uomo nudo che si preparava il caffè.

Annunci

Gru(ppo) vacanze 30 giugno 2009

Posted by chiaradavinci in da vinci's family, viaggi e miraggi.
6 comments

– Marlonbrando, cosa ti è piaciuto di più in questo viaggio?

– Della Barcellona mi sono piaciute le gru.

Questi sono i frangenti in cui rimpiango di non avere una figlia femmina, magari anche di quelle con i riccioli naturali.

The show must go on 29 giugno 2009

Posted by chiaradavinci in da vinci's family, egolalia, viaggi e miraggi.
6 comments

Sabato all’ora di pranzo in un bar del porto di Barcellona mi scuso con un barista per il caos generato da 9 adulti (tra cui 2 mariti brontoloni, 3 zie in astinenza semestrale da nano e uno zio di sì e no 12 anni) indecisi su cosa mangiare e parlanti lingue diverse e 2 nani allofagi e iperlalici:

– Scusa per il casino che ti abbiamo combinato, ma sai, siamo un gruppo tipo gita di terza media…

– Non ti preoccupare, se sono sopravvissuto alla morte di Michael Jackson, supero anche questa.

Nel frattempo alla radio davano “YMCA” e marlonbrando in piedi su una panchina si esibiva nella celebre coreografia.

Barcellona è proprio una città spettacolare.

Io non capisco la gente che non ci piacciono i crauti 4 3 febbraio 2009

Posted by chiaradavinci in viaggi e miraggi.
Tags:
3 comments

E’ possibile che dobbiamo invidiargli anche i democristiani?

Eldoradi terra-terra 2 gennaio 2009

Posted by chiaradavinci in all you need is love, da vinci's family, viaggi e miraggi.
3 comments

La fantasia illimitata di marlonbrando ha generato un locus amoenus in cui rifugiarsi nei momenti di tristezza. Un Eldorado dove tutto è possibile, una terra di latte e miele senza violenza, terrore, lacrime, un paradiso terrestre a misura di nano in cui non esistono malattie, morsi di bimbi prepotenti, dottori Estivill, insegnanti di nuoto tonte, milanisti cattivi.

Quando la nonna spagnola sale sul treno per tornare a casa, è lì che va. Quando il babbo alla mattina esce per andare al lavoro, lì si dirige. Quando la mamma e l’altra nonna vanno a farsi coccolare da medici comprensivi e bellissimi, non hanno altra meta.

Vorrei entrare nella sua testolina per vedere com’è strutturato fisicamente questo luogo, se ha strade e piazze o solo fiumi di cioccolato, se gli abitanti somigliano ad allegri Humpa-Lumpa o sono omìni e donnine di panpepato,  se ogni bambina che passa ti bacia, se le porte sono fatte di pizza e le finestre di schiaccia del forno di Ponzano,  se i vigili fanno l’hula-hoop e se i cartelli stradali sono dipinti con le matite a cera.

E sentire i profumi che si annusano per quelle strade magiche: l’odore dei biscotti di mamma appena sfornati, della tempera colorata stesa sul foglio, del fango e dell’acqua piovana nelle pozzanghere, del pallone di cuoio con cui fare gol (in genere di Ibra), quello della neve che ha appena scoperto.

Marlonbrando e il dring lunedì a mezzogiorno atterrano a Pisa. E sarò ben felice di confrontare queste fantasie con la cruda realtà.

Allacciate le cinture 9 giugno 2008

Posted by chiaradavinci in viaggi e miraggi.
11 comments

Tempo di viaggi (degli altri) e tempo di riflessioni sui viaggi.

Ieri pensavo a quanto sono assurde le norme sulla sicurezza in aereo. Una cosa che non ho mai capito è perché vietano di portere sugli aerei le pinzette per le sopracciglia e i tagliaunghie (apriamo un dibattito: forse il terrore per i tagliaunghie è una malattia endemica dei piloti d’aereo? Ce lo vedete un estremista a caso entrare in una cabina di pilotaggio e minacciare tutti quanti brandendo una pinzetta per le sopracciglia?) se poi ti servono il pranzo con coltelli e forchette.

