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Quelli che… 17 maggio 2010

Posted by chiaradavinci in all you need is love, egolalia, Inter (nazionale).
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1. Quelli che… siete ibradipendenti.

2. Quelli che… Milito è poco adatto a una grande squadra.

3. Quelli che… dopo Natale sarete in zona Uefa.

4. Quelli che… l’unico capitano vincente è Totti.

5. Quelli che… quella contro l’Inter è la partita dell’anno.

6. Quelli che… facile vincere quando le altre sono in B o penalizzate.

7. Quelli che… eh, facile vincere coi soldi di Moratti.

8. Quelli che… anche Berlusconi da giovane era interista.

9. Quelli che… prima che arriviate a 17 come noi.

10. Quelli che… tutti quegli stranieri, capace non si capiscono nemmeno.

11. Quelli che… pensate a quando giocherete in Europa con Muntari e Mariga.

12. Quelli che… pagherò un premio enorme se arrivate terz’ultimi.

13. Quelli che… Balotelli è ebreo, comunista e pure un po’ bergamasco, per questo lo fischio.

14. Quelli che… non è che è negro, se le cerca.

15. Quelli che… solo la Roma può perdere questo scudetto.

16. Quelli che… Mourinho è un fenomeno, ma solo mediatico.

17. Quelli che… zero tituli.

18. Oh yeah

mica piangevo, era la pioggia/erano i fumogeni/era la nube del vulcano. sì, piangevo perché pensavo a come deve stare oggi Bettega.

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XVII 17 maggio 2009

Posted by chiaradavinci in Inter (nazionale).
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Nella smorfia il 17 è la disgrazia. Per quelli rimasti a SERUTìTULI.

Satira 21 aprile 2009

Posted by chiaradavinci in beato il popolo..., Inter (nazionale).
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Ho riso proprio di cuore (e non solo per la giacca). Visti i tempi che corrono, non vorrei che censurassero anche questo fantastico, meraviglioso, sublime comico.

un Pizarro scherzo del destino 27 febbraio 2009

Posted by chiaradavinci in egolalia, Inter (nazionale), supercalifragilisti.
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Nella mia carriera di interprete calcistica ho avuto modo di incontrare alcuni allenatori che forse il calcio non merita (penso soprattutto a Gigi Cagni, ma anche a Ralf Rangnik e Felix Magath). Con i calciatori (mi riferisco a quelli di rilevanza internazionale recente, perché in passato o in squadre non proprio di prima fascia le esperienze sono state splendide) ho avuto più sfortuna.

Uno solo si è comportato da vero e proprio Signore. Mi ha spostato cavallerescamente la sedia, mi ha presentato ai giornalisti in conferenza stampa, alla fine mi ha ringraziato pubblicamente, sempre chiamandomi per nome, e ha anche detto che il bambino che allora portavo in grembo era molto fortunato. E alla fine della partita, nonostante la sua squadra avesse perso e fosse stata eliminata, venne comunque a ringraziare il responsabile marketing della squadra ospite e l’inteprete per essere stati così gentili. Cosa che non fa mai male, è pur un gran bel ragazzo. Da ieri gli voglio ancora più bene:

Consiglio al presidente del consiglio al presidente 16 febbraio 2009

Posted by chiaradavinci in Inter (nazionale).
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Con tutti i soldi che ha, il presidente del Milan potrebbe pagare una persona che spieghi a  Inzaghi le regole del fuorigioco.

eccolo mentre attacca un pippone (ah ah ah) al guardalinee che lha colto per la 37a volta nel giro di dieci minuti nel suo habitat naturale
eccolo mentre attacca un pippone (ah ah ah) al guardalinee che l’ha colto per la 37a volta nel giro di dieci minuti nel suo habitat naturale

Il resto è vita.

