jump to navigation

Arivadino, siori… 28 novembre 2008

Posted by chiaradavinci in lector in fabula, Maestri, traduzione.
Tags:
4 comments

Ci sono uomini, mezzi uomini e quaquaraqua. E ci sono donne, mezze donne, quaquaraqua e poi gli extra Susi e (Holy)Ross, che  stasera a Torino, alla Torre di Abele in via Pietro Micca, ore 18 presentano

Siccome queste due donne è impossibile non amarle, seguitele.

Et voilà 13 ottobre 2008

Posted by chiaradavinci in egolalia, lector in fabula, traduzione.
Tags:
15 comments

Il libro cui hanno partecipato le omfaloscopiche, il loro ghost e gran parte dei visitatori e commentatori di questo blog è in tutte le librerie.

Si intitola “Il mestiere di riflettere. Storie di traduttori e traduzioni”, è edito da Azimut, è stato curato da unatraduttrice (nonché chmp**) ed è stato scritto da Featheryca, lflf, Flores, Lapra, da Anna, Dante A. Ristori, dall’Abolendo, Holynow, Yako, da L., da chiaradavinci e da altri 10 traduttori e traduttrici. Non è un libro di saggistica, non contiene articoli per addetti ai lavori, né è un insieme di testi in cui i traduttori parlano delle proprie esperienze in generale. Si tratta in realtà di 19 storie d’amore, o meglio di 18 storie d’amore e una di disamore, tra uno o più traduttori e la loro “creatura” (che alle volte può avere la forma di un Alien, o meglio di un vampiro), raccontate con il linguaggio e i termini di una chiaccherata tra amici.

21 voci differenti parlano di 19 libri, in 19 articoli, in forme e modi diversi. Si viaggia in mondi ed epoche più o meno lontani e a leggerlo ci si diverte e si impara molto sul modo di lavorare del traduttore letterario, sul rapporto idiosincratico col revisore, con l’editor e con l’editore (a volte pure col grafico compagno dell’editore), sull’amore per il libro, la lingua straniera e soprattutto i colleghi.

Perché i traduttori letterari (e i loro compagni in sottofondo) sono parecchio, ma parecchio fichi:

E più fichi di tutti sono i traduttori-fisici-fotografi che ci hanno permesso di pubblicare questa foto (Grazie di cuore a Luisa).