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Streichen und streiken 12 ottobre 2009

Posted by chiaradavinci in egolalia.
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Marlonbrando ha visto degli imbianchini all’opera:

“Nonna cosa fanno quei signori?”
“Dipingono le pareti”.
“E li pagano?”
“Certo, è il loro lavoro”.
“Anch’io a casa dipingo sulle pareti, ma babbo e mamma mi pruntulano“.

Amore mio, hai appena scoperto il concetto di ingiustizia sociale.

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Fratellanza animale 27 settembre 2009

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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Tanto due amiche dell’asilo nido quanto il cuginetto spagnolo di Marlonbrando sono appena diventati fratelli maggiori e anche il nano ha iniziato a dire in giro che la mamma ha un bambino nella pancia.

Così come ho tranquillizzato parenti, amici e sconosciuti cui lui lo ha raccontato con tanto orgoglio, altrettanto tranquillizzo i lettori di Egolalìa: no, non sono incinta e non ho nemmeno intenzione di provvedere a breve.

Marlonbrando ha però intanto deciso che nella sua pancia cresce un coniglio morbido e peloso.  E’ sardo, si chiama Barbara e oggi abbiamo scoperto che non ama le cozze.

"Gli farò un'offerta che non potrà rifiutare: in umido con l'ulive".

"Gli farò un'offerta che non potrà rifiutare: in umido con l'ulive".

Supereroi speciali 30 aprile 2009

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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– Marlonbrando, chi è il miglior allenatore del mondo?

– Mouragno.

eccolo mentre lancia le mou-ragnatele

eccolo mentre si accinge a lanciare le mouragnatele

… castello mocco-là 24 aprile 2009

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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Marlonbrando ieri è tornato dal nido con un’ampia macchia umidiccia sulla schiena. “Nano, cos’è questa?”, ho chiesto amorevolmente. Fissandomi con l’aria di chi stava rispondendo a una domanda retorica, ha buttato lì: “Moccolo di Niccolò”.

Curiosity killed the mum.

Yes, we che? 5 marzo 2009

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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Marlonbrando è un fan del nuovo presidente americano. Dopo l’elezione girava per casa cantando ¿Cómo se dice? ¿Cómo se llama? ¡Obama, Obama! e i due condividono sia la passione per la pallacanestro che la lotta alle lobby.

Diciamo che l’Obamunism fa per lui, anche se avrebbe parecchio da ridire sull’abolizione della proprietà privata.

leobama

Piccoli ingegneri crescono 2 21 gennaio 2009

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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Le educatrici mi dicono che marlonbrando è portato per le costruzioni, ci passa le ore, che quando mangia la merenda butta il foglio nella spazzatura e che ha una predisposizione naturale per i numeri.

Ma adora anche il ballo, le scarpe coi tacchi, le dimostrazioni di affetto. Ama le rime, i lustrini e le eleonoradusate. Gli piace stare al centro dell’attenzione, fare caciara e le quattro del mattino (l’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare).

Se l’America ha un (gran bel) presidente nero, chi vieta a me di avere un figlio ingegnere dell’anima?

Vladimir Majakovskij, ma anche i ragazzi di piazza Majakovskij.

Vladimir Majakovskij, ma ci starebbe bene anche una foto dei ragazzi di piazza Majakovskij.

Lassù qualcuno capirà la battuta e riderà. Za’, ci manchi.

Le certezze di un tronista in erba 28 novembre 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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Quando marlonbrando arriva al nido, le sei fidanzate lo attendono trepidanti. Lui ne schifa una a settimana (a turno, giusto per farle stare sulle spine) e delle cinque rimanenti una va a consolare la derelitta, un’altra trattiene un compagnuccio più piccolo (un po’ troppo materiale nelle sue dimostrazioni d’affetto), le altre tre lo sbaciucchiano mentre gli tolgo il cappotto. Appena è libero, ne elimina subito un’altra e poi si spalma violentemente sul pavimento con le due sopravvissute alla selezione.

Le volte che andiamo all’asilo in passeggino, per tutto il tragitto sfoggia uno sguardo truce da tronista tamarro, tanto che arrivo a dubitare che sia figlio mio (sbaglia anche i congiuntivi).

