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Dire quasi la stessa cosa 21 novembre 2008

Posted by chiaradavinci in egolalia.
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Gentile Signora Gelmini,

trovo che gran parte delle riforme da Lei proposte siano indegne di un Paese civile, figuriamoci di uno in via di sviluppo (sviluppo? ah ah ah) come il nostro. Potrei concordare però su un punto, quello dell’introduzione dell’unico Maestro nelle scuole elementari:

P.S. Abbiamo ripetuto fino alla nausea che “le parole sono importanti” (cit.), ma vogliamo tralasciare l’ordine delle stesse? Mica stiamo moltiplicando.

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Negri, zingari e femmine 29 ottobre 2008

Posted by chiaradavinci in egolalia.
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Analisi illuminante.

Ah, be’, se era un’idea di Berlinguer… 23 ottobre 2008

Posted by chiaradavinci in Internazionale.
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Scioccata, ricevo e pubblico.

Preokkupazioni 21 ottobre 2008

Posted by chiaradavinci in supercalifragilisti.
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Mi sono sempre chiesta perché in Italia, a differenza degli altri paesi, le scuole private sono tutte cattoliche e tutte meri diplomifici. Ne ho anche parlato spesso con i miei suoceri, che in Spagna hanno mandato i figli a una scuola privata (una scuola tedesca) perché non erano soddisfatti di certi servizi della scuola pubblica, e che non capiscono la nostra situazione. Perché uno dovrebbe pagare per vedere il figlio uscire da scuola indottrinato e ignorante?

Oggi il dring mi ha mandato questo link, che spiega molte cose. E mi ha fatto notare anche che adesso il processo si sta estremizzando ed estendendo anche alle università.

Sveglia, Italia.

il bicchiere s’è rotto 15 aprile 2008

Posted by chiaradavinci in Senza categoria.
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non ho nulla da dire, se non che mi girano i coglioni a bestia.

ieri pensavo di avere toccato il fondo leggendo questa giustissima analisi e questa terrificante ma lucida affermazione. invece stamani leggo pure questo.

è vero, mi sono sempre sentita meglio in una minoranza (tra l’altro se oggi trovassi quello che lo diceva gli sputerei volentieri in faccia), ma stavolta sono proprio scomparsa. sotto il 4%, minchia. Rosy Bindi, minchia. non riesco nemmeno a ridere di queso ossimoro casuale, minchia.

e stavolta mi sa che nemmeno i treni arriveranno in orario.

peccato anche che il 13 aprile sia il compleanno di mio marito, avevamo ripreso a festeggiare il mio giusto l’anno scorso.

Provinciale a chi? 27 novembre 2007

Posted by chiaradavinci in Senza categoria.
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Stamani ho appreso da Skynews24 che l’Empoli ha esonerato Gigi Cagni.

Ho avuto il piacere di fare da interprete a questo Signore (e la maiuscola non è una svista) in occasione della partita di Coppa contro lo Zurigo. È una persona educata, intelligente e rispettosa del lavoro degli altri. Del resto non capita tutti i giorni di sentire un allenatore di una squadra di serie A aprire una conferenza stampa dicendo “Le parole sono importanti, c’è una bella differenza tra chi le usa bene e chi le usa male. Non hanno valore di per sé, dipende dal contesto in cui vengono inserite e dipende da chi le pronuncia. Ripeto, le parole sono importanti e vanno usate nel modo giusto.”

Provo a immaginare le parole che ha usato ieri chi ha dovuto comunicare l’esonero a questo Signore. Evidentemente la Uefa dà alla testa (sempre che uno ce l’abbia, una testa).

Di libri, prassi e buone maniere 31 ottobre 2007

Posted by chiaradavinci in traduzione.
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A me piace molto fare opera di scouting letterario. Ordino i miei bei librini tedeschi su Amazon, me li leggo per benino, preparo delle accurate schede di lettura e poi cerco la casa editrice cui presentarli.