Mezzo pieno, sì, ma di birra. 29 gennaio 2009

Posted by chiaradavinci in egolalia, Inter (nazionale).
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Pensate a un essere che oramai non è più nemmeno umano, che non fa una vacanza da due anni (nemmeno un uikènd e non perché mi fa schifo la parola), che ha il bioritmo di una zanzara sotto anfetamine, un nano ipercinetico, molto volitivo e duro (che tra parentesi ha deciso che a Pisa ci sono asili molto più belli che a Empoli e vuole andare lì, accidenti a me e ai miei sdoganamenti), una mamma rappezzata, un lavoro che la tiene davanti al computer dalle 10 alle 13 ore al giorno fine settimana compresi e un marito molto presente in intensità ma poco in tempo. Quello stesso pseudoessereumano cianciucato si è dovuto fare un mazzo così (segue gesto delle mani davanti al viso con pollici e indici a formare qualcosa di indistintamente rotondo) per rimettere a posto un libro di 700 pagine sul vino tradotto coi piedi (piedi rubati alla vendemmia, sia chiaro) in tempi brevissimi per poi sentirsi fare una partaccia per aver confuso un aggettivo (sulle suddette 700 pagine riscritte di sana pianta). Siccome all’ultimo minuto le viene richiesta la traduzione della prima cartella del nuovo racconto (in uscita in estate) per subito e nonostante un’emicrania che ammazzerebbe un cavallo maremmano (l’unico che potrebbe correre il Palio e andare in culo a tutti, per intenderci)  questo essere umano cianciucato non ha il tempo di vedere la sua squadra del cuore vincere dopo tante polemiche. Però quello stesso essere umano cianciucato stamani si alza,  prepara il nano, lo porta riluttantissimo e vestito da uomo ragno (da uomo ragno) all’asilo, poi torna a casa, legge questo e manda affanculo tutti.

http://www.giuseppeborsoi.it)

e non sono nemmeno così bellini (tratta da:http://www.giuseppeborsoi.it)

http://www.schweinebande.org) sempre più consumati.

sempre più consumati (tratta da: http://www.schweinebande.org)

Amala… 23 ottobre 2008

Posted by chiaradavinci in da vinci's family, Inter (nazionale).
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Da quando è nato marlonbrando, mi ripeto che non devo avere aspettative su di lui, che lo devo lasciar crescere libero e secondo le sue inclinazioni, senza lavaggi del cervello né strade tracciate.

Però stamani, quando ha fatto una rabbietta perché voleva in tutti i modi andare all’asilo con la maglia dell’Inter, ho pensato a mio padre e mi sono venute le lacrime agli occhi.

mio nonno ne aveva una uguale e ci teneva una foto mia e una di Benito Lorenzi

Una risata vi farà vincere la Champions 7 giugno 2008

Posted by chiaradavinci in Inter (nazionale).
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Dedichiamo questo a chi dice che oramai siamo come la Juve e che eravamo più simpatici quando perdevamo.

Phänomenologie des nerazzurren Geistes 30 maggio 2008

Posted by chiaradavinci in all you need is love, Inter (nazionale).
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Ho evitato accuratamente di celebrare lo scudetto, per vari motivi. Ero impegnata in cose più importanti (forse sono stata cosciente prima di essere interista e solo in un secondo tempo di essere figlia, ma mi sono ripresa), contemporaneamente l’Empoli è retrocesso (non diciamo nemmeno come) e poi io non sono di parte, sono faziosa, e quindi è bene che gioisca tra le quattro mura.

Avrei voluto scrivere qualcosa dopo Inter-Siena, ma ho evitato perché ho fatto l’asilo dalle suore.

Però sull’esonero di Mancini ho letto di tutto e vorrei dire anche la mia.

(si era comprato una valanga di sciarpe nerazzurre e ci aveva insegnato ad annodarle in 37 modi diversi, la domanda sorge spontanea: se l’anno prossimo non allena il Pisa, di che se ne fa?)

continua a leggere…

No, non poteva andare peggio 23 aprile 2008

Posted by chiaradavinci in beato il popolo..., Inter (nazionale).
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Dopo aver letto questo mi sono convinta che davvero peggio non poteva andare.