Colega illustre che siede sul trono di Pietro e condivide con marlonbrando la passione per i copricapi (il nano ha già il casco da operaio e lelmo da pompiere, mancano le penne dellindiano e poi fanno i Village People)

Collega illustre che siede sul trono di Pietro e condivide con marlonbrando la passione per i copricapi (il nano ha già il casco da operaio e l'elmo da pompiere, mancano le penne dell'indiano e poi fanno i Village People)

L’unica cosa che mi piace davvero è che se una delle fanciulle non se lo fila, lui la lascia proprio perdere.  Ha capito che arte e vita sono due cose diverse e che “per sempre tuo Cyrano” sono parole che arrivano al cuore, ma fuori dai libri nessuna pietà.

Perché è col quiz che si fanno i milioni 25 novembre 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family, supercalifragilisti.
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L’argomento quiz televisivi spopola in queste ultime settimane sui mezzi di comunicazione e noi cavalchiamo l’onda.

Rispondendo non si vince nulla, né si scopre a quale ricamatrice bulgara si somiglia, però qualcuno forse riuscirà a indovinare cosa intendeva dire marlonbrando quando, guardando un documentario sulla natura, ha detto: “‘gnore, ‘gnore de gapa, cuidado, zan zan zan zan zan zan zan…”.

Cromatologia chiara e tonda 24 novembre 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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Ieri la famiglia davinci si stava vestendo e ne ha approfittato per ripassare i colori.

Chiara: “Di che colore è vestito babbo?”
Marlonbrando: “Di verde.”
Chiara: “Di che colore è vestita mamma?”
Marlonbrando: “Di blu.”
Chiara: “E marlonbrando?”
Marlonbrando (senza la minima esitazione): “E’ bellissimo.”

Per uno che si alza la mattina e la prima cosa che fa è baciare la propria immagine allo specchio, è il minimo.

Zucche e nemesi 31 ottobre 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family, egolalia.
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A me che ho sempre detestato Halloween, a me che l’unica volta che mi hanno costretto ad andare a una festa mi sono travestita da Taribo West (quello vero), a me che i vampiri e le streghe sono sempre sembrati dei bischeri, a me che l’unico libro serio che ho tradotto è un fantasy, a me che aggrottare le frontacciglia, a me che una festa importata da un paese scoperto per sbaglio, ecco, insomma, a me che Johnny Depp è il nulla montato a neve, a me che a  5 anni mia madre mi portò a un concerto di Renato Zero e mi è rimasto il trauma, proprio a me doveva toccare un figlio fissato su “Nightmare before Christmas”, che gira con le zucche da gennaio a dicembre e canta “Esto es Halloween, esto es Halloween” 365 giorni all’anno?

Saranno gli ormoni, sarà che ogni tanto mi canta pure “Amala, pazza Inter amala…”, sarà che stamani mi ha detto che mi vuole bene, ma torno a ritagliare zucche di cartone.

A ognuno il suo (idioma) 29 ottobre 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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Dicevamo che marlonbrando ha capito che in questa casa non si parla una sola lingua. L’altro giorno mi ha portato una mela e ha detto: “Babbo dice manzana, mamma mela.” Poi mi ha guardato pensieroso e ha aggiunto: “Y abuela?”

Definizione dell’io 27 ottobre 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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La fase in cui i bambini ripetono in continuazione “è mio” è detta dai pedagogisti “fase della definizione dell’io”.

Ieri marlonbrando era al parco con il padre e ha preparato una montagnola di polvere, sterpi e foglie secche (quella che in Toscana si chiama “monte di sudicio”). “Papà, guarda…” “No, marlonbrando, mamà dice ‘guarda’, papà dice ‘mira’. Mira.” E l’altro, imbufalito, “No, non è tua, è mia.” “Marlon, yo te he dicho simplemente ‘mira’…” “No, papà, es mìa, mìa y mìa.”

I bambini bilingui hanno una fase della definizione dell’io doppia. Marlonbrando ce l’ha doppia in estensione e doppia in intensità.