Mi piace ed è anche un ottimo investimento per il futuro.

La settimana scorsa ho scritto a tre case editrici tedesche per sapere se avevano già venduto i diritti di altrettanti romanzi. La prima che mi ha risposto lo ha fatto con estrema gentilezza, dopo un paio d’ore. Chiamandomi per nome, mi ha detto che purtroppo il libro è già in traduzione ma che d’ora in avanti mi avvertiranno ogni volta che avranno delle nuove uscite e che si augurano che in una prossima occasione andrà meglio. Le altre due mi hanno risposto subito dopo, sempre chiamandomi per nome e dicendo che per l’Italia si affidano a un’agenzia. Mi hanno invitato a scrivere alla stessa, dicendo che avevo parlato con loro e che loro erano d’accordo con che preparassi una scheda di lettura da presentare alle varie case editrici italiane, qualora i diritti non fossero ancora stati venduti. Detto fatto.

Dopo quattro giorni (non poche ore, quattro giorni) mi è arrivata questa risposta:

continua a leggere…

Definizioni 2 ottobre 2007

Posted by chiaradavinci in Internazionale, mens sana in corpore sano?.
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Quest’inverno la mia palestra pisseroscìcche ha un’offerta per gli ultrasettantenni: l’abbonamento mattutino costa solo 20 euro. I vecchietti si accalcano sulle cyclette credendosi Girardengo, e stamani uno ha avuto una vera e propria illuminazione: “Ora s’aspetta il Partito Democratico. Ma che vorrà dire democratico? ‘Un sarà mica l’abbreviazione di democraticocristiano?” Il 14 ottobre voto lui.

padri del PD

History will teach us nothing 28 settembre 2007

Posted by chiaradavinci in Internazionale, Maestri, traduzione.
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Qualcuno ricorda che il colpo di stato di Pinochet è avvenuto un 11 settembre di qualche anno fa. Un cerchio che si chiude con violenza, un eterno ritorno di brutture.

Questa invece sembra una citazione da una poesia del mio Wolf Biermann:

In Santiago, im blutigen Jahr
Da fielen so viele, zu viele
Und das ist Chile in einem Wort:
Ein Mann filmt seinen Mörder beim Mord!

Ach, Macht kommt aus den Fäusten
Und nicht aus dem guten Gesicht
Aus Mündungen kommt die Macht ja
Und kommt aus den Mündern nicht […]

Du siehst bei der Arbeit mit der MP
Besonders dies Vieh, dieser Bulle mit Stahlhelm
Wie der an den Kiefer die Knarre preßt
Und wie er sich Zeit läßt beim Zielen, beim Zielen…
Der Kameramann zielt genau auf den Mann
Der Mann legt auf die Kamera an
Dann wackelt das Bild, der Film reißt ab
– das ist es, was ich gesehen hab:

Ach, Macht kommt aus den Fäusten
Nicht nur aus dem guten Gesicht
Aus Mündungen kommt die Macht ja
Und kommt aus den Mündern nicht

(A Santiago nell’anno del sangue
morirono in molti, in troppi,
questo è il Cile in due parole:
un uomo filma l’aguzzino che l’ammazza!

Il potere si ottiene coi pugni
non con le mani pulite
il potere è nella bocca delle armi
non nella bocca della gente […]

Si vede dal gesto del militare
quella bestia, lo sbirro con l’elmetto,
gli preme il fucile sul mento
e prende la mira con calma, la mira…
Il cameraman mira all’uomo
l’uomo mira alla camera
poi l’immagine balla, la pellicola salta
– ecco cosa ho visto:

Il potere si ottiene coi pugni
non con le mani pulite
il potere è nella bocca delle armi
non nella bocca della gente.

(Traduzione, libera, mia)

Non intendevo questo quando dicevo che il tempo è una marmellata, ma la frase si può leggere anche così. Il presente è appiccicato al passato. In questa massa condensata tutto resta uguale, nulla cambia. E di dolce c’è ben poco.