La prima volta che ho viaggiato con marlonbrando abbiamo fatto scalo a Londra. Ancora non erano in vigore tutte le norme palloccolose che sono state introdotte nel 2007 e noi siamo partiti da Pisa in perfetto stile famiglia felice. Arrivati a Heathrow ci è stato requisito immediatamente il thermos con l’acqua calda per il biberon (marlonbrando aveva tre mesi, dovevo dargli fish and chips?), poi un’efficiente quanto brutta responsabile della sicurezza mi ha gridato in faccia, indicando il mio bagaglio a mano: “You have cosmetics in it!” Le avrei risposto volentieri: “Oh gosh, no no no, really? Mi ce li deve aver messi qualche poliziotto pisano corrotto quando ho girato l’occhio.” Dopo avermi requisito ben due campioncini di crema idratante dell’Erbolario (a base di fulmicotone biologico non testato sugli animali) e un lucidalabbra rosa semicremoso con i brillantini del Body Shop (contenente nitroglicerina equa e solidale), mi ha guardato di un male, ma di un male che ho pensato che probabilmente aveva il marito impotente.

Per me si esagera, o forse le hostess vogliono essere le uniche ambasciatrici di bellezza a 12.000 metri d’altitudine.

Io non capisco la gente che non ci piacciono i crauti 2 1 ottobre 2007

Posted by chiaradavinci in viaggi e miraggi.
Tags:
3 comments

Mi piacerebbe molto leggere questa notizia sui nostri giornali. Tra l’altro guardo spesso il telegiornale di ARD e in confronto a quelli della televisione italiana – privata o pubblica che sia – è la sagra dell’oggettività, l’apoteosi del contenuto, un concentrato di tempo presente . E continuo a non capire la gente che parla male dei tedeschi.

Turchese 11 settembre 2007

Posted by chiaradavinci in egolalia, viaggi e miraggi.
6 comments

mentre ero in vacanza pensavo (molto, molto raramente, ma è capitato) ai post che avrei scritto al mio rientro. l’anniversario della morte di Facchetti, la chiusura di Diario, il Leone d’oro che nemmeno quest’anno l’hanno dato a Loach, né a Lo Cascio, lo scassamento di coglioni seguito alla morte di Pavarotti, i fischi alla marsigliese,1 qualche pensiero su tutti gli 11 settembre del mondo.

 

adesso sono qua, davanti al pc, e mi viene in mente solo turchese. turchese, turchese, turchese. un leggero ventolino e molto turchese. un branco di gatti pigri, maglia rosa a un certosino bianco sordo, e tanto turchese. il pesce appena pescato, fare le quattro a chiaccherare in veranda e tanto turchese. un cane scettico, qualche ruga in più e turchese, turchese, turchese. il dolcesardo, l’odore del mirto e uno splendido maniaco di un anno che urla alla vista di tanto turchese.


1Non me n’è mai fregato nulla degli inni, ma la marsigliese è la marsigliese, soprattutto dopo Casablanca.

Si parte! 2 settembre 2007

Posted by chiaradavinci in da vinci's family, viaggi e miraggi.
4 comments

io e marlonbrando ci concederemo da lunedì 3 a lunedì 10 settembre una vacanza da piccioncini, senza il dring, al quale verrà presto consegnato il premio stakanov. andremo qui e qui, in un posto bellissimo, su un’isola bellissima, con persone che ci vogliono tanto bene.

 

vado a trovare la mia seconda famiglia, una tribù variegata e anticonformista, che conosco da quando ero in pancia. lui è un intellettuale incompreso (soprattutto dalla moglie) prestato all’architettura e alla politica, colleziona busti di personaggi famosi e souvenir del film Casablanca, sa a mente tutte le formazioni dell’Inter dal 1908 a oggi, guida un maggiolino cabrio (vecchio modello, ovviamente) e intona canti anarchici in varei lingue a qualsiasi ora del giorno e della notte. lei è una juventina di quelle cui spareresti dopo cinque minuti, un’ex-insegnante in pensione, pigra e di un bello sconvolgente, che cucina di tutto, nel modo migliore possibile, alle condizioni e ai ritmi che le impone il suo personale orologio biologico. vivono nel cuore del Mediterraneo secondo il fuso orario della Nuova Zelanda, hanno ospiti a quattro zampe di ogni forma e colore, amici che vanno e vengono quando pare a loro e un concetto un po’ allargato delle parole parentela e proprietà privata.

 

so che torneremo col giro vita, l’ego e il cuore allargati e la certezza che l’anno prossimo verrà di nuovo settembre.