Amala… 23 ottobre 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family, Inter (nazionale).
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Da quando è nato marlonbrando, mi ripeto che non devo avere aspettative su di lui, che lo devo lasciar crescere libero e secondo le sue inclinazioni, senza lavaggi del cervello né strade tracciate.

Però stamani, quando ha fatto una rabbietta perché voleva in tutti i modi andare all’asilo con la maglia dell’Inter, ho pensato a mio padre e mi sono venute le lacrime agli occhi.

mio nonno ne aveva una uguale e ci teneva una foto mia e una di Benito Lorenzi

Palestra di vita 21 ottobre 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family.
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Scambio di messaggi si Facebook tra me (ch) e la madre della fidanzata preferita di marlonbrando (mdfpdm)

mdfpdm: Ciao, ho deciso di iscrivere la Preferita a un corso di ginnastica, il giovedì alle 5 al Palazzatto dello sport. Perché non porti anche marlonbrando, così stanno un po’ insieme.? Da quando lui ha cambiato classe lei ci soffre.

ch: Va bene, vada per giovedì alle 5, e speriamo bene.

Giovedì scorso, alle 5 meno 10 siamo entrati in palestra. La Preferita con un completino adidas rosa e i calzini antiscivolo intonati, marlonbrando vestito come pareva a lui (ha preso dal babbo, gli mancava giusto l’alabarda) e i calzini antiscivolo rosa (ossia quelli di ricambio della Preferita, visto che io me li ero scordati).

L’insegnante è molto carina, occhio gigante a parte sembra Leela di Futurama, e a marlonbrando è piaciuta, tanto che, con un hula-hoop e una palla medica in mano, le si è seduto subito in braccio.

“Bambini, benvenuti al corso di psicomotricità infantile, adesso facciamo il girotondo e quando finiamo uno di voi mi dice come si chiama: “Giro giro tondo… tutti giù per terra! “Come ti chiami bambina con la tuta blu?” “Zoe.” “Bambini, ripetiamo tutti il suo nome: Zoe.” “No, io marlonbrando, lei Preferita.” “No, io Preferita, lui marlonbrando.”  E gli altri quattro, in coro: “Preferita, marlonbrando! Preferita, marlonbrando!” Poi i due piccoli vandali hanno rotto il cerchio e hanno inziato a correre su e giù per la stanza, senza mai perdere di vista lo specchio a tutta parete, perché sono pure narcisisti.

Leela, che ha comunque un buon piglio deciso, li ha messi tutti in fila per un trenino, i bimbi hanno reagito entusiasti (la sindrome da Buona Domenica colpisce anche in tenera età), e anche in questo caso sono andati avanti fino a che è piaciuto a marlonbrando. Quando il piccolo dittatore ha iniziato a dare segni di insofferenza, Leela ha messo gli hula-hoop per terra, ha detto ai bambini di saltarci dentro uno alla volta e marlon ha gradito molto.  Direi pure troppo, visto che, quando la maestra li ha raccolti per cambiare attività, lui l’ha guardata malissimo, glieli ha tolti di mano, li ha rimessi per terra e ha ripreso a saltare. Gli altri bambini lo hanno seguito e la Preferita l’ha pure brontolata ben bene.

Alla fine dell’ora Leela ha detto che la prossima volta le mamme dei bambini più timidi possono restare, poi ha guardato me e la mamma della Preferita e ha aggiunto: “Voi no. Lo stipendio mi serve.”

Bulli e pupe 19 ottobre 2008

Posted by chiaradavinci in all you need is love, da vinci's family.
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“Babbo, quello bambino è bello. Mi piace.”

“Tesoro, quello bambino si chiama marlonbrando ed è un nostro vicino di casa.”

“Babbo, quello bambino marlonbrando ha strappato i fiori dalle aiuole e li ha regalati alla sua mamma, anche se non è il suo compleanno.” (Sospiro)

erano fiori di rucola. Probabilmente marlonbrando ha agito mosso dalla fame.

Giusto per togliere un po di miele alla storia: erano fiori di rucola. Probabilmente marlonbrando ha agito mosso dalla fame.