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Satira 21 aprile 2009

Posted by chiaradavinci in beato il popolo..., Inter (nazionale).
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Ho riso proprio di cuore (e non solo per la giacca). Visti i tempi che corrono, non vorrei che censurassero anche questo fantastico, meraviglioso, sublime comico.

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Coerenza e credibilità 7 marzo 2009

Posted by chiaradavinci in beato il popolo....
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Erano più di quindici anni che Beppe Grillo non appariva in diretta in televisione. Sicuramente ha avuto tutto il tempo per studiare bene il rientro e non ha saputo fare di meglio che presentarsi a Cecina (in Toscana in questi giorni si viaggia sui 18°) in maglietta a maniche corte, davanti a un camino acceso. Il paladino dell’ecologia italiana dimostra di essere uno sprecone energetico.

Non so se è un caso, ma le foto nel suo sito sono tutte tagliate, il camino e le maniche corte sono scomparsi. Metto questaltra per questioni di stile, ma anche di contenuti

Non so se è un caso, ma le foto nel blog di Grillo sono tutte tagliate, il camino e le maniche corte sono scomparsi. Metto quest'altra per questioni di stile, ma anche di contenuti

Finché non avremo una classe politica seria, continueremo ad avere una serie infinita di populisti in politica.

No, non poteva andare peggio 23 aprile 2008

Posted by chiaradavinci in beato il popolo..., Inter (nazionale).
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Dopo aver letto questo mi sono convinta che davvero peggio non poteva andare.

Il prossimo passo sarà stabilire per legge che potranno vincere lo scudetto solo le squadre di Milano che non hanno l’azzurro trai colori ufficiali.

Visti da fuori 14 aprile 2008

Posted by chiaradavinci in beato il popolo....
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E’ venuta a trovarci la sorella enologa del dring, alla quale spero di dedicare qualche riga nei prossimi giorni. Venerdì sera stavamo guardando la chiusura della campagna elettorale, quando mia cognata esclama: “Certo che a non sapere le lingue si possono prendere dei bei granchi. Per esempio, io in questo momento avrei capito che quello lì sta parlando di Ronaldinho.”

Dopodomani lei riprende l’aereo e se ne torna da Zapatero. Non abbiamo ritenuto fondamentale spiegarle che quello lì ha davvero concluso la campagna elettorale parlando di Ronaldinho.

(tra Unti dal Signore probabilmente si intendono)

P.S. Speriamo che mantenga almeno questa promessa elettorale. A un altro brasiliano vecchio, grasso e borrachero rinuncio molto volentieri.

(Op)Pio dei popoli 25 ottobre 2007

Posted by chiaradavinci in beato il popolo....
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Per la prima volta in vita mia parlo di un testo che non ho letto, ma non vedo l’ora di averlo tra le mani. Sta per uscire, edito da Einaudi, il libro di Sergio Luzzato L’altro Cristo. Padre Pio e l’Italia del Novecento.

L’autore è famoso per aver difeso Ariel Toaff – docente di storia medievale all’Università di Tel Aviv e figlio dell’ex rabbino capo di Roma Elio – quando pubblicò il suo discusso libro Pasque di sangue, in cui sosteneva che nella celebrazione della Pasqua ebraica una minoranza di ebrei askenaziti avrebbe compiuto sacrifici umani. Viste le numerose critiche che Toaff ricevette, il libro fu ritirato dal mercato pochi giorni dopo la sua uscita.

Senza entrare nel merito della polemica, il fatto dimostra semplicemente che personaggio è Luzzato. Stavolta se la prende con uno dei miti dell’Italia cattolica del Novecento, Padre Pio, e porta delle prove che dimostrerebbero che il frate si procurava da solo le ferite alle mani. Riferisce anche che a Giovanni XXIII si sarebbe detto scettico nei confronti del futuro San Pio e lo avrebbe condannato perché aveva rapporti con le donne della sua comunità,

Toto per Pio

(io lo avrei condannato piuttosto perché Toto Cutugno è un suo devoto)

mentre Giovanni Paolo I, da vescovo, avrebbe dissuaso i fedeli dal fare pellegrinaggi sul Gargano.

continua a leggere…

Di matematica e imbecilli 12 ottobre 2007

Posted by chiaradavinci in beato il popolo....
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Uno, due e tre.

Ecco le prove lampanti del fatto che gli imbecilli e le persone intelligenti sono distribuiti equamente in ogni nazione. Ora non chiedetemi, come fa regolarlmente il dring, di quale tipo di distribuzione sto parlando, perché non è aria.

Nessuno, poi, mi toglie dalla testa che se l’America fosse un paese democratico1 il mondo negli ultimi sette anni sarebbe stato molto diverso.


1Gore aveva preso più voti di quell’altro.