Il prossimo passo sarà stabilire per legge che potranno vincere lo scudetto solo le squadre di Milano che non hanno l’azzurro trai colori ufficiali.

L’amore è un apostrofo nerazzurro tra le parole cento e Liverpool 9 marzo 2008

Posted by chiaradavinci in all you need is love, Inter (nazionale).
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Una questione d’apostrofo 13 gennaio 2008

Posted by chiaradavinci in Inter (nazionale), Maestri.
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ora possono anche rubare un pareggio a Catania.

– 10: la vecchia s’ignora.

in memoria di Peppino
(avrebbe potuto dirla lui)

Also sprach Carlathustra 30 settembre 2007

Posted by chiaradavinci in da vinci's family, Inter (nazionale).
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Ieri ho tremato. Mia madre era a Roma per un congresso e quando le ho detto che anche l’Inter giocava a Roma, mi ha risposto: “Ah, si vince facile.” Ho tremato davvero.

Mia madre è un personaggio molto sui generis, ne ho già parlato qui e qui. Non capisce nulla di calcio, è campionessa mondiale di sfrangimento di coglioni e ha al suo attivo varie affermazioni che hanno fatto storia. Per questo io e mio padre non la portavamo mai allo stadio. Una volta, però, l’Inter giocava in Coppa Campioni contro una squadra tedesca, nella quale militava un ex-calciatore dell’Empoli che consideriamo un membro della nostra famiglia. Lui ci dette tre biglietti e fummo costretti a fare un’eccezione. All’andata avevamo stravinto, quella partita doveva essere una passeggiata e ce la siamo portata dietro quasi volentieri. Era dicembre, il giorno dopo era pure festivo, e lei venne a San Siro con la pelliccia, i capelli laccati e la borsa di coccodrillo. Si era travestita da sciura milanese. Peccato che fossimo nel settore riservato ai tifosi tedeschi, con cui lei chiacchierò comunque amabilmente, anche se non so in che lingua.

Dopo i tributi della curva Nord a un ex-simbolo nerazzurro tornato in patria – qui i veri tifosi hanno già capito dove andremo a parare – la partita iniziò, ed era chiaro che Trapattoni non voleva andare all’arrembaggio.1 L’Inter traccheggiava e gli avversari sembravano rassegnati. Al 29’ del primo tempo Carlathustra disse, agitando la borsetta di coccodrillo: “Uffa, se non fanno almeno un gol non mi diverto.”

Quella partita era Inter-Bayern Monaco, del 7 dicembre 1989. Il Bayern segnò al 30’, al 33’ e al 37’. Tre gol in sette minuti e addio Coppa. Si dette la colpa al Trap, che non seppe sostituire in tempo Brehme infortunato, e da capro espiatorio funse tale Pasquale Rocco – entrato in campo al posto del tedesco – che concluse lì la sua carriera da professionista. Ma la vera responsabile era lei. E rischiò veramente di finire in campo, dal secondo anello, insieme alla pelliccia e alla borsetta di coccodrillo.

Per questo ieri ho tremato. Però l’Inter ha vinto facile davvero. E io ho capito che dio c’è, è bellissimo e parla portoghese.

p.s. fino a poco tempo fa ero convinta che parlasse romagnolo, ma è ingrassato troppo.


1Certo, nell’Inter mica giocavano Strùunz e Meemètte.

Il bacio è un apostrofo rosa tra le parole Barça e Inter 30 agosto 2007

Posted by chiaradavinci in Inter (nazionale).
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Dopo questa disfatta, mi sa che c’è poco da essere ottimisti. Però, in quanto presidentessa a vita del club antionanofrenico e bicchieremezzopienistico, riconosco che di positivo c’è che almeno per qualche giorno avrò un marito allegro.